La cucina vegana. Pasta con castagne, rosmarino e crema di latte

Una pasta profumata, molto cremosa, da gustare calda ma non bollente, per permettere alle castagne di esprimere tutto il loro profumo.

Gli ingredienti per 4 persone:

  • 300 grammi di pasta (a scelta);
  • 200 grammi di castagne già lessate;
  • 2 rametti di rosmarino;
  • ½ litro circa di latte di soia o di avena;
  • 1 cucchiaio raso di amido di mais o di riso;
  • 3 cucchiai di olio;
  • Sale;

Tempo di preparazione 20 minuti;
Tempo di cottura 30–35 minuti;

Procedimento

In una piccola casseruola, fate scaldare l’olio, unite le castagne e il rosmarino e fate rosolare tutto insieme a fuoco moderato, così che le castagne si coloriscano un pochino. Versate il latte, tanto da coprire a filo le castagne, salate leggermente e fate cuocere tutto insieme fino a quando le castagne cominceranno a sfaldarsi. Al bisogno, aggiungete altro latte. Mettete a scaldare l’acqua della pasta. Unite ora l’amido di mais e, senza smettere di mescolare, fatelo sciogliere bene nell’intingolo. Eliminate il rosmarino. Il risultato finale deve essere pari a una crema morbida, sufficiente a condire la pasta. Se il tutto vi sembra scarso e un po’ asciutto, unite ancora un po’ di latte. Cuocete la pasta secondo il vostro gusto, scolatela, ma non troppo, e conditela con la crema di castagne.

Proprietà delle castagne

Le castagne sono ricche di sali minerali (potassi, fosforo, calcio, sodio, ferro) e di vitamine B2 e PP. Se, giustamente, pensate dove trovare le castagne in primavera, ameno che non le abbiate congelate come ho fatto io lo scorso autunno, vi suggerisco:

  • Le castagne già lessate e sottovuoto al supermercato;
  • Le castagne secche, da lasciare a bagno per una notte in acqua fredda e poi lessate;

***

Articolo di Paola Bortolani

Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato  in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

Lascia un commento