Laura Pietrantoni, la cultura non si ferma mai 

Nell’anno scolastico appena trascorso, con la mia classe seconda del Liceo “Maffeo Vegio” di Lodi, ho partecipato all’XI edizione del concorso “Sulle vie della parità” indetto da Toponomastica femminile. Anche quest’anno abbiamo lavorato in rete con altre scuole del lodigiano di diversi ordini e grado, l’esperienza assume in questo modo un valore aggiunto: lo scambio del materiale, la condivisione e la restituzione peer to peer offrono prospettive e visioni differenti e sempre più arricchenti (vedi Vv 282). 
Il primo step è stato la scelta della donna su cui focalizzare la nostra attenzione; dopo una ricerca su internet la classe decide di approfondire la figura di Laura Pietrantoni, musicologa, organizzatrice e creatrice di eventi musicali. Il materiale reperibile su internet è esiguo, però la sfida è accettata da tutto il gruppo classe. Che cosa le ha colpite di questa artista? È una musicologa, una professione che non conoscono, è una musicista che ama diversi generi musicali, ha lavorato con gli adulti e con i bambini. 
La ricerca ha inizio! Partiamo con interviste, suggerimenti, analisi di documenti e letture di articoli. Il materiale si accumula e gradualmente si delinea il profilo di Laura Pietrantoni. 
Nasce a Varese nel 1963 e arriva giovanissima nel Lodigiano, dove rimarrà fino alla sua morte, nel 2013. Si diploma in pianoforte al Conservatorio Nicolini di Piacenza e si laurea presso l’Università degli Studi di Pavia alla Scuola di Paleografia e Filologia Musicale. Consegue successivamente un Master in Management dello Spettacolo alla Luiss Management a Roma. 

Locandina Dell’infinito viaggiare. Ricordando Laura Pietrantoni

Dal 1992 è presidente e direttrice artistica dell’associazione culturale Musicarte spettacoli, per la quale progetta e cura la produzione di eventi musicali, teatrali e culturali, con particolare riferimento all’insieme di parola e musica. I progetti ideati spaziano dalla musica del Medioevo, Rinascimento e Barocco, fino ad arrivare al Novecento con i suoi vari linguaggi, dal jazz alla musica d’autore.
Pietrantoni collabora anche con importanti Istituzioni musicali italiane fra cui l’Orchestra regionale del Lazio, l’Accademia Montis Regalis di Torino e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, per la quale scrive regolarmente i programmi di sala della Stagione concertistica. Sempre per quest’ultima ha curato l’Ideazione dei Percorsi musicali in Mostra in occasione della Mostra Il colore dei suoni (Roma, Palazzo Barberini, dicembre 2000-febbraio 2001/Siena aprile 2001). Favorisce la fondazione di gruppi stabili di musicisti e artisti, fra cui l’Ensemble Laus Concentus e il Musicarte Jazz Project. Promuove anche l’etichetta discografica di Musicarte. È sua l’ideazione del Pentagrana World Children’s Music Festival, un festival internazionale sulla creatività musicale che coinvolge centinaia di scuole e di famiglie.  

Locandina del Pentagrana World Children’s Music Festival
Presentazione del primo CD di Musicarte Label

Vanta anche numerose pubblicazioni, fra cui il prestigioso volume La Contesa dei Numi di Leonardo Vinci, a cura di Laura Pietrantoni e Rinaldo Alessandrini, Roma, Accademia di S. Cecilia, 2006, la Storia dei teatri di Lodi dal XVII al XX secolo, Così fa chi s’innamora: musiche su testi di Francesco de Lemene dal Seicento al Novecento in “Archivio Storico Lodigiano”. 
Dalla lettura de Il palcoscenico ritrovato. Storia dei teatri di Lodi dal XVII al XX secolo nasce l’idea della classe di percorrere le vie della nostra città, alla ricerca di qualche labile traccia dei numerosi teatri che la popolavano fino all’inizio del Novecento. È una scoperta emozionante, che permetterà di riscoprire luoghi e spazi della nostra città. 
Le studenti sono colpite da uno dei suoi ultimi progetti, la “Ruota della cultura”, un sistema culturale urbano, che deriva il suo nome dal sociologo svedese Karl Erik Rosengren, teorico della connessione tra sistemi culturale, sociale e materiale nella società umana, che a Lodi si è tradotto nella stretta collaborazione di nove associazioni culturali del territorio, che hanno messo in sinergia i loro sforzi per assicurare al Lodigiano un’offerta culturale lunga più anni. Alcune di queste associazioni continuano ancora oggi a operare a livello locale e nazionale.
Il quadro si è completato: Laura Pietrantoni è una professionista che è riuscita a farsi strada in un settore a lungo a trazione maschile (in musicologia ancora oggi vi sono in maggioranza uomini), come quello della musica, che ha superato gli ostacoli con intelligenza e determinazione, dedicando completamente sé stessa alla realizzazione dei suoi progetti professionali e culturali. Il profilo ci presenta una donna di alto spessore culturale e artistico, ma anche umano, che ha lottato con coraggio fino all’ultimo contro il suo male. Una donna eccezionale, una grande studiosa e ricercatrice che ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama culturale di Lodi e del suo territorio e non solo. È stata anche una grande sperimentatrice: è sua l’idea di proporre dei nuovi libretti di sala per l’Accademia di Santa Cecilia di Roma che contengano anche curiosità e aneddoti: in quali film abbiamo ascoltato i brani del libretto? In quale sketch pubblicitario? 
Anche l’attenzione di Laura per il mondo femminile è vasto e variegato. Ci piace ricordare alcuni spettacoli che ha seguito e allestito con l’associazione Musicarte: Edith Stein: scritti sul senso della vita e uno spettacolo divertente e fanta-politico tratto dal libro Nel paese delle donne di Gioconda Belli, ambientato in un paesino immaginario del centro-America dove le donne con saggezza e ironia prendono il potere, rappresentato l’8 marzo 2012. 
Il compagno di Laura, il liutista Maurizio Piantelli, nell’intervista effettuata dalla classe, ci ha lasciato questa riflessione finale: «studiare musica è importante, intanto perché arricchisce la propria formazione, ma anche perché è un mondo bellissimo. Laura attraverso il suo percorso di vita ha trasmesso a me e a tanti altri che si sono accostati a lei, una grande passione per la musica, il teatro, le parole. Le difficoltà che ha dovuto affrontare non sono state poche: Laura si è fatta strada in un mondo prettamente maschile. Ancora oggi nelle orchestre la prima fila è costituita da uomini e i direttori d’orchestra sono prettamente uomini, come nel campo della musicologia, dove i “mostri sacri” sono uomini. Nonostante questo Laura è riuscita ad affermarsi, ricevendo i complimenti di Bruno Cagli, presidente e sovrintendente dell’Accademia Santa Cecilia di Roma, per i libretti d’opera innovativi da lei presentati. La passione l’ha sempre guidata, se c’è la passione le cose funzionano». 

O libro che da me sei tanto amato, il manoscritto di Francesco Quartironi di Maurizio Piantelli

Studiando questa artista in classe, uscendo dagli schemi programmati e arricchendo i libri di testo, abbiamo compiuto un’essenziale operazione di recupero della memoria, anche grazie alla partecipazione al concorso Sulle vie della parità, in un percorso di condivisione, che ci aiuta a capire cosa le donne hanno saputo fare. 
Laura Pietrantoni ha fatto centro ancora una volta e la ruota della cultura continua a girare! 

In copertina: Laura Pietrantoni. 

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Articolo di Monica Rossi

Laureata in Lettere moderne a indirizzo storico-artistico, insegno Italiano e storia al liceo “Maffeo Vegio” di Lodi. Sono appassionata di arte e da anni esercito anche l’attività di Guida turistica e collaboro con associazioni locali per promuovere il territorio Lodigiano.

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