Il 13 dicembre 1980 morì Ginevra King, colei che ha ispirato il personaggio di Daisy Buchanan ne il Grande Gatsby. Infatti, specularmente al protagonista del film, Jay Gatsby, F. Scott Fitzgerald era ardentemente innamorato di Ginevra. Ella rappresentava per lui la sua ossessione per la bellezza, la ricchezza e lo status sociale; difatti, Ginevra proveniva dall’alta società e questo fu un ostacolo al loro matrimonio, poiché i genitori si opposero per via della differenza di classe sociale. La ricca ereditiera, tuttavia, non fu solo la musa dello scrittore, ma si autoproclamò anche una delle Big Four debuttando di Chicago durante la Prima Guerra Mondiale.
Il dicembre di Toponomastica femminile si è aperto il giorno 9 a Barletta (BT), presso l’Istituto comprensivo statale Giovanni Paolo II, dove si è tenuto il corso di formazione per docenti intitolato Facciamo strada alla parità di genere: percorsi didattici per una scuola inclusiva, in cui formatrici sono state Paola Malacarne e Virginia Mariani. L’evento, organizzato come tanti altri corsi di formazione nell’ambito del progetto Cosmopolita, era aperto a tutte le/ i docenti degli Istituti Comprensivi-Infanzia Primaria e Secondaria di primo grado.
Sempre durante per il medesimo giorno, presso l’I.I.S. Carolina Poerio di Foggia, è stato organizzato un altro corso formazione per docenti. Qui sono intervenute sul tema dell’educazione alla parità di genere Donatella Caione, Livia Capasso, Anna Maria Di Gioia, Tiziana Concina, Sara Marsico e Graziella Priulla. In contemporanea vi è stata anche l’esposizione della mostra di Tf sulle Maestre.
Il giorno 10 dicembre, sempre a Barletta (BT), presso il Liceo scientifico Carlo Cafiero, si è svolto un ulteriore corso di formazione aperto a tutte le/i docenti delle scuole di ogni ordine e grado su Percorsi didattici di parità.
Ancora il giorno 10 dicembre, a Vittoria (RG), all’interno della Sala Capriate “Gianni Molè”, si è tenuto l’evento Vite di donne. Un diverso modo di abitare il mondo, nell’ambito del corso di formazione/informazione Scuola come Fucina di Cittadinanza. In questo contesto è stata presente anche Tf, rappresentata da Giuseppina Incorvaia —segretaria dell’associazione — che ha seguito la performance dedicata alle Madri Costituenti siciliane, Ottavia Penna e Maria Nicotra. Ha avuto luogo anche l’inaugurazione delle mostre Le Madri della Repubblica diToponomastica femminile.
Il giorno 11 dicembre, a Trani (BT), presso il Liceo statale Classico, Linguistico e Scienze umane Francesco De Sanctis, si è svolto, sempre nell’ambito del progetto Cosmopolita, il corso di formazione per docenti di tutti gli ordini e gradi, sempre su Percorsi di parità.
Il giorno 12 dicembre, a Brindisi, presso l’IPS Francesca Laura Morvillo Falcone, si è tenuto il corso di formazione che ha visto, tra gli altri, anche l’intervento di Maria Pia Ercolini, presidente Tf. Sempre nella medesima giornata, a Torre S. Susanna (BR), ha avuto luogo la presentazione del libro di Sergio Tatarano, Il cognome materno.
Il 13 dicembre, a Francavilla Fontana (BR), presso la Biblioteca Calò si è tenuto il corso di formazione per giornaliste, giornalisti e docenti: Genere e diritti. Le parole per dirlo, riconosciuto dall’Ordine dei giornalisti con attribuzione di 4 crediti.
Il dicembre di Tf si è concluso sempre il 13 dicembre a Lodi, dove si è tenuto il secondo laboratorio del progetto Erasmus+Giovani del gruppo lombardo, guidato dalla formatrice Danila Baldo con la facilitatrice Marianna Milano, nella sede della biblioteca laudense, in Sala Granata. Dopo un primo momento di formazione sui censimenti toponomastici presenti nel sito di Toponomastica femminile, si è svolto l’incontro in diretta meet con l’esperto di Gorizia, Roberto Samar, su come scaricare gli stradari dall’archivio ANNCSU (Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane) e classificare le strade.
Termina così il nostro dicembre.
Tuttavia, prima di congedarci, desideriamo condividere — ricollegandoci all’incipit del report — un estratto d’amore del capolavoro sopramenzionato.
«Sapeva che baciando quella ragazza, e unendo per sempre quelle indicibili visioni al mortale respiro di lei, la sua mente non avrebbe più spaziato come quella di dio».
Al prossimo mese.
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Articolo di Ludovica Pinna

Classe 1994. Laureata in Lettere Moderne e in Informazione, editoria, giornalismo presso L’Università Roma Tre. Nutre e coltiva un forte interesse verso varie tematiche sociali, soprattutto quelle relative agli studi di genere. Le sue passioni sono la lettura, la scrittura e l’arte in ogni sua forma. Ama anche viaggiare, in quanto fonte di crescita e apertura mentale
