Scritture femminili

Nel numero 21 di Bibliografia vagante parliamo di scrittura femminile.
Apriamo con gli atti della 2a conferenza del progetto pluriannuale Missiva: Cartas de mujeres en la Europa medieval (España, Francia, Italia, Portugal, siglos VIII-XV), proseguiamo con i ‘brutti sentimenti’ suscitati dalla scrittura difficile di Christine de Pizan e Margery Kempe e concludiamo la scrittura tra Medioevo e Rinascimento con la produzione artistica di Leonora Bernardi. Tra XVIII e XIX secolo si svolgono le relazioni e il sostegno reciproco tra le autrici italiane e francesi presentate nel volume successivo. Chiudiamo con due lavori sulla contemporaneità: un articolo che si occupa di saggistica su corporalità e testualità delle scrittrici irlandesi e con una tesi di dottorato sulle costanti presenti nei testi delle poete italiane dagli anni ’70 ad oggi.
Per informazioni sui criteri di scelta degli articoli/libri, vi rimandiamo alla BV 1.

Ángela Muñoz Fernández, Hélène Thieulin-Pardo (a cura), Saberes, cultura y mecenazgo en la correspondencia de las mujeres medievales, en línea, e-Spania Books, Studies, 8, 2021. ISBN: 9782919448371.
Il volume contiene gli interventi presentati nel corso della 2a conferenza MISSIVA, tenutasi il 6 e 7 maggio 2019 all’Archivo Histórico Nacional e all’École des Hautes Études Hispaniques et Iberiques-EHEHI (Casa de Velázquez, Madrid). L’incontro si è svolto sulle questioni relative alla cultura e alla conoscenza delle donne alla luce della loro corrispondenza, il loro sostegno e attività di patronage in ambiti artistici, letterari e religiosi, o al servizio di interessi familiari, dinastici e personali. I lavori presentati rivelano una grande varietà di soggetti trattati negli epistolari e di profili sociali: regine di diversi regni europei, colte aristocratiche, borghesi, donne dedicate ai commerci internazionali, badesse, sante e suore coinvolte nella riforma del clero. (Dal sito di OpenEdition Books, dove il volume è pubblicato on-line con Licenza OpenEdition Book).
Su Academia.org il materiale del convegno, e sul sito della Casa de Velázquez il podcast. Una recensione OA di Laura Baldacchino su Medievalismo, n. 32/2022.

Stephanie Downes, Stephanie Trigg: Ugly Book Feelings: Materiality and Negative Affect in Late Medieval Women’s Writing, Emotions: History, Culture, Society, Vol. 7, n. 2/2023. Articolo OA scaricabile in .pdf.
Partendo dal lavoro di Sianne Ngai in Ugly Feelings (2005), in questo saggio ci concentriamo su due esempi di letteratura medievale di inizio XV secolo, entrambi esempi di libri ritenuti “brutti” poiché suscitavano sentimenti negativi di avversione, o disgusto, o perché considerati in qualche modo esteticamente decadenti o inadeguati. Il Livre de la cité des dames di Christine de Pizan e il Book of Margery Kempe di Margery Kempe presentano il coinvolgimento delle donne nella scrittura di libri inquietanti o difficili. La reazione — i brutti sentimenti — suscitata da entrambe le narratrici, sfida non soltanto la loro autorità di scrittrici, ma il loro stesso senso di sé. Tali reazioni, tuttavia, risultano transitorie se poste all’interno del contesto narrativo: nei due esempi discussi, un singolo testo materiale funge da catalizzatore per un momento di trasformazione emotiva, che può essere spirituale e/o intellettuale. Riteniamo che la partecipazione alla rappresentazione letteraria dei sentimenti dei brutti libri, possa integrare gli studi esistenti sul rapporto delle donne del tardo medioevo con la cultura testuale materiale, ponendo tali sentimenti al centro di un ampio spettro emotivo (dalla presentazione delle autrici).
Non è stato possibile reperire una copia OA del libro di de Pizan, mentre è possibile leggere quello di Kempe, in lingua originale, su Internet Archive.

Lisa Sampson, Virginia Cox: Drama, Poetry and Music in Late-Renaissance Italy: The life and works of Leonora Bernardi (Anna Wainwright, Trad.), 2023, UCL Press: London. Isbn-13: 9781800084308.
Leonora Bernardi (1559-1616), una gentildonna di Lucca, fu una poeta, drammaturga e cantante molto apprezzata. Fu attiva alle corti di Ferrara e Firenze nel momento in cui le donne creative godevano in Italia di una visibilità eccezionale. Come accaduto a molte di queste figure, è stata poi dimenticata dalla storia. Drammaturgia, poesia e musica nel tardo-Rinascimento in Italia sono presentate in quello che è, in assoluto, il primo studio della vita di Bernardi, e la prima edizione moderna del suo corpus letterario scoperto recentemente. Nel libro i suoi scritti sono presenti in italiano originale, […]. Basata su una nuova ricerca d’archivio, la sezione di apertura del volume ricostruisce la vita insolitamente pittoresca di Bernardi. Il lavoro dell’artista rivela i suoi contatti con poeti, drammaturghi e musicisti all’epoca pionieri, incluso il suo mentore Angelo Grillo e il librettista Ottavio Rinuccini. La seconda sezione è dedicata alla tragicommedia pastorale Clorilli, uno dei primi lavori drammatici profani scritti da una donna. Sembra sia stata rappresentata nel 1509 a villa Medici, davanti al granduca Ferdinando I de’ Medici e sua moglie Cristina di Lorena, ma ora l’opera è presente in un enigmatico manoscritto veneziano. La terza sezione presenta i versi profani e religiosi di Bernardi, interessata alle nuove forme di lirica e poesia per la musica.
Il volume è pubblicato anche in OA, scaricabile gratuitamente in .pdf sul sito dell’editore, da cui è tratta questa presentazione.
Riassunto dei capitoli su Jstor https://www.jstor.org/stable/j.ctv33pb03q.
Sebbene non sia stato possibile trovare alcuna recensione di questo libro, si è ritenuto di inserirlo ugualmente per la facilità di reperimento in edizione OA.

Ève-Marie Lampron: Les relations entre autrices en France et en Italie (1770-1840). «Soutenir la cause des femmes auteurs», Brill Academic Pub, 2022.   ISBN-10: 9004512225, ISBN-13: ‎978-9004512221
Come storica il cui lavoro si trova all’intersezione di diverse discipline, da quasi due decenni studio dodici autrici. Mi interessano più specificamente i loro vasti campi di relazioni con centinaia di contemporanee/i. Sono quindi, di fatto, una specialista di tutte e di nessuna allo stesso tempo. Il mio lavoro è a metà strada tra la storiografia sulla Francia e l’Italia, sia in termini di studi sulle donne, sul genere e sui proto-femminismi, che in quelli della storia sociopolitica, culturale e letteraria. Senza contare che la mia ricerca copre un lungo periodo e che la Rivoluzione francese è, già di per sé, un campo storiografico vivace. Ciò significa quindi che i miei interessi si trovano al crocevia di diverse storiografie che non sempre interagiscono tra loro. Queste varie posizioni sono sempre intellettualmente stimolanti, ma a volte scomode quando si tratta di posizionarsi come autrice ed esperta, in particolare nel campo degli studi letterari. (dalla prefazione del volume).
Prefazione e indici sul sito dell’editore.
Il volume è il risultato di una ricerca svolta per la tesi di Dottorato dell’autrice. La tesi è liberamente scaricabile in .pdf su Papyrus, l’archivio dell’Università di Montréal.
Recensione OA di Céline Powell su Transalpina, n. 26/2023   

María Amor Barros-del Rio, Melania Terrazas Gallego: Irish Women’s Confessional Writing: Identity, Textuality and the Body, Life Writing, Vol. 20, n. 3/2023. Articolo OA.
L’arena letteraria irlandese ha visto recentemente una straordinaria fioritura della scrittura di vita delle donne, con un interesse particolare nell’esame del corpo femminile. Questo articolo esplora le relazioni tra identità, memoria e narrazione attraverso la scrittura intima, e la riconcettualizzazione del corpo femminile in contesto irlandese. Si esaminano le collezioni di saggi di due di queste scrittrici: Notes to Self (2019) di Emilie Pine e Constellations: Reflections from Life (2019) di Sinéad Gleeson, quali metodi innovativi di esplorazione delle identità, applicando l’approccio integrato dell’analisi narrativa di Michael Bamberg. Lo scopo è di evidenziare questi esempi di saggistica come narrativa ‘interazionale e corporea’ — così definita da Bomberg, e quali testimoni di trasformazioni e adattamenti dei sé mediati dal corpo, non solo in Irlanda ma universalmente. I saggi di Pine e Gleeson guardano alle esperienze dolorose del passato ed esplorano le intersezioni di identità, testualità e il corpo. (dall’abstract dell’articolo).
Un estratto dal libro di Pine su Amazon, presentazione sul sito di Feltrinelli.
Presentazione ed estratto dal libro di Gleeson su Amazon.

Ambra Zorat: La poesia femminile italiana dagli anni Settanta a oggi. Percorsi di analisi testuale, Tesi di dottorato, Università degli studi di Trieste, 2009. OA.
A partire dagli anni Settanta le donne si affermano con energia all’interno del panorama poetico italiano. Sebbene la loro presenza nelle antologie più note sia ancora abbastanza ridotta, i loro testi poetici sono caratterizzati da una spiccata originalità. L’obiettivo di questa tesi è quello di studiare queste produzioni poetiche interrogandosi sulla possibilità di identificare alcune costanti […], d’interpretare alcuni dati testuali facendo riferimento a un contesto storico e culturale ben preciso. Il corpus di riferimento comprende le opere delle seguenti poete: Amelia Rosselli (1930-1996), Alda Merini (1931), Jolanda Insana (1937), Patrizia Cavalli (1947) e Patrizia Valduga (1953). […] Grande importanza è stata attribuita all’analisi testuale […]. L’analisi rivela come le poete affrontino con ostinazione tre nodi problematici: sviluppano una riflessione sul valore della lingua poetica, hanno la tendenza a strutturare la loro poesia attorno a opposizioni forti e irriducibili e, infine, fanno spesso ricorso a elementi di tipo teatrale. Queste caratteristiche vengono interpretate prendendo in considerazione il rapporto ambiguo e contraddittorio che il soggetto femminile intrattiene con il codice lirico: prova un forte bisogno d’iscrizione nella lingua poetica, ma anche un senso di estraneità. Questa tradizione che gli è cara non gli appartiene completamente perché è stato escluso dalla sua elaborazione (dall’abstract).

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Articolo di Rosalba Mengoni

Rosalba Mengoni 400x400

Laurea magistrale in Storia e Società, il suo principale argomento di studio riguarda l’interazione fra l’essere umano e il territorio. Collaboratrice tecnica all’Isem – Istituto di storia dell’Europa Mediterranea del Cnr, è nel comitato di redazione di Rime, la rivista dell’Istituto e fa parte del gruppo di lavoro sulla comunicazione. Cura la Bibliografia Mediterranea pubblicata sul sito istituzionale http://www.isem.cnr.it

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