SCATTI URBANI. GROSSETO

Grosseto si racconta nei suoi spazi quotidiani: piazze attraversate, vicoli silenziosi, architetture che conservano il passato e segni di un presente in continuo movimento. É una città che non si impone, ma che si lascia osservare, rivelando un equilibrio armonico in cui antico e moderno si toccano. Tra mura antiche e luci contemporanee la città mostra il suo ritmo lento ma costante, fatto di dettagli che spesso passano inosservati, ma che definiscono la sua identità e la sua essenza.

Duomo di San Lorenzo. La chiesa emerge tra le strade, le geometrie di marmo e luce
Palazzo Aldobrandeschi. Il palazzo domina la piazza, osservandola silenzioso ed immobile
Portici piazza Dante. I portici storici abbracciano lo spazio urbano, tra architettura, sfondi e silenzi condivisi
Vicoletto della piazza. Dal cuore della piazza si apre un vicolo in cui la pietra guida lo sguardo verso una Grosseto più raccolta, fatta di passaggi e attese
Palazzi del centro storico. Luce e buio ridisegnano le geometrie silenziose di una città che si riflette sulle ombre dei suoi palazzi
Chiesa di San Pietro. La chiesa più antica della città, che con le sue pietre, mattoni e sassi racconta secoli di trasformazioni e cambiamenti
Pozzo dello Spedale. Antico pozzo usato per raccogliere acqua piovana, risalente al XV secolo. Luogo di incontro e memoria dove la città attingeva alla propria vita quotidiana
Percorso di luci. L’ingresso di un vicolo illuminato rompe l’ombra della strada
Centro di Grosseto. Architetture medievali ed ottocentesche si incontrano sotto lo sguardo
Decorazioni natalizie. Un vicolo si accende, luci, pacchi e decorazioni natalizie illuminano il passaggio
Mura ravvicinate. In questo scorcio i resti delle antiche mura della città inquadrano perfettamente, attraverso le loro ombre, una geometria di alberi allineati
Mura Medicee. Le mura accompagnano il passo lento della città, uno spazio verde dove storia e contemporaneità convivono a pochi metri dal centro
Tra passato e presente. Le mura antiche custodiscono Grosseto, mentre dietro di esse la città continua a girare.
Complesso di San Francesco. Questo complesso, tra i più antichi della città, testimonia
l’impronta medievale e religiosa nel tessuto urbano di Grosseto

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Articolo di Cecilia Bindi

Diplomata al liceo classico, ha proseguito i suoi studi all’Università di Bologna, dove si è laureata in filosofia con una tesi sul concetto di libertà in Thomas Hobbes. Attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Editoria e Scrittura presso l’università La Sapienza di Roma.

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