A cosa sto pensando in questo momento? Mi sono seduta lì, con lo sguardo all’immensità e alla bellezza dei boschi intorno a me.
Luigi dopo un po’ mi richiama, mi aveva fotografata, come tante altre volte, ma alla fine mi dice: che cos’hai? Vuoi fermarti?
Lo sa bene che cosa posso avere… proprio poco prima della nostra partenza da Canazei verso il Contrin, una cara amica di Lodi mi telefona e mi dice: «ma hai sentito di Isa?»
Sono in vacanza e cerco di usare il meno possibile il cellulare, che in passeggiata spengo, se appena mi ricordo; anche TV e altro… il minimo indispensabile… quindi non so nulla!
«No… ma che cosa è successo?»
Sento l’apprensione nella sua voce e mi spavento un po’… ho colto giusto… ciò che mi racconta è terribile… Isa stava andando in bicicletta in Consiglio comunale. Non si sa ancora come, ma un camion l’ha investita… cioè, l’ha fatta cadere a terra… sembrava all’inizio che non fosse nulla, ma qualche ora dopo all’ospedale un’emorragia interna ce l’ha portata via…
Sono immersa nella gioia delle agognate vacanze in pieno e felice luglio, in un paesaggio meraviglioso… ma nel cuore c’è un macigno adesso… tanto grande e pesante come quello su cui sono ferma ora… che non mi permette di alzarmi e andare avanti come se nulla fosse…
Come è possibile lasciare così di botto una vita piena di tante cose importanti ancora da fare, due figlie stupende… non riesco neanche a immaginare ora la loro disperazione…
Non so che cosa fare… non penso di poter/voler tornare per il funerale… Cioè non so bene che cosa decideremo… ci penseremo…
Dal magnifico Contrin, seduta al tavolo del rifugio in cui torniamo sempre con gioia, davanti allo spettacolo imponente della Marmolada, intanto a Isa dedico questa foto, che Luigi mi fa vedere… La metto su fb per condividere con le amiche un momento tristissimo… La mia riflessione sulla nostra finitudine di fronte all’infinito che ci aspetta! Attonita e angosciata… tanta disgrazia in mezzo a tanta bellezza… la natura… ora mortifera… ora feconda… natura, sorte, caso, dio, dei, destino, grandedeamadre… perché proprio Isa? Perché proprio ora?
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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, già docente di filosofia/scienze umane e consigliera di parità provinciale, tiene corsi di formazione, in particolare sui temi delle politiche di genere. Giornalista pubblicista, è vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile e caporedattrice della rivista online Vitamine vaganti.
