Scatti urbani. Murcia

“Con aroma de jazmín, que Dios regaló al sultán que su huerta
hizo jardin; prodiga toda clase de elogios a Murcia, su huerta, que
es un vergel.”
— Tratto da De Murcia al Cielo

La Cattedrale di Murcia, affacciata su Plaza del Cardenal Belluga, è un luogo dove storia, fede e identità si intrecciano, invitando chi entra a fermarsi, osservare e ascoltare il silenzio del tempo. Nata su una antica moschea e divenuta cattedrale nel XIII secolo, è da secoli il cuore spirituale e simbolico di Murcia. Gotico, rinascimento, barocco e neoclassico convivono in un equilibrio che parla di tempo, trasformazioni e continuità. La facciata barocca, ricca e teatrale, accoglie il visitatore con una bellezza che colpisce senza bisogno di spiegazioni
Casa Consistorial, o Ayutamiento di Murcia, in Plaza de la Glorieta, è la storica sede del Comune e sorge su un luogo da sempre legato al governo della città. L’edificio attuale, inaugurato nel 1848, è un elegante esempio di stile neoclassico e rappresenta la continuità istituzionale di Murcia nel tempo. Alla fine del Novecento il Municipio si è ampliato con l’edificio contemporaneo progettato da Rafael Moneo in Plaza Belluga. Essenziale e moderno, crea un forte contrasto con la sede storica. Insieme, i due edifici raccontano l’equilibrio tra memoria e innovazione, mostrando come Murcia sappia crescere senza dimenticare le proprie radici
La Chiesa di San Juan de Dios sorge su un sito antico, un tempo parte dell’Alcázar islamico, trasformato dopo la Reconquista nella prima chiesa cristiana della città. L’edificio attuale, completato nel 1781, è un raffinato esempio di stile rococò, con una originale pianta ellittica e un interno ricco di decorazioni delicate, luce e armonia. Oggi la chiesa è anche museo e ospita importanti opere di arte religiosa dal XV al XX secolo, oltre ai resti archeologici dell’antico palazzo nel sottosuolo. Ancora viva nella vita culturale e religiosa di Murcia, San Juan de Dios è un luogo raccolto e intenso, che invita a fermarsi e ascoltare il dialogo silenzioso tra passato e presente
Teatro Romea è il cuore culturale di Murcia da oltre 160 anni, tra storia, arte e leggende. Inaugurato nel 1862 dalla Regina Isabella II, ha subito due grandi incendi e altrettante ricostruzioni, mantenendo sempre il suo fascino. Leggenda narra che un monaco domenicano, arrabbiato per la costruzione del teatro su terreni della chiesa, l’abbia maledetto. Predisse che il teatro avrebbe preso fuoco tre volte: due già successe (1877 e 1899) e la terza dicono che sarà quella definitiva, il giorno in cui il teatro sarà completamente pieno. Da qualche anno, una poltrona particolare nel palco 10 è ricoperta di velluto nero, e nessuno osa sedervi, forse per sfidare il destino!
Il IES Licenciado Francisco Cascales è un edificio storico di Murcia, costruito nel XVIII secolo dal Cardinale Belluga come Colegio de Teólogos. Fa parte di un elegante complesso barocco affacciato sul fiume Segura, con cortile centrale e Salón de Actos decorato. Nel tempo è stato collegio, carcere, ospedale e università. Dal 1981 ospita il liceo intitolato al Licenciado Francisco Cascales, illustre umanista murciano del Siglo de Oro, noto per le sue opere letterarie e storiche. Cascales rappresenta l’erudizione e la passione per la cultura del XVII secolo, e il suo nome oggi rimane legato a questo storico palazzo che continua a formare generazioni di studenti
Facciata della facoltà di Lettere dell’Università di Murcia, un’istituzione storica fondata nel 1915. Con aule storiche, biblioteca e corsi di lingue, storia e arte, ha formato generazioni di studenti e ospitato grandi figure del sapere. Nel tempo la facoltà si è trasferita e ampliata, ma conserva ancora il suo spirito originario, educando generazioni di studenti e mantenendo viva la tradizione della ricerca e della cultura. Ogni anno, la comunità accademica si riunisce per celebrare San Isidoro di Siviglia, patrono della facoltà, tra festeggiamenti e attività che rafforzano il legame tra studenti e insegnanti, rendendo la facoltà un vero cuore culturale della città
Casa Cerdá, progettata da José Antonio Rodríguez Martínez tra il 1934 e il 1936, è un edificio residenziale iconico di Murcia. Dallo stile eclettico, si distingue per le alte colonne ioniche, il padiglione circolare in cima e la colorazione rosso-verde-bianca della facciata. Con sei piani e un piano terra, rimane un punto di riferimento nella Plaza de Santo Domingoed è dichiarataBene di Interesse Culturale
Plaza Hernández Amores si trova vicino alla Cattedrale e ospita il Museo della Cattedrale, con reperti islamici e la storica campana Mora, oltre all’accesso al Campanile, costruito tra il 1521 e il 1793 e caratterizzato da stili gotico, rinascimentale e barocco. La piazza collega la storia religiosa e artistica della città, con edifici come la Convalecencia e ricordi delle antiche norie che rifornivano l’alcazaba. Prende il nome da un pittore murciano del XIX secolo, rendendola un luogo dove arte, storia e vita cittadina si intrecciano
Il quartiere di San Juan è uno dei più storici e autentici di Murcia, nato nel XIII secolo intorno alla chiesa di San Juan Bautista, considerata la prima parrocchia della città. La chiesa ha origini medievali ma fu ricostruita in stile tardo-barocco nel XVIII secolo, con mattoni a vista e interni luminosi e decorati, grazie alla collaborazione tra cabildo e comunità locale. All’interno si apprezzano pareti bianche e un altare dorato, che ne fanno un esempio raffinato di architettura sacra murciana
Plaza Santo Domingo è il cuore pedonale di Murcia, situata tra il Tontódromo e la strada Trapería che porta alla cattedrale. È un luogo di incontro vivace, con panchine, terrazze di ristoranti, sculture e viali alberati, dove cittadini e turisti si fermano a godersi il tempo, i panorami e i piccioni. Al centro svetta un ficus secolare del 1893, alto 25 metri, con alle radici il busto di Ricardo Codorniú, l’“Apóstol del Árbol”. La piazza collega numerose vie principali e si trova immersa in un contesto monumentale: qui si affacciano la Chiesa barocca di Santo Domingo, il Palacio Almodóvar, il Banco Central, la Casa Cerdá
L’edificio Convalecencia, situato nel Campus de La Merced a Murcia, ospita dal 1987 il Rectorado dell’Università di Murcia. Oltre agli uffici del rettore e dei vicerettori, è un centro culturale e scientifico molto attivo: qui si tengono mostre, presentazioni di libri, conferenze e progetti di ricerca, aperti al pubblico. All’interno si trovano anche spazi espositivi come La Capilla e la Black Box, oltre a uffici per comunicazione, uguaglianza di genere, risorse umane e relazioni istituzionali, rendendo l’edificio un punto di riferimento della vita accademica e culturale della città
Plaza Santo Domingo è caratterizzata da un’atmosfera vivace con tante fioriere colorate su strutture metalliche, palme, alberi e diversi bar e ristoranti, rendendola un luogo popolare per passeggiare, prendere un caffè e godersi l’aria aperta, con la possibilità di ammirare monumenti storici nei dintorni
A Murcia gli artisti di strada animano le piazze e le zone pedonali del centro, regalando spettacoli improvvisati e vivaci, soprattutto durante eventi e festival. I luoghi migliori per incontrarli sono le piazze principali, vicino alla Cattedrale e al Puente de los Peligros, dove l’atmosfera è sempre piena di vita e pubblico
Il Casino de Murcia è uno dei simboli più amati della città: nato nel 1847 come luogo di incontro sociale, oggi è un patrimonio storico e culturale aperto e vivo. L’edificio di Calle Trapería affascina per l’eleganza e la varietà degli stili, mentre spazi come il Patio Arabo, la biblioteca e la Sala da Ballo raccontano la vita, l’arte e i sogni di epoche passate. A questa identità si unisce anche l’arte contemporanea. Al piano terra monumentale, il Real Casino ospita la mostra “De Dioses y Hombres” dello scultore murciano Mariano González Beltrán. L’esposizione riunisce oltre venti opere ispirate ai miti, tra cui spicca un grande Icaro alto due metri e mezzo, simbolo del diritto di sognare e della libertà interiore. Non il volo e la caduta, ma l’attimo prima: il sogno intatto
La chiesa di Santo Domingo è un antico complesso monastico con due facciate molto diverse tra loro: quella principale in piazza Romea, sobria e rinascimentale, e quella in piazza Santo Domingo, più vistosa e barocca, tutta in mattoni, senza porta d’ingresso, con due torri e numerose finestre e balconi. L’interno sorprende per la sua luminosità e bellezza, con pareti bianche e un altare dorato, che la rendono un luogo elegante e accogliente. Nonostante qualche palma sui cornicioni, è una chiesa particolare che non sembra una chiesa e proprio per questo affascina

In copertina: Puente Nuevo, conosciuto anche come Ponte di Ferro, dà la sensazione di attraversare la memoria di Murcia. Attraversa il fiume Segura dal 1903 e nasce come risposta al desiderio di una città che guardava al futuro, pronta a crescere e trasformarsi. Frutto dell’ingegneria di inizio Novecento, con le sue eleganti strutture in ferro, il ponte è stato a lungo un simbolo di progresso e collegamento. Oggi, dopo un attento restauro, è una passerella pedonale amata da cittadini e visitatori.

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Articolo di Veronica Tomaselli

Studente magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo, laureata in Lettere Moderne presso l’università “La Sapienza” di Roma. Ragazza estroversa, a cui piace leggere romanzi e con una grande passione per la scrittura che coltiva fin da piccola. Il sogno di diventare giornalista per dar voce a chi viene relegata/o nell’ombra.

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