Immaginate di essere a Modena nell’inverno 1926. È molto freddo, l’alba non è ancora iniziata e una fitta nebbia avvolge la città. Vedreste con stupore
Immaginate di essere a Modena nell’inverno 1926. È molto freddo, l’alba non è ancora iniziata e una fitta nebbia avvolge la città. Vedreste con stupore
Questa è la terza parte rivolta alle scienziate che nel tempo sono state protagoniste della lotta per la parità, soprattutto in medicina, nei Paesi extraeuropei
Questa è la seconda parte rivolta alle scienziate che nel tempo sono state protagoniste della lotta per la parità, soprattutto in medicina, nei Paesi extraeuropei
Dopo la presentazione delle scienziate che nel tempo sono state protagoniste della lotta per la parità, soprattutto in medicina, in Italia e in Europa, passiamo
Florence Nightingale (Gran Bretagna 1820-1910)Nata a Firenze (da cui ha preso il nome) in una famiglia colta e benestante, manifesta molto presto il desiderio di
May-Britt Andreassen Moser (Norvegia 1963)Si laurea in Medicina all’Università di Oslo, poi, insieme al marito e collaboratore Edvard Moser, si specializza in Neuroscienze. Svolge periodi