Esisteva una fossa, chiamata mundus, dove chi arrivava da fuori gettava un pugno della propria terra di origine e, così facendo, diventava parte fondante di questo nuovo luogo.
Esisteva un posto, un bosco sacro, entro i cui confini chiunque poteva trovare asilo, acquisendo in automatico la cittadinanza.
Esisteva un genus mixto, un meticciato, che è sempre stato raccontato con orgoglio.
Esisteva una città che dell’accoglienza ha fatto la sua forza.
Una città nata da un profugo fuggito da una guerra.
Una città che era il mondo.
Una città chiamata Roma.
Una città che esisteva e che esiste ancora proprio perché mista.
E che ride di chi parla di razza pura. Perché sa che non può vivere l’essere umano che non mescola sé stesso.
Una città che, proprio nel mese di aprile, compie gli anni. Duemilasettecentosettantotto.
Una città eterna perché del mondo intero. Dove i profughi diventano re e i re nascono stranieri.
Questo bimestre di Tf ha avuto il suo inizio martedì 8 aprile, ad Asti, con l’inaugurazione della scultura dedicata a Rita Levi Montalcini, nell’area antistante l’ospedale Cardinal Massaia. Venerdì 11 aprile, sempre ad Asti, nella sede di UNI-Astiss, Polo Universitario, si è svolta la cerimonia di inaugurazione di un’altra scultura dedicata a Rita Levi Montalcini. Entrambe le sculture, su proposta della Commissione Pari Opportunità della Città di Asti, sono state realizzate da studenti del Liceo Artistico Alfieri. Alle inaugurazioni delle sculture è intervenuta Giovanna Cristina Gado in rappresentanza di Toponomastica femminile, che ha patrocinato il progetto.
Lunedì 14 aprile a Lucca, nelle sale del Palazzo ducale, si è tenuta una conferenza su Linda Bimbi, figura poliedrica, educatrice di pace.
Il giorno 25 aprile, a Cortiglione, in provincia di Asti, ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione di via Elsa Rosa Massimelli, staffetta partigiana.
Il 27 aprile, a Cagliari, nella Scuola Santa Caterina, in collaborazione con Tf, il Crogiuolo, con l’Anpi e con la Cgil di Cagliari, si è celebrato l’anniversario della Liberazione con l’esposizione della mostra Le madri della Repubblica.
Il 30 aprile, ad Asti, si è tenuta la cerimonia di intitolazione a Maria Luisa Ombra, partigiana e scrittrice nonchè vicepresidente di Anpi nazionale. L’evento, inserito nell’ambito delle celebrazioni del 25 aprile del Comune di Asti, ha avuto luogo nel giorno del 100 anniversario della nascita di Marisa Ombra. Presente la referente locale.
Passando a maggio, a Gualdo Tadino, il giorno 16, è stata allestita la mostra sulle Madri Costituenti presso il Centro culturale Casa Cajani, con l’Assessorato alle Politiche culturali e la Commissione Pari opportunità. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 8 giugno.
Martedì 20 maggio a Roma, presso Palazzo Valentini, nella Sala Luigi Di Liegro, c’è stato il convegno Che ruolo per le donne nello sport? Donne e sport tra inclusività e accessibilità. È intervenuta per Tf Livia Capasso.
A Pisa, sabato 24 maggio, presso la Camera del Lavoro, durante la Festa multiculturale per il Lavoro e la Cittadinanza Interventi e testimonianze si è inaugurata la mostra di Toponomastica femminile Donne Migrazioni Lavoro, alla presenza della referente locale.
Presso il Comune di Conselve, in provincia di Padova, domenica 25 maggio è stata allestita la mostra sulle Madri Costituenti, presso la Sala Vita Nova in Piazza Dante. A fare da guida, i ragazze e ragazzi dell’Istituto superiore Cattaneo – Mattei.
Nella stessa giornata, a Olgiate, in provincia di Lecco, è andato in scena lo spettacolo Ribelli contro la mafia.
Il 26 maggio 2025, a Pescia, in provincia di Pistoia, presso la biblioteca comunale Carlo Magnani e all’interno della rassegna Il maggio dei libri, è stato presentato il volume Le Nobel per la letteratura di Laura Candiani.
Tre giorni sono stati poi dedicati alla presentazione del progetto Cosmopolita, di Toponomastica femminile, con interventi della presidente Maria Pia Ercolini e di Paola Malacarne. In particolare, martedì 27 maggio a Candela, in provincia di Foggia, presso il Municipio; mercoledì 28 maggio 2025, a Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani, presso la Sala Consiliare G. B. Bruni; giovedì 29 maggio, a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, presso il Castello Imperiali nella Sala Consiliare.
Mercoledì 28 maggio, a Lodi, in occasione della Giornata internazionale dell’igiene mestruale, nell’ambito del Progetto Mutandine Mestruali, si è realizzato un punto informativo in piazza Broletto la mattina e un “Aperitivo in rosso” il pomeriggio.
Giovedì 29 maggio, sempre a Lodi, si è tenuto l’evento Aspettando Book City Milano: tre scrittrici per tre scritture. Conversazione con Elena Kostioukovitch, autrice ucraina del libro Kyiv Una fortezza sopra l’abisso. Il dialogo con l’autrice è stato tenuto, per Tf, da Danila Baldo.
Sabato 30 maggio, a Licata in provincia di Agrigento, presso MakeHub, c’è stato il Salotto culturale dal titolo L’architettura delle donne che cambiarono la storia.
A Padova, il 31 maggio, nella Sala Anziani a Palazzo Moroni, sede del Comune, si è tenuto il convegno organizzato dalle Acli dal titolo Donne pioniere di pace, con l’inaugurazione della mostra Le madri della Repubblica egli interventi di Sara Marsico e Nadia Cario per Tf.
Così si concludono i mesi di aprile e maggio di Toponomastica femminile.
Prima di chiudere questo articolo, mi si permetta di compiere un dovere.
Hiba Abu Nada era una biochimica specializzata all’università al-Azhar di Gaza. Ed era anche una poeta e una scrittrice.
Hiba Abu Nada era una giovane donna palestinese uccisa a ventidue anni sotto il bombardamento israeliano che distrusse la sua casa il 20 ottobre 2023. Questi versi li scrisse pochi giorni prima di morire:
Ti proteggerò
se sarai ferito o morirai
nel cuore di questo assedio
nel ventre della balena
A ogni bomba caduta
le nostre strade lodano Dio
e pregano per case e moschee […]
Ti proteggerò
se sarai ferito o soffrirai
con le sacre scritture ho custodito
dal fosforo il sapore delle arance
e dal fumo tossico le tinte delle nubi
ti proteggerò
un giorno la polvere si disperderà
e rideranno i due innamorati morti
mano nella mano.
A oggi, i morti gazawi sono oltre 50.000. Cinquantamila. Ma è un conto fallace. Perché la strage è iniziata ben prima del 7 ottobre. Anni e anni prima.
Contro il genocidio palestinese. Contro ogni genocidio.
Palestina libera.
Al prossimo mese.
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Articolo di Sara Balzerano

Laureata in Filologia moderna, è giornalista pubblicista. Ama i romanzi d’amore e i grandi cantautori italiani, la poesia, i gatti e la pizza. Il suo obiettivo principale è avere la forza di continuare a chiedere: Shomèr ma mi llailah (Sentinella, quanto [resta] della notte)? Crede nei dubbi più che nelle certezze; perché domandare significa non fermarsi mai. Studia per sfida, legge per sopravvivenza, scrive per essere felice, sia per sfida, legge per sopravvivenza, scrive per essere felice.
