Kamran Aziz

Compositrice e farmacista, nacque a Cipro nel 1922; il padre è ricordato per aver contribuito all’eradicazione della malaria, la madre suonava il liuto ed era una sarta,.mentre la sorella maggiore fu la prima caposala nell’ospedale dell’isola.

Kamran studiò musica e farmacologia all’American Academy di Nicosia, dove si laureò in farmacologia nel 1944, divenendo una delle prime farmaciste turco-cipriote. 

La sua vita segue due strade parallele: l’impegno come farmacista e l’attività musicale. Ma un episodio della sua biografia fa ben capire il suo carattere volitivo e curioso verso sé stessa e le possibilità della vita: la scuola inglese che frequentava non approvava che una donna potesse giocare a hockey. Quando fu stabilito che non sarebbe più stato possibile frequentare contemporaneamente lo sport e lo studio della musica, lei scelse lo sport. Avrebbe desiderato viaggiare e studiare a Londra, ma gli eventi della Seconda guerra mondiale le impedirono di partire. 

Dopo la laurea lavorò presso il Laboratorio e la Farmacia di Stato, aprendo nel 1945 la sua farmacia in Victoria Street, registrata e chiamata “Farmacia Aziz”.

Divenne co-fondatrice dell’Unione dei farmacisti del suo Paese nel 1959. 

Si adoperò con grande dedizione per rendere più facile l’accesso ai farmaci e, per risolvere le continue difficoltà di approvvigionamento, inaugurò il magazzino “Güç”,  in cui stabilì una convenzione tra il pubblico e il privato, ossia tra lo Stato e i singoli farmacisti. Quando fu chiuso, nel 2001, l’associazione delle/i farmaciste/i turchi decise di trasformarlo nel Museo della Farmacia della città, tuttora aperto al pubblico.

Anche la musica ebbe un ruolo importante nella sua vita, tanto che fu tra le prime donne turco-cipriote ad esibirsi in pubblico; iniziò a suonare il pianoforte a otto anni, in seguito studiò composizione e canto all’American Music Academy e successivamente alla London School of Music. Fu anche tra le fondatrici dell’American Academy Alumni Association, collaborò alla realizzazione di un recital della Cyprus Philarmonic Society; partecipò a quattro opere comiche presso la Nicosia British School, dove prese parte nel coro con suoi brevi assoli. 

Kamran Aziz

Il suo impegno nella musica fu prezioso, sia nella composizione di testi e musiche originali e legate alla vita nell’isola, ma anche per la passione alla divulgazione e all’adattamento della musica classica occidentale nella musica popolare turco-cipriota. Creò un ensemble musicale, Kamran Aziz ve Arkadaşları (Kamran Aziz and her friends) dove lei suonava la fisarmonica, unita ad altri strumentisti: Jale Derviş al pianoforte, Zeki Taner al sassofono e clarinetto, Fikret Özgün al violino, Vecihi Turgay al violino e Ahmet Anlar alla batteria. L’ensemble divenne il ​​primo gruppo cipriota nell’interpretazione e diffusione della musica occidentale, esibendosi per la prima volta alla radio (i funzionari radiofonici avevano infatti proposto a tutte le comunità dell’isola di esibirsi in diretta con la propria musica dal vivo) e poi alla televisione della Cyprus Broadcasting Corporation. Il gruppo si dedicò alla rivisitazione e traduzione di opere liriche, lieder e musica leggera, come O sole mio, Love in Portofino, Tombe la neige.  

A partire dagli anni Cinquanta Kamran si concentra nella composizione, senza intenzioni folcloriche, le sue canzoni divennero comunque popolari nella tradizione cipriota, così come l’adattamento di lamenti, tanghi turchi, valzer e marce. 

Le sue composizione originali erano anche dedicate alla vita quotidiana ed eseguite nelle scuole, come la storia di Mustafa Aynali, che vendeva caramelle e ceci in un cesto a Nicosia, mentre raccontava vicende di tempi antichi. 

Nel 1995 scrisse una canzone dedicata al disastro ambientale più devastante dell’isola, esploso nella foresta delle montagne di Besparmak, dal titolo We will greenen the Kyrenia Mountains.

Compose in totale circa 70 canzoni, che rappresentano un bene culturale riconosciuto nella musica popolare cipriota. 

La sua prima raccolta musicale fu pubblicata nel 1994 con 39 composizioni. Tra le più conosciute: Kıbrıs’ımKıbrıs’ım Sana Ne OlduKıbrıs ZeybeğiAl Yemeni Mor YemeniSeni Orakta GördümGelin Geliyor Gelin e Orak Zamanı Geldi.

Nel 1958 scrisse la canzone Cyprus, in cui omaggiava il suo Paese: «È Cipro un’isola /È un pezzo di paradiso». Era un periodo di violenti conflitti sociali, durante i quali i turchi ciprioti lasciarono l’isola divisa tra Aziz Eoka e l’Organizzazione di resistenza turca. Il futuro appariva molto incerto e questa canzone fu fondativa per la propria identità e per mantenere sempre viva la memoria e il legame con la terra dove il popolo era nato e vissuto.

Kamran dichiarò di aver attraversato un periodo molto difficile; furono sospesi i programmi radiofonici dell’ensemble, lei decise quindi di dedicarsi alla composizione di inni nazionali, che inizialmente eseguì solo in casa, ma in seguito furono trasmessi da Bayrak Radio.

Kamran Aziz muore nel 2017, all’età di 95 anni.

Ha ricevuto due premi alla carriera di farmacista, per i 25 anni e poi per i 61 anni di attività, da parte dell’Associazione dei farmacisti, nel 2005.

In ambito musicale è stata insignita di importanti riconoscimenti e ha vinto il concorso di Musica popolare della Repubblica Turca con due canzoni: Sono andata a Pinar Kim Beginning e Strait Zeybegi (1973) e il concorso per il centenario di Ataturk, con la composizione The Most Mighty Turkish Ataturk (1981); ebbe il premio per l’attività folcloristica della Folk Art Association (1997), il premio Trnc per la carriera dal Centro studi delle donne dell’Università del Mediterraneo Orientale (2002), il premio speciale per la tradizione musicale turco-cipriota da parte del Comitato culturale dell’Assemblea Repubblicana (2008). 

Nel 2006 una sezione del Girne Music Education Center è stata intitolata a suo nome.

Qui le traduzioni in francese e inglese.

***

Articolo di Milena Gammaitoni

-SSaQ4nA

Professoressa di Sociologia Generale presso l’Università di Roma Tre, l’Università Jagellonica di Cracovia e la Sorbonne Nouvelle di Parigi. Si occupa di questioni relative all’identità, storia e condizione sociale di artiste e artisti, metodologia della ricerca sociale di tipo complementare. Cura e pubblica saggi in libri collettanei, riviste scientifiche e culturali ed è autrice di tre volumi monografici.

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