Scatti urbani. Brindisi

Questo fotoreportage documenta la città di Brindisi attraverso i suoi luoghi simbolici, in dialogo costante tra mare e terra: navi, persone e culture diverse hanno lasciato tracce visibili nei suoi spazi urbani.

Ho lasciato il mare per la terra
e la terra per il mare,
e ho sbagliato tutto,
perché non esistono
né ombre né luci,
ma solo il nostro breve pensiero,
ma solo il nostro bisogno d’amore.
(Alda Merini – Il suono dell’ombra)

Scorcio sul Duomo di Brindisi
Duomo di Brindisi, anche chiamata Basilica della Visitazione e San Giovanni Battista. Consacrata da papa Urbano II nel 1089, fu completato nel 1143 e ha la dignità di basilica minore. Il terremoto del 1743 danneggiò la cattedrale, che fu ricostruita tre anni dopo e sottoposta in seguito a numerosi restauri
Chiesa di Santa Teresa. Costruita tra il 1671 e il 1697 secondo la volontà del canonico Francesco Monetta come sede dei carmelitani scalzi in Brindisi, l’edificio presenta uno stile barocco
Tempio di San Giovanni al Sepolcro. Costruzione risalente all’età normanna, la chiesa romanica è situata nel centro storico di Brindisi e rimanda ai modelli architettonici dell’Italia medievale, dalle forme circolari e ottagonali. La forma ottagonale era ispirata spesso alla Rotonda dell’Anastasis, ovvero dell’edificio circolare realizzato intorno al Santo Sepolcro a Gerusalemme, protetto dai Crociati
Colonne romane di Brindisi. Originariamente si trattava di colonne gemelle, simbolo della città già dal XIV secolo. Nel 1528 una delle due colonne crollò, mentre l’altra rimase per terra per secoli. La colonna superstite fu smontata del tutto durante la Seconda guerra mondiale, per poi essere finalmente restaurata tra il 1996 e il 2002. Ad oggi rimane esposta nel piazzale una copia del capitello
Dettaglio del Palazzo Granafei-Nervagna. L’edificio tardo-rinascimentale fu costruito intorno al 1565 dalla famiglia Granafei, quando questa si trasferì da Costantinopoli dopo l’invasione turca. Ferdinando d’Aragona, infatti, aveva posto degli incentivi per il ripopolamento della città di Brindisi
Scatto di vita quotidiana
Monumento al Marinaio d’Italia. Il monumento fu realizzato a Brindisi — in quanto città che aveva avuto un ruolo importante — in onore dei marinai caduti durante il Primo conflitto mondiale. Inaugurato nel novembre del 1933, con la presenza del re Vittorio Emanuele III, l’opera è alta 53 metri e presenta sull’altare la statua della Vergine “Stella del Mare”. Sulle pareti sono incisi i nomi di circa sei mila marinai caduti nella Prima guerra mondiale e quelli di 33.900 marinai caduti nella Seconda
Costa di Gorgognolo, in provincia di Brindisi
Vista dal porto di Brindisi

In copertina: Castello Svevo di Brindisi, che ospita oggi il Comando della Brigata Marina San Marco, che ne cura la manutenzione e la conservazione. Il castello, anche detto Castello di terra, fu edificato nel XIII secolo con l’Imperatore Federico II di Svevia e dotato di una fortificazione successivamente, in epoca aragonese.

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Articolo di Alice Lippolis

Sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi dal titolo Nomi di mestiere: Sessismo Linguistico tra Sincronia e Diacronia. Attualmente sto frequentando il corso di laurea magistrale di Editoria e Scrittura presso la medesima università. Amo viaggiare, tanto quanto amo leggere sotto l’ombrellone in spiaggia (ma anche un po’ dove capita).

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