Il pranzo di Natale, solenne momento in cui la famiglia si riunisce e si immerge con piacere nell’atmosfera gioiosa delle feste, deve essere sontuoso, e può essere vegano, senza fatica.
Ecco allora qualche suggerimento che si potrà gestire a piacere, a pranzo o a cena, e secondo i gusti di tutte e tutti.
Sono, questi, piatti che ben poco cedono agli ingredienti di origine animale, per trarre il loro pieno sapore dai vegetali.
Un pranzo di Natale etico e che piacerà a tutte le persone ospiti e ospitate, ne sono certa!
Antipasto
Mousse di fagioli borlotti
Fate rosolare a fuoco dolce, in olio di oliva, una cipolla tritata. Quando è quasi trasparente, unite due scatole di fagioli borlotti ben scolati e sciacquati e cuoceteli con una foglia di alloro, finché saranno praticamente disfatti. Aiutatevi con un po’ d’acqua perché non devono asciugarsi troppo.
Frullate i fagioli, aromatizzateli con due cucchiai di aceto balsamico e regolate di sale e di pepe. Se vi piace, unite anche un pochino di buon olio crudo.
Servite la mousse a temperatura ambiente, con pane integrale leggermente tostato.
Primo piatto
Pasta al forno alle verdure
Preparate la pasta al forno secondo la ricetta tradizionale, ma al posto del classico ragù fate un sughetto vegetale saltando in padella le verdure di stagione (patate, carote, broccoli, zucca, spinaci…) con un pochino di olio e uno spicchio d’aglio per dare sapore.
Potete scegliere se cuocere le verdure tutte insieme, così alcune saranno più al dente e altre più cotte, o se cominciare con carote, patate e cavolfiore e aggiungere la zucca e gli spinaci, o altra verdura verde, a metà cottura delle prime.
Fate attenzione all’armonia dei colori, per avere un piatto bello e allegro, oltre che buono.
Al posto della classica besciamella, preparatela con il latte vegetale che farete rapprendere con l’aggiunta di amido di mais o fecola di patate, da insaporire poi con il sale e la noce moscata.
Fate cuocere la pasta al dente, scolatela, preparate gli strati con pasta, sugo di verdura (al quale avrete tolto lo spicchio d’aglio), besciamella vegetale e lievito alimentare. Terminate con una generosa porzione di ripieno e fate gratinare in forno.
Secondo piatto
Spezzatino di seitan con carciofi e patate
Sbucciate, lavate e tagliate a tocchi le patate (una grossa a testa). Pulite e tagliate a ottavi i carciofi (due a testa).
Fate un soffritto leggero con una cipollina tritata in due o tre cucchiai di olio di oliva, unite le verdure e portatele a metà cottura, aggiungendo brodo vegetale per evitare che si attacchino al fondo e si asciughino troppo.
Spostate le verdure in un contenitore a parte e, nello stesso fondo di cottura, fate rosolare il seitan leggermente infarinato. Quando si presenterà ben rosolato, unite le verdure, bagnate con altro brodo vegetale e portate a completa cottura, a fuoco basso. Regolate di sale e di pepe.
Servite lo spezzatino ben caldo, ma ricordate che potete prepararlo in anticipo e riscaldarlo all’ultimo momento: il piatto ne guadagnerà.
Dolce
Gianduiotti
Se il panettone vegano si trova facilmente già confezionato, perché un po’ laborioso, i cioccolatini sono davvero semplici da preparare e danno molta soddisfazione.
Calcolate il peso in cioccolato fondente e metà peso in crema di nocciole vegan (per esempio, 200 grammi di cioccolato e 100 grammi di crema di nocciole).
Fate fondere il cioccolato a bagnomaria o nel forno a microonde. Appena sciolto e ben caldo, unite la crema di nocciole e mescolate fino a ottenere un composto liscissimo.
Trasferitelo negli appositi stampi (io consiglio il silicone), lasciate intiepidire, poi spostate in frigorifero. Sformateli quando li sentirete ben freddi e sodi.
Buon Natale e auguri!
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Articolo di Paola Bortolani

Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).
