Nel numero 7 di Bibliografia vagante quattro articoli per raccontare il potere esercitato dalle regine e dalle donne delle famiglie reali, con la costruzione del potere tramite i loro corpi. La bibliografia apre con le reti realizzate dalle famiglie regnanti di Sicilia attraverso i matrimoni, prosegue con il potere e il simbolismo dei corpi (viventi o meno) delle regine, prosegue con la storia di una figlia illegittima che ebbe la possibilità di influire sulla nascita del Cammino di Santiago, per concludere con la corruzione di una regina e dei re che furono suoi mariti.
Per informazioni sui criteri di scelta degli articoli/libri, vi rimandiamo alla BV 1.
Per un approfondimento sulla concezione del corpo nel Medioevo, si consiglia il volume di Jacques Le Goff: Il corpo nel Medioevo, Laterza, 2007.

Laura Sciascia, Sulle tracce delle principesse migranti. Un dossier siciliano, in Mediterranea Ricerche Storiche, Anno XIX, dicembre 2022.
Le vicende matrimoniali delle figlie dei sovrani di Sicilia tra XII e XIV secolo tracciano in filigrana il disegno della storia della monarchia creata dagli Altavilla che sarà assorbita dalla Corona d’Aragona all’inizio del XV secolo. Si passa così dalla rete costituita dai matrimoni delle figlie di Roberto il Guiscardo e del conte Ruggero, che va dalla Catalogna all’Ungheria e dall’Impero di Enrico IV a quello di Costantinopoli […]. Le vicende di Maximilla e Olimpiade d’Altavilla, Costanza di Svevia, Violante d’Aragona, Costanza di Sicilia e delle altre segnano altrettanti momenti cruciali della storia del Regno. Il link porta direttamente all’articolo OA in .pdf.
Daniela Santoro, Il corpo delle regine, in Mediaeval Sophia, n. 24/2022.
La medievistica più recente, sulla scia di nuove questioni volte a indagare la condizione reginale da prospettive diverse e originali, ha tracciato un profilo sempre più sfaccettato delle regine. Questo saggio si propone di guardare alla dimensione più esterna, materiale, e al contempo più intima, del corpo, che ha una sua storia e fa parte della storia, la costituisce non diversamente dalle strutture sociali, economiche, e dalle rappresentazioni mentali. Il corpo di una regina associa a un corpo reale, fisico, […] un corpo immaginario fissato al momento della morte nel gisant che ne tramanda la memoria, la trasforma in icona e talora in mito. Il saggio ripercorre le storie di alcune regine di Sicilia, ma non solo, tra XII e XV secolo, il cui corpo si rivelò strumento per esercitare un’influenza anche politica.
Il link porta direttamente all’articolo OA in .pdf.
Luisa Tollendal Prudente, Poder regio femenino entre la Orden de San Juan de Jerusalén y Caminos de Santiago: el influjo de la infanta Elvira Alfonso (León y Castilla, siglos XI-XII), in Edad Media, n. 23/2022.
L’autrice vuole dimostrare, a partire dall’analisi della diplomatica, il ruolo che è possibile sia stato svolto dall’infanta Elvira Alfonso (figlia naturale di Alfonso VI, [da non confondere con l’omonima regina di Sicilia]) nell’insediamento iniziale dei frati ospedalieri nei regni di León e di Castiglia, all’inizio del XII secolo, e il collegamento tra il patrocinio dinastico dell’Ordine dell’Ospedale e la promozione del pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Elvira Alfonso partecipò alla prima crociata e viaggiò fino a Gerusalemme; una volta tornata deve essersi trovata in una posizione privilegiata, tale da consentirle di orientare i suoi parenti reali verso il perseguimento di tali politiche. È probabile che l’influsso di Elvira abbia portato le donne della famiglia reale leonese – in particolare la regina Urraca I – a promuovere il patrocinio dell’Ordine Ospedaliero nelle terre del nord iberico, con un lavoro continuo e approfondito dai monarchi che le sono succeduti.
Articolo OA in lingua castigliana (spagnolo), scaricabile in .pdf.

Miguel Á. López-Morell, La estrategia de la corrupción. El patrimonio y los negocios de la reina María Cristina y Fernando Muñoz, Ayer, Vol. 129, n. 1/2023.
Le allusioni agli affari generati dalla vedova di Ferdinando VII e regina reggente, Maria Cristina di Borbone, e dal suo secondo marito, Agustín Muñoz, sono una costante nella storiografia spagnola e la loro attuazione è considerata uno dei più grandi scandali di corruzione della sua storia. Tuttavia, non esiste uno studio che quantifichi l’origine, la natura e l’importo delle rendite e degli investimenti generati dal matrimonio Borbone-Muñoz. L’articolo, basato su fonti primarie, riflette un approccio globale a questa fortuna nel contesto generale della reggenza e nei decenni successivi, in cui la regina madre ha continuato a esercitare una forte influenza politica.
Articolo OA in lingua castigliana (spagnolo), scaricabile in .pdf e .html.
***
Articolo di Rosalba Mengoni

Laurea magistrale in Storia e Società, il suo principale argomento di studio riguarda l’interazione fra l’essere umano e il territorio. Collaboratrice tecnica all’Isem – Istituto di storia dell’Europa Mediterranea del Cnr, è nel comitato di redazione di Rime, la rivista dell’Istituto e fa parte del gruppo di lavoro sulla comunicazione. Cura la Bibliografia Mediterraneapubblicata sul sito istituzionale http://www.isem.cnr.it.
