Cosa c’è di più importante e in linea con la nostra associazione? L’8 marzo, la Giornata internazionale delle donne. Come ben sappiamo, si tratta di una ricorrenza riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite dal 1977, anno in cui quest’ultime adottarono la risoluzione 32/124 che proclama una Giornata per i diritti delle donne e la pace internazionale da osservare tutti i giorni dell’anno. Questa celebrazione riconosce i successi di tutte le donne, scevra da distinzioni di nazionalità, di etnia, di religione, di cultura, di lingua, di status economico e di orientamento politico.
Il marzo di Toponomastica femminile si è aperto il 2 marzo con la mostra Donne migrazione lavoro, dai primi del ‘900 a oggi, prolungata fino al 31 dello stesso mese, tenutasi a Volterra, Pomarance e Guardistallo, in provincia di Pisa. Si è trattato di una rassegna — organizzata da Cgil, lega Volterra Val di Cecina Colline marittime, Coordinamento Donne e la nostra associazione — che ha attraversato più di un secolo di storie femminili: «donne che partono, donne che lavorano, donne che tengono insieme famiglie, comunità e territori».
Il 4 marzo a Udine ha avuto luogo Femminile plurale – Voci di Donne in prima persona, un progetto atto ad ampliare e a diffondere la conoscenza della storia delle donne che hanno cambiato il mondo, mediante il loro esempio, il proprio tempo e il proprio spazio. L’evento era diviso in due parti, una prima presso il Castello di Udine (dalle 9.00 alle 10.30), la seconda nell’Auditorium Zanon (dalle 11.00 alle 12.00).
Venerdì 6 marzo, nell’ambito della rassegna I venerdì dell’arte, a Lodi, presso la biblioteca laudense, è stato presentato il libro di Carla Lonzi, Vai pure, dalla curatrice del volume Annarosa Buttarelli, in dialogo con Danila Baldo, vicepresidente Tf.
Il 7 marzo, a Vicenza, presso la Sala 3 del Complesso Universitario, si è svolto il Talk Storie di donne, storie di sport – Oltre il traguardo, il coraggio delle atlete tra sport e rinascita, durante il quale è stata offerta una riflessione sul valore del movimento e del corpo non solo come uno strumento di performance, ma come luogo di cura e rinascita. Sempre a Vicenza, il 7 marzo, nel Complesso Universitario, Tf e la Fondazione Cvp hanno organizzato un’esposizione fotografica chiamata Donne e sport, una storia olimpica e paralimpica.
Ancora il 7 marzo, a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, nella Biblioteca G. Calò, si è tenuto l’incontro Plurale femminile: diritti, potere ed emancipazione in cui sono stati affrontati temi e argomenti, quali il consenso, la prevenzione primaria, i progetti Rifugi, presidi territoriali antiviolenza diffusi e Cosmopolita e lo scaffale Parità sul tema dei diritti (sempre legato a Cosmopolita). Sempre nel medesimo giorno, a Mottola in provincia di Taranto, presso il Ccp G. A. Mollica, nell’ambito del progetto SOStenibilità per il Pianeta Letteratura e creatività per le Steam, si è tenuto Cortoforum: due sale, quattro proiezioni video, due gruppi di incontro, un confronto, la plenaria e la visita guidata della mostra Le parole della Costituzione dedicata alle Madri Costituenti. Presente per Tf Virginia Mariani.
A seguire una serie di eventi verificatisi l’8 marzo in occasione della Giornata della donna: a Licata, in provincia di Agrigento, la Manifestazione Oggi stendiamo i pregiudizi. È tempo di cambiare aria. Non è un bucato qualunque che si è conclusa con la distribuzione di segnalibri — al posto delle mimose — per tenere il segno e non dimenticare, a rappresentare Tf, insieme a molte altre associate, Giuseppina Incorvaia; a Colle Val d’Elsa l’inaugurazione e apposizione delle targhe delle tre fontane dedicate a tre madri Costituenti, presente Paola Malacarne; a Verona, presso l’ottava Circoscrizione, l’incontro pubblico La città delle donne: dare riconoscimento e spazio a chi non lo ha avuto, è stato organizzato dalla stessa Circoscrizione in collaborazione con Tf e con la Biblioteca Leopoldina Naudet; a Lodi, presso lo Stadio di San Bernardo — in memoria delle sorelle Luisa, Marta, Rosetta e Giovanna Boccalini, le fondatrici del Gfc (Gruppo Femminile Calcistico) — il Torneo di calcio studentesco femminile: a presentare l’evento le toponomaste Anna Corsini e Sylvie Kaminski.
Dal 9 al 20 marzo, anche a Surbo, in provincia di Lecce, presso la Scuola secondaria dell’I.c. Ampolo-Springer e presso le sedi comunali di via Pisanelli e di Piazza Unità Europa, è stata esposta la già menzionata mostra Donne e sport, una storia olimpica e paralimpica.
Sabato 14 e mercoledì 18 marzo si è tenuto in tre Istituti scolastici — Itis Volta e Liceo Gandini di Lodi, e Itas Tosi di Codogno — il reading Parole Ri-Costituenti, in cui le 21 Madri della Repubblica raccontano sul palco la loro partecipazione all’Assemblea costituente, di cui ricorrono quest’anno gli 80 anni dall’elezione, per la prima volta aperta alle donne.
Il 24 marzo, all’interno del Progetto Cosmopolita, ha avuto luogo il Salotto virtuale Grecità, in cui la scrittrice e grecista Gabriella de Angelis e la dottoranda greca Chrisa Rizopoulu si sono confrontate sul libro Parole e silenzi. Donne nella Gracia antica.
Il 26 marzo, a Udine, presso l’Area Verde Anna Politkovskaja, si è svolta la Cerimonia di inaugurazione del percorso Jina Mahsa Amini. Gli interventi sono stati di Alberto Felice De Toni, Roberta Nunina, Laura Zanin, Elena Chiaruttini, Bruna Proclemer, alla presenza di Maria Pia Ercolini, presidente Tf.
Sempre giovedì 26 presso l’Aula magna del Rettorato dell’Università Roma Tre, nell’ambito della X Giornata di studio “Le Musiciste- Compositrici e musica applicata”, è stata Livia Capasso a rappresentare Toponomastica femminile al Festival delle musiciste: fra le organizzatrici la professoressa Milena Gammaitoni. Per l’occasione sono state esposte tre mostre di Tf: Le musiciste, Le maestre e La storia dell’arte in ottica di genere.
Dal 27 al 29 marzo, anche a Trepuzzi, in provincia di Lecce, presso il Contenitore Culturale BLA BLA BLA, è stata allestita la rassegna didattico-fotografica Donne e sport, una storia olimpica e paralimpica.
Infine il 30 marzo si è tenuto il convegno Donne nell’economia e nel diritto degli affari, a Torino, nell’aula magna del Campus Luigi Einaudi dell’università, con la partecipazione delle toponomaste Loretta Junck, Eva Desana e Sara Marsico, con una relazione dal titolo Donne Nobel per l’economia: gender bias?
Prima di congedarci, vorremmo condividere con voi una citazione di Alda Merini, estremamente eloquente ed esplicativa di cosa vuol dire essere una donna ed essere sottoposta a infinite sfide e a grandi ostacoli ogni giorno: «A tutte le donne: spezzi sempre risorgi. Ogni volta che nasci, ogni volta che rinasci, è più doloroso».
Al prossimo mese!
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Articolo di Ludovica Pinna

Classe 1994. Laureata in Lettere Moderne e in Informazione, editoria, giornalismo presso L’Università Roma Tre. Nutre e coltiva un forte interesse verso varie tematiche sociali, soprattutto quelle relative agli studi di genere. Le sue passioni sono la lettura, la scrittura e l’arte in ogni sua forma. Ama anche viaggiare, in quanto fonte di crescita e apertura mentale.
