Vellutata di verdura

Siamo ancora nella stagione fredda, e cosa c’è di più confortante, al momento di sedersi a tavola, di una buona vellutata di verdura calda, cremosa, saziante? E se questa deliziosa vellutata avesse un costo vicino allo zero, non sarebbe ancora più soddisfacente?

Per questo, anziché comperare le verdure, si possono usare gli scarti vegetali che, di solito, vengono gettati via: finocchi, cavolfiori, asparagi, sedano, porri, zucchine rendono il doppio se utilizzati così, senza sprecarne nemmeno un pezzettino.

C’è però una piccola regola, alla quale bisogna attenersi: le parti che di solito scartiamo sono quelle più dure e fibrose, più indigeste. È quindi consigliabile ammorbidirle con un passaggio di qualche giorno nel freezer. Durante il congelamento, l’acqua contenuta nelle fibre, ghiacciando, si dilata, e spezza le fibre stesse. In questo modo la nostra vellutata sarà davvero cremosa e digeribile.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 2 – 3 patate di media grandezza
  • Foglie esterne e gambi di due finocchi, oppure
  • I gambi di un mazzo di asparagi, oppure
  • Le estremità di una decina di zucchine, oppure
  • Il torsolo e le foglie di un cavolfiore, oppure
  • Le foglie verdi di due porri e la corrispondente parte interna, oppure
  • Le coste esterne di un sedano
  • 1 giro d’olio evo
  • sale
  • 2 cucchiai di formaggio morbido, spalmabile
  • Crostini di pane

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 25 minuti

Porzioni: 4

Difficoltà: bassa

Costo: molto basso

Conservazione: 2 giorni in frigorifero – si può congelare

Lavare molto bene tutte le verdure ben sfogliate, lasciandole a bagno in acqua fredda per qualche minuto, di modo da eliminare ogni residuo terroso.

Selezionare le parti più tenere, da usare subito per altre ricette, e mettere nel congelatore le parti più fibrose.

Dopo tre o quattro giorni, preparare la vellutata:

Scegliere la verdura preferita ed estrarla dal congelatore.

Pelare e lavare le patate, tagliarle a pezzi, metterle in pentola con la verdura congelata, un cucchiaino colmo di sale, e tanta acqua da coprire a filo le verdure.

Portare a cottura (quando sono cotte le patate, è cotto senz’altro anche il resto)

Frullare con il minipimer e, per renderla ancora più fine, passare al passaverdura.

Servire ben calda, con un cucchiaio di formaggio spalmabile da far sciogliere al calore, e crostini di pane o semi tostati.

Eventuale parmigiano a parte.

Una vellutata che può essere proposta anche a eventuali ospiti, per la qualità del risultato e la completezza della preparazione.

 

Articolo di Paola Bortolani

v0txabTaEx dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato  in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

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