Non le avevano viste arrivare

In questo anno, che sarà ricordato per il numero di elezioni in varie parti del mondo, nei giorni in cui le cronache erano monopolizzate dalle consultazioni francesi e dai problemi di salute di Biden, è passata quasi inosservata la vittoria dei Laburisti in Gran Bretagna. «The quiet radicalism», il radicalismo silenzioso di Starmer e del suo governo, in cui incarichi di peso sono stati dati alle donne, vi stupirà.

Mariana Mazzucato in India

Ma ancor più lo farà il nome dell’economista che ha ispirato la politica economica di questo esecutivo: una donna che è stata consulente di molti governi e che è riconosciuta in tutto il mondo come una delle menti più brillanti in economia politica. Superfluo sottolineare che in Italia è stata sempre sottovalutata. A noi Mazzucato era piaciuta a tal punto da dedicare al suo pensiero alcuni articoli, tra cui questo (https://vitaminevaganti.com/2019/07/27/cambiamo-narrazione-il-pensiero-eccentrico-di-mariana-mazzucato-lo-stato-innovatore/).

Mazzucato laurea h. causa Università di Oberta Catalogna

Dopo 14 anni il corpo elettorale inglese ha premiato con una vittoria schiacciante (412 seggi su 650) il Partito Laburista, lasciando i restanti scranni a un’opposizione frastagliata, in cui ai Tories ne sono andati solo 121. Nel Governo Starmer ci sono 11 donne e 11 uomini, più 4 partecipanti alle riunioni di Gabinetto tra cui una donna. Vice Prima Ministra è stata nominata Angela Bowen Rayner, la Regina Rossa, storica sindacalista proveniente da una famiglia molto povera e problematica in cui, come lei stessa racconta, la madre «non sapeva né leggere né scrivere». The Guardian le ha dedicato nel 2012 un profilo come parte di un articolo sulla vita lavorativa di chi lavora all’interno del sindacato. Componente della Camera dei Comuni dal 2015, vice Leader del Partito Laburista dal 2020, è oggi Segretaria di Stato per l’edilizia abitativa, le comunità e il governo locale del Regno Unito ed è considerata l’ottava persona politica più potente nella sinistra. In passato era stata nominata da Corbyn, da lei spesso criticato, Segretaria di Stato all’Istruzione nel Governo-ombra britannico. Avere Rayner all’edilizia abitativa significa porre rimedio al disastro lasciato in questo campo dai conservatori, come si evince dall’intervista di The Guardian del 27 luglio scorso, Angela Rayner unveils sweeping plans to tackle ‘scandal’ of Tory housing legacy, da cui riportiamo le sue parole: «Semplicemente non abbiamo abbastanza case […] Il risultato? Le famiglie lottano per pagare affitti che crescono e incontrano costi dei mutui che salgono […] A una generazione è stato impedito il sogno della proprietà di una casa […] Come so per esperienza personale, una casa sicura e conveniente non è un lusso o una bella cosa da avere, ma il fondamento su cui si costruisce ogni altra cosa: un lavoro decente, una forte comunità, opportunità e speranza per il futuro». Il governo conservatore, secondo Rayner, ha costruito in modo casuale (halfazard) e non ha mai provveduto a creare infrastrutture, spazi verdi e servizi, lasciando a se stessi luoghi in cui sono aumentate le disuguaglianze sociali, economiche e di riconoscimento, messi ai margini per inseguire le classi creative delle grandi città, i servizi finanziari e l’alta tecnologia. A porre rimedio a tutto questo si impegna, con cognizione di causa, Angela Rayner.

Angela Rayner BBC

Esperta di linguaggio dei segni e, all’inizio della sua carriera, impiegata nell’assistenza sociale ai più deboli e poi in ruoli molto importanti del sindacato, ha nel suo studio, accanto a immagini che la ritraggono con Ed Milliband e Gordon Brown, la foto in bianco e nero di una serena Emmeline Pankhurst mentre viene arrestata il 13 febbraio del 1908. «Anch’io sono stata sottovalutata» — racconta la Regina Rossa all’intervistatore di The Guardian. Continua dicendo che forse le persone la giudicano stupida e si soffermano sulla sua cascata di capelli rossi. Ma essere sottostimata è per lei spesso un vantaggio, un modo di lavorare nell’ombra a cause importanti spiazzando gli avversari. Esuberante esponente della soft left, socialista, paladina della parità e dei diritti delle donne e delle persone Lgbtqi+, è stata spesso presa di mira da haters, sempre denunciati, per le sue posizioni politiche. Ragazza madre a 16 anni, ha a cuore i diritti delle persone vulnerabili e averla come vice Prima Ministra dà un connotato importante al Governo Starmer.

Rachel Reeves Financial Times

L’altra figura di spicco di questo Governo è Rachel Reeves, prima Cancelliera dello Scacchiere cioè Ministra delle Finanze (ne vedremo mai una in Italia?), definita Lady di Ferro, ma in senso completamente diverso da quello attribuito a Thatcher. La sua storia familiare è molto diversa da quella di Angela Rayner: figlia di insegnanti laburisti da sempre, è un’economista eletta per il Labour alla Camera dei Comuni nel 2010. Cancelliere dello Scacchiere anche nel Governo-ombra dal 2021, è stata una campionessa di scacchi nei tornei scolastici e ha studiato al New College di Oxford conseguendo un Master in Economia presso la London School of Economics. Economista presso la Banca d’Inghilterra e l’Ambasciata britannica a Washington, dal 2006 ha lavorato alla Halifax Bank of Scotland. Ha rifiutato un lavoro presso Goldman Sachs, diversamente da Draghi, rinunciando a una retribuzione molto allettante, ma è notevolmente gradita agli imprenditori, delusi dalla politica anemica e priva di visione del partito conservatore. A lei si deve il termine securonomics, una teoria fortemente critica verso la politica economica neoliberista dei Tories e ispirata a un nuovo tipo di collaborazione tra imprese e Stato, cui si deve riconoscere un ruolo attivo negli investimenti in istruzione e offerta di lavoro e nella realizzazione di infrastrutture. La secureconomics si oppone ai tagli fiscali, alla deregulation di thatcheriana memoria e alla teoria reaganiana del trickle down, secondo la quale se si lascia che i ricchi continuino ad arricchirsi, un po’ di ricchezza colerà anche sui poveri. Lo Stato oggi, per porre fine ai problemi causati dallo sviluppo sconsiderato del capitalismo selvaggio, deve avere un ruolo dinamico e strategico nell’economia. Ciò significa un Governo più attivo, intelligente che lavora in partnership con l’impresa, i sindacati, i/le leaders e i governi locali. Reeves ha scritto L’economia della vita quotidiana, un pamphlet in cui sostiene la necessità che la politica economica ritorni a preoccuparsi dei beni e servizi veramente importanti per la vita quotidiana delle persone: «I trasporti, la sanità, l’assistenza sociale, l’istruzione, i servizi di pubblica utilità, i settori a bassa produttività e a basso salario, il piccolo commercio e la distribuzione alimentare. Beni e servizi distrutti da decenni di gestione finanziarizzata e privatizzata o che ha applicato ciecamente i principi della competizione a settori che necessitano di altri sistemi di regolazione», come ricorda Filippo Barbera in un articolo sul quotidiano il manifesto.

Starmer

Il partito laburista in queste elezioni ha però ottenuto la percentuale di voti più bassa nelle aree svantaggiate e la più alta nelle aree più benestanti.
Ma se si va a fondo, nel programma del Governo Starmer troviamo importanti spunti per una politica economica inclusiva e redistributiva, o meglio predistributiva, per usare un termine tratto da Missione Economia, che potrebbe nel tempo riconquistare il voto delle classi sociali meno abbienti e delle aree del Paese più colpite dal degrado economico e sociale. A questo proposito sarà bene ricordare che, per la prima volta nella storia, è un’economista con l’apostrofo a ispirare il programma mission-oriented del Governo inglese: Mariana Mazzucato. Secondo la studiosa e consulente di moltissimi Governi, oggi lo Stato deve assumere un ruolo orientatore all’interno del sistema economico, con alcune “missioni”. Ma non basta: lo Stato si deve dotare delle risorse necessarie ‒‒ umane, organizzative ed economiche ‒‒ per non dover mai più appaltare, come purtroppo è avvenuto in passato, le scelte fondamentali alla finanza e alle grandi corporation.
Il Governo laburista si è ispirato nel suo programma proprio al saggio scritto da Mazzucato in epoca di pandemia, Missione Economia, pubblicato in Italia da Laterza, nella collana I Robinson con la traduzione di Ilaria Cavallini, e probabilmente non letto da chi ci ha governato in questi anni. Un testo “contemporaneo” che ha il coraggio di andare oltre la narrazione dominante secondo cui lo Stato dovrebbe solo limitarsi a rimediare i cosiddetti “fallimenti del mercato” e poi uscire di scena, perché solo il privato sarebbe intraprendente ed efficace.
Anche prima della pandemia il capitalismo si era inceppato e non aveva saputo dare risposte a una serie di problemi, primo fra tutti la crisi ambientale. Come sostiene Mazzucato, «anziché seguire un percorso di crescita sostenibile, il capitalismo ha costruito economie che gonfiavano le bolle speculative, arricchivano i già immensamente ricchi che costituiscono l’1% della popolazione e distruggevano il pianeta».
Il Partito Laburista, come dichiara nel suo Manifesto, vuole «rilanciare la crescita economica, fare della Gran Bretagna una superpotenza dell’energia pulita, riprendere le proprie strade, abbattere le barriere alle opportunità e costruire un Servizio Sanitario Nazionale adatto al futuro». Le missioni del governo Starmer saranno assegnate a dei board che il Primo Ministro presiederà personalmente e saranno dotate di risorse adeguate allo scopo, come avvenuto nel governo delle Barbadosche ha avuto come consulente proprio Mazzucato. Rachel Reeves ha istituito il National Wealth Fund con lo scopo di indirizzare gli investimenti in progetti infrastrutturali nazionali, come l’acciaio verde, la cattura del carbonio e i caricabatterie per i veicoli elettrici. Raccogliendo i “capitali pazienti” (espressione dell’autrice di Missione Economia ) privati, il fondo promette di garantire la condivisione non solo dei rischi ma anche dei vantaggi, che dovrebbero andare non solo ai proprietari ma anche ai lavoratori ed essere condizionati alla sostenibilità. In ciò si ispira al community wealth fund del London Borough di Camden e alla Scottish National Investment Bank, oltre che alla KfW Development Bank tedesca, alla Banca di sviluppo brasiliana e alla Canadian Infrastructure Bank.

Starmer

La partnership del Governo Starmer non sarà solo con le imprese, come ricorda Mazzucato in una intervista, ma anche con i sindacati, le organizzazioni della società civile e gli altri livelli di governo, incentivando soluzioni dal basso verso l’alto. E sul modello offerto dal Chips and Science Act degli Stati Uniti — continua la docente — dovrà subordinare i finanziamenti alla condizione che le aziende limitino i riacquisti di azioni (il cosiddetto buy-back che tanti danni ha prodotto), investano nello sviluppo e nella formazione dei lavoratori e delle lavoratrici, offrano salari equi e servizi di assistenza all’infanzia per i/le dipendenti e rispettino le norme in tema di sostenibilità e di condivisione degli utili.
Un modo diverso e nuovo di concepire il rapporto pubblico/privato nel sistema economico, una nuova visione, molto più “contemporanea”, mission-oriented, che fa intuire cosa si intende con l’espressione «radicalismo quieto», che il Governo Starmer sta mettendo in atto con l’apporto determinante di tante economiste e politiche.
In copertina: Mariana Mazzucato.

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Articolo di Sara Marsico

Giornalista pubblicista, si definisce una escursionista con la “e” minuscola e una Camminatrice con la “C” maiuscola. Eterna apprendente, le piace divulgare quello che sa. Procuratrice legale per caso, docente per passione, da poco a riposo, scrive di donne, Costituzione, geopolitica e cammini.

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