Immagine

Nel numero 20 di Bibliografia vagante parliamo di immagine nel senso più ampio del termine. Partiamo quindi con un articolo sul rapporto tra lavanda e bellezza nell’emergere delle economie legate all’immagine del sé. Successivamente un volume riguarda l’immagine della donna ai fini della canonizzazione, e un altro la costruzione di quella delle amanti dei re di Francia. Concludiamo restando in Francia, con la stampa femminile agli esordi, tra il XVIII e XIX secolo, e la sua rappresentazione da parte della critica.
Per informazioni sui criteri di scelta degli articoli/libri, vi rimandiamo alla BV 1.
Segnaliamo qui le risorse digitali della Biblioteca del Congresso. Nella pagina introduttiva troviamo due sezioni dedicate alle donne e al genere: American women history e Gender and women’s studies.

Immagine tratta dall’articolo

Hayden Lorimer: ‘An aid to loveliness’: lavender, femininity and the affective economy of English beauty, Journal of Historical Geography, Vol. 79/2023. DOI: https://doi.org/10.1016/j.jhg.2022.12.002
Prendendo in esame la produzione culturale, il posizionamento, la promozione e la personalizzazione di una fragranza aromatica, questo articolo tenta di compilare una geografia storica della lavanda e della bellezza. Lo scopo di questo esercizio sperimentale è triplice. In primo luogo, esaminare l’emergere delle moderne economie affettive basate sulla modellazione del sé, dirette all’aspetto fisico delle donne e delineando nuovi standard desiderabili di femminilità. In secondo luogo, interrogarsi su come l’industria della bellezza della metà del XX secolo abbia formulato il nuovo concetto di cura della pelle del viso in cui l’idea di una carnagione sana era codificata in modo complesso con un’estetica di candore. In terzo luogo, comprendere come l’esercizio di ricerca e scrittura di una storia così sensoriale sia un mezzo per affrontare le sfide che la teoria non rappresentativa ha sollevato per gli studiosi di geografia storica. Empiricamente, l’articolo si concentra sulle attività della House of Yardley, una delle più antiche aziende di profumeria e bellezza di Londra, e del suo principale profumiere-cosmetico dell’era moderna, W.A. Poucher. Per esplorare come il profumo della lavanda è stato diffuso nei mercati di tutto il mondo, promuovendo una versione selettivamente inglese della bellezza, l’articolo si muove in vari punti lungo la linea di fornitura tra il fiore profumato e il volto femminile.

María Rosa Alabrús Iglesias (coord.): La realidad y la imagen de las mujeres en España y América (siglos XV‑XVIII), Madrid, Centro de Estudios Políticos y Constitucionales, 2022, pp. 382. ISBN: 978‍8425919565. 
Il libro si propone tre obiettivi. Il primo è quello di evidenziare le difficoltà che ha avuto la religiosità femminile nel promuoversi agli altari. È significativo che nel 1622 […], tra le cinque persone elevate alla condizione di santità fosse presente soltanto una donna: Teresa de Jesús. Il raggiungimento di questo obiettivo ha implicato l’analisi delle peculiarità della religiosità femminile e le variabili che hanno determinato le beatificazioni e le canonizzazioni. Il secondo obiettivo è consistito in uno studio comparativo sulla spiritualità femminile nell’era moderna tra Spagna e America, partendo dai modelli classici di Teresa de Jesús e suor Juana Inés de la Cruz. Infine, si è contrapposta la realtà oggettiva della situazione delle donne e l’immagine — o rappresentazione — costruita intorno a esse, evidenziando sempre le differenze tra le élites e i profili sociali più umili all’interno dei conventi. Un caleidoscopio di situazioni con le donne protagoniste che si muovono tra le gerarchie del potere ecclesiastico e di quello politico della Corona. (Dal sito dell’editore, dove si trova anche l’indice).
Due recensioni OA: Alfonso Esponera Cerdán su Hispania. Revista Española de Historia , Vol. 83, n. 275/2023; María Inés Carzolio su Scripta, Revista internacional de literatura i cultura medieval i moderna, Num. 21/2023.

Tracy Adams, Christine Adams:The Creation of the French Royal Mistress: From Agnès Sorel to Madame Du Barry, University Park: Pennsylvania State University Press, 2020. Pp. xii+236. ISBN: 9780271085975 – 9780271085982
Dal medioevo alla prima età moderna, i re europei hanno avuto partner sessuali extraconiugali. Soltanto in Francia, tuttavia, le amanti reali divennero una figura politicamente quasi istituzionale. Questo studio esplora l’emergere e lo sviluppo della posizione delle amanti reali francesi, attraverso i ritratti dettagliati delle nove che furono più significative: Agnès Sorel, Anne de Pisseleu d’Heilly, Diane de Poitiers, Gabrielle d’Estrées, Françoise Louise de La Baume Le Blanc [nota come M.lle de La Vallière – n.d.r.], Françoise Athénaïs de Rochechouart de Mortemart [M.me de Montespan], Françoise d’Aubigné [M.me de Maintenon], Jeanne-Antoinette Poisson [M.me de Pompadour] e Jeanne Bécu [Contessa du Barry].
All’inizio del XV secolo, le strutture-chiave convergevano verso la creazione di uno spazio per le amanti reali a corte. Al primo punto troviamo un’idea di genere già in atto: che mentre queste donne erano legalmente inferiori agli uomini, esse erano loro eguali in competenze. A causa della loro subordinazione legale, le regine erano considerate le reggenti più sicure per i loro mariti e, di conseguenza, l’amante reale era il contrappunto più sicuro alla favorita reale. Il secondo punto riguarda il fatto che il Rinascimento fu un periodo durante il quale le persone cominciarono a vivere lo spazio come teatrale. Questo passaggio a un mondo teatrale favorì nuovi modi di immaginare la scaltrezza politica, che finì per essere associata positivamente all’amante reale. Tuttavia, il ruolo doveva essere ricoperto da una donna intelligente e carismatica associata a un re che cercava donne come consigliere. Nei capitoli di questo libro sono trattati i particolari affascinanti di ciascun caso. Attraverso una ricerca approfondita e una narrazione avvincente, questo importante studio spiega perché la tradizione di un’amante reale politicamente potente si realizzò in Europa soltanto alla corte francese.
Indice e anteprima sul sito dell’editore; l’estratto su Amazon; e una recensione OA di Kathryn Norberg su Renaissance Quarterly, Vol. 75, n. 1/2022  

Siobhán McIlvanney: Figurations of the Feminine in the Early French Women’s Press, 1758–1848. Eighteenth-Century Worlds, volume 8. Edited by Eve Rosenhaft and Mark Towsey. Liverpool: Liverpool University Press, 2019. Pp. viii+270.  ISBN 9781786949936.
In questo studio, Siobhán McIlvanney prende in esame gli inizi della stampa femminile in Francia. Figurations of the Feminine è il primo lavoro in inglese che valuta le pubblicazioni più significative che compongono questo mezzo di comunicazione diverso, ma trascurato dalla critica. Qui viene ripercorsa l’evoluzione delle rappresentazioni della femminilità apparse nei primi novant’anni dei giornali femminili in Francia. La lettura approfondita dell’autrice dimostra che questi giornali sono spesso caratterizzati da un notevole grado di contenuto “femminista”. Ciò confuta la concezione generale della stampa femminile come uno spazio idealizzato e iperfemminilizzato, abitato da persone intellettualmente inattive — sia sotto forma di lettrici che di scrittrici/scrittori — che diffonde e legittima una gamma limitata di stereotipi patriarcali e “idées reçues”. Attraverso l’analisi testuale di diverse sottosezioni “generiche”, che si tratti di una rivista letteraria, di moda, della stampa nazionale o di pubblicazioni più esplicitamente politicizzate, il volume sfida i luoghi comuni della critica che sono stati applicati alla stampa femminile sin dalla sua genesi, in Francia come altrove; dimostra la ricchezza politica di questo mezzo e le prospettive privilegiate che ci offre sull’espressione femminile e sulla vita quotidiana delle donne francesi di ogni classe sociale durante questo periodo storico chiave. (Dal sito dell’editore).
Il volume è scaricabile con licenza Creative Commons su OAPEN.
Indice e riassunto dei capitoli su Jstor. Una recensione OA di Cheryl A. Morgan su Project Muse.

***

Articolo di Rosalba Mengoni

Rosalba Mengoni 400x400

Laurea magistrale in Storia e Società, il suo principale argomento di studio riguarda l’interazione fra l’essere umano e il territorio. Collaboratrice tecnica all’Isem – Istituto di storia dell’Europa Mediterranea del Cnr, è nel comitato di redazione di Rime, la rivista dell’Istituto e fa parte del gruppo di lavoro sulla comunicazione. Cura la Bibliografia Mediterranea pubblicata sul sito istituzionale http://www.isem.cnr.it

Lascia un commento