Ho provato tantissima emozione e ho pianto di gioia e tristezza quando ho letto o visto libri e film meravigliosi come Una mamma lo sa di Elena Santarelli, Una madre lo sa di Concita De Gregorio, C’è ancora domani di Paola Cortellesi, Nine Months, North Country – Storia di Josey e La Ciociara, perché narrano di protagoniste madri coraggiose, forti, tenere, ribelli, e che rappresentano tutta la forza e la grandezza delle donne. Leggendoli o guardandoli pensavo sempre: il matriarcato salverà il mondo.
Un giorno mi trovavo in ospedale e aspettavo e pregavo con ansia, speranza e lacrime che mia madre uscisse dalla sala operatoria dove si stava sopponendo a un’operazione per la rimozione di un tumore al seno. Mentre attendevo, ho visto passeggiare una giovane mamma con il pancione e la flebo e, dopo esserci sorrisi, ci siamo avvicinati. Preso dall’emozione e dalla bellezza di quella visione meravigliosa, l’ho guardata con tenerezza e abbiamo cominciato a parlare: «Ma che bello! Come si chiama? Quanto manca? Posso toccare la pancia? Che meraviglia! Tantissimi auguri!». Di contro, lei mi ha chiesto di mia madre. Mi ha donato coraggio: insieme stavano lottando per dare la vita. Mentre, pieno di stupore e commozione, guardavo quella scena, pensavo che anch’io, tantissimi anni fa, sono stato dentro il corpo di mia madre e che, come per questa giovane donna, io e lei siamo stati una sola persona e un corpo solo, e piangevo pensando che adesso era malata proprio nella parte del corpo con cui mi ha allattato, nutrito e dato la vita.
Oggi mia madre sta bene, canta nel coro della parrocchia e pratica yoga.
E sicuramente la giovane mamma ha curato e cresciuto una nuova creatura; e io, ripensando a quella scena, sono sempre più convinto che la sorellanza, le donne e il matriarcato siano l’unica speranza per il futuro, perché sono la vita, l’amore e la pace. Chi odia le donne odia la Dea Madre.
Il matriarcato e le donne ci salveranno e salveranno la Terra da un patriarcato sempre più necrofilo che sta distruggendo tutto e ci sta portando alla morte. Vorrei che i giovani uomini leggano e vedano questi libri e questi film; e vorrei che questa mia esperienza arrivi loro, così da allontanarli dai tanti cattivi maestri della sfera androcentrica che agiscono sul web. Spero capiscano che le donne sono meravigliose e che, se vogliamo un mondo migliore per tutte e tutti, dobbiamo comprendere tre cose: dovremmo essere tutti femministi, «se le donne abbassassero le braccia il cielo cadrebbe» e «Dio non poteva essere ovunque, così ha creato le madri!»
Il matriarcato e le donne salveranno il mondo.
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Articolo di Gianmaria Di Silvestro

Diplomato all’istituto magistrale “Saffo” di Roseto Degli Abruzzi, si laurea in “Scienze della formazione primaria-Indirizzo scuola primaria” con specializzazione nel sostegno all’Università Degli studi Dell’Aquila. Inizia la sua carriera in cooperative sociali che si occupano di persone con disabilità e anziani. Lavora attualmente come maestro in ruolo di scuola primaria ed è membro della Commissione Pari Opportunità del comune di Giulianova.
