Il febbraio di Toponomastica femminile

«Febbraio è sbarazzino.
Non ha i riposi del grande inverno,
ha le punzecchiature,
i dispetti
di primavera che nasce.
Dalla bora di febbraio
requie non aspettare.
Questo mese è un ragazzo
fastidioso, irritante
che mette a soqquadro la casa,
rimuove il sangue, annuncia il folle marzo
periglioso e mutante».
Così descrive febbraio Vincenzo Cardarelli.

È una definizione che, declinata evidentemente al femminile, ci calza a pennello. Anche noi di Toponomastica femminile siamo delle ragazzacce irritanti e fastidiose, irrequiete e piene di quel vento che entra, scombussola e cambia finalmente le cose troppo stantie.

I nostri dispetti iniziano il giorno 10, quando con la toponomasta Sara Marsico, insegnante in pensione, siamo intervenute al liceo Moscati di Grottaglie per parlare alle classi 5AES, 5BT, 5AL delle nostre Madri Costituenti.

Ancora giovedì 10, c’è il consueto appuntamento con il Salotto Casertano, nel quale, questa volta, si è affrontato il tema delle donne nel mondo antico: Ortensia e le altre, il titolo dell’incontro. All’introduzione di Fosca Pizzaroni, referente per la provincia di Caserta di Toponomastica femminile, e con la moderazione di Lidia Luberto, sono seguiti gli interventi di Cristina Pepe, ricercatrice in filologia classica all’università Vanvitelli, e di Sara Fascione, ricercatrice in lingua e letteratura latina all’università Federico II (https://www.youtube.com/watch?v=E7f6Rg9CFRY).

Di nuovo le Madri Costituenti sono state protagoniste dell’evento di venerdì 11 febbraio, nella città di Brescia, un’iniziativa per la quale dobbiamo ringraziare la nostra toponomasta Claudia Speziali: «I cipressi del parco Ducos vengono intitolati alle Madri Costituenti. Il Comune di Brescia ricorda e celebra le madri della Repubblica, intitolando a ciascuna di loro uno dei cipressi delle paludi (Taxodium disticum) presenti  nel parco Ducos, nato come giardino grazie a un lascito napoleonico alla contessa Ducos per l’aiuto prestato all’imperatore e divenuto parco comunale nel 1981 in seguito a una mobilitazione della cittadinanza del quartiere e alla cessione gratuita di 20.000 mq da parte dei proprietari, i conti Camillo e Sofia Salvadego Molin Ugoni e l’avvocato Alessandro Salvadego». Nella stessa mattinata è stata scoperta la targa che riporta i nomi delle 21 donne che furono elette all’Assemblea costituente e si dedicarono alla stesura della legge fondamentale dello Stato.

Sempre il giorno 11, in occasione della Giornata internazionale delle ragazze e delle donne nella Scienza, giovani laureate Unicam racconteranno la loro esperienza. Ha partecipato, per Tf la nostra vicepresidente Danila Baldo.

Giovedì 17 e martedì 22 febbraio si sono svolti, presso le scuole primarie di Mulazzano e Sant’Angelo Lodigiano, gli incontri sulle pari opportunità di genere del progetto Il mondo in una stanza. Hanno condotto i laboratori, a cui hanno partecipato con grande interesse e impegno alunni e alunne delle classi quinte, la vicepresidente Tf Danila Baldo e la coordinatrice del progetto Daniela Fusari, leggendo e presentando col kamishibai il libro Una strada per Rita, di Maria Grazia Anatra e Viola Gesmundo, e facendo ricercare e scegliere alle classi quali figure femminili proporre per nuove intitolazioni cittadine.

Venerdì 18 si è poi svolta, in diretta streaming, la conferenza dal titolo Femminismo intersezionale: una corsa ad ostacoli verso l’integrazione, in collaborazione con l’associazione Venus, il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre e Toponomastica femminile. Un appuntamento, questo, in cui si è parlato di femminismo intersezionale, razzismo e questione meridionale. Ospiti della conferenza sono state Irene Facheris, formatrice, scrittrice e attivista femminista, co-autrice del podcast Equalitalk-Razzismo made in Italy, Katiuscià Carnà, dott.a in Ricerca Educativa e sociale e co-autrice del libro Kotha: donne bangladesi nella Roma che cambia, Chiara Carbone, dott.a in Ricerca sociale teorica e applicata e operatrice Antiviolenza Centro Donna L.I.S.A di Roma, Francesca Moretti, dott.a in Comunicazione Ricerca e Innovazione e Sabrina Onana, regista e autrice del documentario Crossing the color line – Healing from the past, un racconto di giovani italiane/i afro-discendenti che dà loro l’opportunità di riappropriarsi della narrazione esprimendosi sull’attaccamento alle radici, sull’accettazione di sé, sulla doppia appartenenza, permettendo di ripensare i concetti di identità e italianità, e il cui trailer è stato proiettato durante l’incontro.
Questa conferenza è la seconda di un ciclo di sei conferenze sul tema dell’empowerment femminile, uguaglianza di genere e arte urbana che si terranno nel corso del 2022 in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.

L’ultimo giorno di questo mese ha visto l’inaugurazione a Licata, nel chiostro di San Francesco, della manifestazione Il talento delle donne, una serie di eventi organizzati dalla nostra referente, Giuseppina Incorvaia, e che comprendono mostre, banchetti informativi, estemporanee di pittura, angoli musicali e stand di artigianato. La manifestazione durerà fino a martedì 8 marzo.

Il febbraio di Toponomastica femminile si chiude qui.
Mentre concludo questo articolo mi rendo conto che il calendario segna 1° marzo. E allora volevo congedarmi da ciascuna e ciascuno di voi con un pensiero rivolto a un poeta che, in questo stesso giorno di dieci anni fa, si è messo a volare nel vento.
Sono versi che puoi vedere e toccare e che, nella quotidianità atroce che il mondo sta vivendo, hanno il sapore della speranza che ora pare perduta:
«I russi, i russi, gli americani
No lacrime, non fermarti fino a domani
Sarà stato forse un tuono
Non mi meraviglio
È una notte di fuoco
Dove sono le tue mani
Nascerà e non avrà paura nostro figlio
E chissà come sarà lui domani
Su quali strade camminerà
Cosa avrà nelle sue mani, le sue mani
Si muoverà e potrà volare
Nuoterà su una stella
Come sei bella
E se è una femmina si chiamerà
Futura».
(Lucio Dalla)

Buon futuro a noi. Buona futura al mondo intero.

***

Articolo di Sara Balzerano

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Laureata in Scienze Umanistiche e laureata in Filologia Moderna, ha collaborato con articoli, racconti e recensioni a diverse pagine web. Ama i romanzi d’amore e i grandi cantautori italiani, la poesia, i gatti e la pizza. Il suo obiettivo principale è quello di continuare a chiedere Shomèr ma mi llailah (“sentinella, quanto [resta] della notte”)? Perché domandare e avere dubbi significa non fermarsi mai. Studia per sfida, legge per sopravvivenza, scrive per essere felice.

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