8 marzo e dintorni

Come ogni anno, nel periodo intorno all’8 marzo, e spesso per l’intero mese, si susseguono iniziative, mostre, dibattiti, spettacoli, insomma ogni genere di celebrazione per una data che dovrebbe essere una realtà quotidianamente presente a noi stesse e alle istituzioni. Come è stato detto e ripetuto: che sia sempre 8 marzo, non una volta all’anno, ricordando i successi, le battaglie, le conquiste femminili, e fronteggiando i passi indietro, purtroppo.
Nell’angolo di Toscana in cui vivo quasi ogni comune ha organizzato qualcosa di più o meno interessante e coinvolgente, talvolta un po’ in sordina, altre volte con un impegno degno di nota. Proprio di questo intendiamo render conto, sia per valorizzare ciò che è stato fatto sia per spronare per il futuro le amministrazioni meno attente e scarsamente fantasiose.

Montecatini, mostra Donne di scienza, locandina

Iniziamo da Montecatini Terme (Pistoia) dove tutto ha preso il via il 23 febbraio quando è stata inaugurata ufficialmente nel Palazzo del Turismo la mostra Donne di Scienza – Esplora il mondo Stem organizzata dall’Amministrazione comunale, dall’Istituto comprensivo “Galileo Chini” e da Toponomastica femminile, che ha fornito i pannelli, visitabile fino al 12 marzo. Dal lungo e approfondito lavoro svolto a scuola, evidenziato dai bei cartelloni esposti, da un breve video e da un importante contributo scritto, cominciato da tempo e in via di prosecuzione, emergeranno due nomi di figure femminili a cui dedicare due spazi verdi nel territorio comunale, mentre altri giardini da intitolare a donne si stanno individuando grazie al contributo dell’assessora Jessica Zucconi e di Siliana Biagini, presidente della locale commissione Pari Opportunità.

Montecatini, taglio del nastro

Il giorno 6 marzo, a Pistoia, è stata inaugurata nelle sale affrescate del Palazzo comunale la mostra Donne in bilico, 40 intensi ritratti realizzati dalla fotografa africanista e viaggiatrice Anna Alberghina.
La mattina del giorno 7, nella sala consiliare del Municipio di Montecatini, è stata ospite la linguista Cecilia Robustelli, docente ordinaria all’Università di Modena e Reggio Emilia, nonché socia corrispondente dell’Accademia della Crusca e membro della commissione regionale Pari Opportunità, di cui è vicepresidente Siliana Biagini. Nei saluti iniziali proprio Biagini ha fatto riferimento ai passi in avanti, ma anche a tentativi di passi indietro nell’ambito della lingua di genere, citando la lunga “battaglia” che insieme hanno condotto (e vinto) per correggere le parole “il direttore”, riferite a un ruolo di prestigio, inserite in una nuova legge regionale; non bisogna mai abbassare la guardia, questo è il messaggio. Ci piace segnalare che Robustelli, in apertura del suo intervento, sempre avvincente e calzante, ha citato e mostrato una copia della guida di Toponomastica femminile: Pistoia. Tracce, storie e percorsi di donne a cui nel 2017 contribuì con un capitolo sul linguaggio di genere, ricordando dunque una sua precedente visita in città.
Ha poi dialogato con Irene Pagnini e risposto alle domande del pubblico assai partecipe, sollecitato su tematiche quali il sessismo e l’uso consapevole della nostra lingua, che ci deve spingere a combattere gli stereotipi legati al genere perpetuati dal linguaggio. Si è pure soffermata sull’empowerment inteso come valorizzazione delle donne anche da parte maschile perché tutta la società ne tragga beneficio; occorre un processo di autodeterminazione e di continua crescita, proprio come una pianta che per svilupparsi bene ha bisogno di essere annaffiata e sostenuta. Utilizzare correttamente la nostra lingua, che ha una grammatica adeguata ai due generi, vuol dire non solo esprimersi in modo appropriato e non discriminatorio, ma anche aver coscienza dei ruoli femminili, sempre più ampi, elevati e corrispondenti a una società in evoluzione. Andavano bene in passato e continuano a essere usati senza problemi termini come: operaia, maestra, parrucchiera, cameriera, oggi devono essere accettati tranquillamente anche: sindaca, ministra, notaia, ingegnera, avvocata, capitana; di recente abbiamo letto di una fabbra e di una parroca, che non sono affatto forzature, ma rispondono a nuovi bisogni sociali e culturali.
Nel pomeriggio in città si è svolta con una larga partecipazione, partendo da viale Verdi, la Passeggiata contro la violenza di genere e gli animali, promossa dall’associazione “365 giorni al femminile” con operatori e operatrici volontarie del canile Hermada. Una inedita, ma opportuna, collaborazione fra chi assiduamente si occupa del benessere di ogni essere vivente.

Pescia, lettura scenica Marianna de Leyva, locandina

A Pescia, nello stesso pomeriggio, presso la sala del Palagio, è stata organizzata la lettura scenica del bellissimo testo di Alba G. Avarello Marianna de Leyva. I segreti tormenti della Monaca di Monza, a cura della voce suadente dell’attrice, regista, ex insegnante pistoiese Dora Donarelli. Hanno salutato il pubblico l’assessora Cristiana Inglese e il sindaco Riccardo Franchi, promotori dell’iniziativa insieme a varie associazioni fra cui Storia e Storie al Femminile, sezione speciale dell’Istituto Storico Lucchese.

Contemporaneamente a Monsummano Terme si è tenuta la quarta edizione di Voci di donne che ha visto, nella saletta della canonica, l’incontro con Francesca Rafanelli dal titolo Cammina tre lune nelle tue scarpe. Storie di donne nella provincia di Pistoia. Sono state affrontate l’organara Giustina Becarelli Agati, la nobile Alessandra Rospigliosi, l’enigmatica Lady Mason, l’intellettuale anglo-italiana Louisa Grace Bartolini, la sventurata maestra Italia Donati, figura simbolica dei pregiudizi sulle donne più indifese e fragili.

Dopo cena ha preso vita una iniziativa originale a Casalguidi (Serravalle Pistoiese), negli spazi della biblioteca Eden: Creature creative, una serata di gioiosa sorellanza creando insieme, aperta a tutte coloro che si vogliono cimentare, brave o no, nel realizzare manufatti.
Domenica mattina 8 marzo a Pistoia, all’interno delle tante manifestazioni che si susseguiranno per tutto il 2026, essendo la città Capitale italiana del libro, si è svolta la passeggiata letteraria Donne scritte e donne scrittrici a Pistoia, a cura della guida turistica Cristina Pelagalli. Desideriamo ricordare tuttavia che l’idea di passeggiate al femminile nel centro storico, sempre bella e opportuna, non è nuova perché è stata lanciata proprio da Toponomastica femminile, dopo la pubblicazione della nostra guida, e in varie occasioni ne sono state organizzate in collaborazione con il comune e/o con associazioni in difesa dei diritti e della salute delle donne.
A Pieve a Nievole, presso la sede Auser, gli assessorati alla Cultura e alle Pari Opportunità hanno promosso l’incontro-dibattito Donne di Pieve, Stra… Ordinarie per valorizzare alcune figure femminili di spicco in vari ambiti professionali, dalla ricercatrice alla scrittrice, dall’imprenditrice alla primaria ospedaliera.
Nel pomeriggio è iniziato al cinema del circolo Arci di Margine Coperta (Massa Cozzile) un ciclo di film, come avviene ormai da diversi anni, che hanno al centro protagoniste rimaste spesso nel nostro immaginario; si è dato il via dunque con La ragazza di Bube, celebre pellicola con Claudia Cardinale, diretta da Luigi Comencini nel 1963 e tratta dal romanzo omonimo di Carlo Cassola.

La ragazza di Bube, locandina

Il 10 marzo, ancora a Monsummano, si è tenuta in biblioteca la presentazione della biografia Trotula di Paola Presciuttini (Marlin ed. 2025), dedicata alla grande medica medievale Trotula de Ruggiero, sanatrix et magistra, prima ginecologa d’Europa e pioniera della medicina femminile.

Trotula, copertina

Concludiamo con una notizia che non può non farci piacere, resa nota ai primi del mese di marzo, e che vogliamo condividere: il nuovo ponte che a Firenze attraversa l’Arno e sarà inaugurato a breve verrà intitolato alle sorelline Caterina (di 50 giorni) e Nadia (di 9 anni) Nencioni, due delle cinque vittime della strage di via dei Georgofili del 1993 che causò anche il ferimento di 38 persone.

Firenze, via dei Georgofili

Il risultato è frutto di una buona pratica che ha coinvolto la cittadinanza; dall’Amministrazione comunale è infatti partito un sondaggio relativo a nomi femminili che ha visto oltre 11.000 votanti. Al primo posto, con quasi 4000 voti, sono risultate le due bambine, seguite dalla partigiana Gilda Larocca, da Rita Levi Montalcini e da Tina Anselmi. Una scelta, ha detto la sindaca Sara Funaro, che «unisce memoria e responsabilità civile», una ferita che resta profonda e che ogni anno si ricorda nella notte fra il 26 e il 27 maggio. Il ponte a Bellariva si apre alle nuove generazioni «affinché continuino a conoscere e a custodire quella memoria», «un richiamo costante all’impegno nella lotta contro la mafia».

In copertina: Cintolese (Monsummano), scuola elementare Italia Donati. Foto di Laura Candiani.

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Articolo di Laura Candiani

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Ex insegnante di Materie letterarie, pubblicista, dal 2012 collabora con Toponomastica femminile di cui è referente per la provincia di Pistoia. Scrive articoli e biografie, cura mostre e pubblicazioni, interviene in convegni. È fra le autrici del volume Le Mille. I primati delle donne. Ha scritto due guide al femminile dedicate a Pistoia e alla Valdinievole. Ha curato il volume Le Nobel per la letteratura (2025).

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