Forse qualcuno/a di voi avrà sentito nominare il porridge in qualche video ricetta o avrà visto una sua versione in un foodblog online. Ma come mai è diventato così popolare? E soprattutto, quali sono le sue origini.
In sostanza, è un piatto molto semplice e versatile, che si prepara cuocendo cereali in acqua o latte fino a ottenere una consistenza cremosa e morbida.
Questo utilizzo dei cereali, infatti, è documentato già durante l’età del bronzo, circa 2000 a.C.: Egizi, Greci e Romani coltivavano e utilizzavano orzo, grano e avena per ottenere una zuppa densa, un alimento a basso costo ma ricco di nutrienti, ideale per nutrire grandi famiglie e le classi sociali con scarsa disponibilità economica. Ad esempio, in Grecia e a Roma, il porridge era noto come puls (da puls, pultis cioè piatto di spelta o grano bollito, pappa, polenta, zuppa): nella dieta romana, la puls veniva spesso accompagnata da verdure o carne, diventando una pietanza basilare per la grande popolazione compresi i soldati romani durante le campagne militari. Invece nel nord Europa, in particolare in Scozia e Irlanda, l’avena era un cereale essenziale la cui coltivazione era favorita dal clima più fresco e umido di queste regioni; inoltre, veniva largamente apprezzato per la sua capacità di crescere facilmente in terreni difficili e per la sua abbondanza. Le popolazioni celtiche preparavano regolarmente il brochan, una variante di quello antico, che veniva spesso preparato la sera per essere consumato il giorno successivo, essendo diventato, anche per queste popolazioni, un cibo molto consumato. Inoltre, il porridge di avena poteva essere conservato in recipienti di legno per giorni e servito freddo o riscaldato.
Successivamente, nel XVIII e XIX secolo, con il miglioramento delle tecniche agricole e la diffusione dell’avena come coltura commerciale, il porridge è diventato ancora più popolare, specialmente nel Regno Unito. Durante la Rivoluzione Industriale, molte famiglie operaie vivevano con salari ridotti, e questo prodotto, con il suo basso costo e alto valore nutrizionale, divenne un alimento centrale; le fabbriche, difatti, fornivano spesso colazioni di questo tipo ai lavoratori per garantire loro l’energia necessaria durante le estenuanti giornate di lavoro.
Oggi, il porridge è un piatto consumato a livello globale, sia come colazione che come pasto centrale, se salato. Con la crescente attenzione verso un’alimentazione consapevole, il porridge d’avena è apprezzato per il suo apporto di fibre, vitamine e sali minerali e viene preparato in mille varianti, spesso arricchito con frutta fresca, semi, noci, spezie come cannella o zenzero, e dolcificanti naturali come miele o sciroppo d’acero.
Nel Regno Unito, è ancora un piatto tradizionale, ma ha anche guadagnato popolarità in Nord America e in molte altre regioni del mondo. L’avena, in particolare, è promossa come parte di una dieta equilibrata e viene utilizzata anche in prodotti alimentari industriali come barrette energetiche o snack salutari. Vediamo oggi una sua variante ideale per una colazione bilanciata ma golosa!
Ingredienti:
100 g di fiocchi d’avena;
250 ml di latte vegetale (es. latte di mandorla, soia, avena o cocco);
150 ml di acqua;
1 cucchiaino di sciroppo d’acero o agave (opzionale);
1 pizzico di sale;
Toppings a scelta (frutta fresca, frutta secca, semi, burro di arachidi, cannella, ecc.).
Procedimento
In una casseruola, uniamo i fiocchi d’avena, il latte vegetale e l’acqua aggiungendo un pizzico di sale per esaltare i sapori. Portiamo a ebollizione a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto per evitare che l’avena si attacchi alla pentola. Pian piano, riduciamo la fiamma e facciamo cuocere l’avena per circa 5-10 minuti, girando continuamente finché non raggiunge una consistenza cremosa. Per un porridge più denso, basterà tenere il composto per qualche minuto in più, mentre, se lo desideriamo più liquido, è possibile aggiungere un po’ più di latte vegetale o acqua. Una volta che il porridge ha raggiunto la consistenza desiderata, se desiderato, aggiungiamo lo sciroppo d’acero o d’agave per dolcificare. Serviamo il porridge in una ciotola scegliendo le nostre guarnizioni preferite come frutta fresca (banane, frutti di bosco, mele) o frutta secca (noci, mandorle, nocciole); possiamo addizionare semi di chia o di lino, ma anche cannella o burro d’arachidi. Questa ricetta è perfetta per una colazione nutriente, completamente vegana e personalizzabile a piacimento!
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Articolo di Nicole Maria Rana

Nata in Puglia nel 2001, studente alla facoltà di Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma. Appassionata di arte e cinema, le piace scoprire nuovi territori e viaggiare, fotografando ciò che la circonda. Crede sia importante far sentire la propria voce e lottare per ciò che si ha a cuore.
