Un piatto che nasce vegano senza bisogno di particolari attenzioni, come sono spesso i piatti di verdura.
Un piatto che diventa piatto unico con l’aggiunta, ottima, di legumi come ceci o lenticchie, semplicemente lessati: acquisteranno sapore con gli altri ingredienti.
Infine, un piatto che si prepara piuttosto rapidamente, che è ottimo anche se le verdure sono state cucinate, per comodità, in anticipo o se, addirittura, sono avanzate da un’altra
preparazione.
Gli ingredienti per circa 4 persone:
- 300 grammi di riso basmati
- 300 grammi di verdure fresche miste di stagione (io ho usato zucchine e fiori di zucca, ottimi anche i carciofi e il radicchio rosso)
- 2 cucchiai colmi di mandorle spellate tritate grossolanamente
- Brodo vegetale o acqua calda
- Olio di oliva oppure olio di semi di mais
- Sale
- Curry e curcuma a piacere
Tempo di preparazione e cottura: 30 – 40 minuti.
Lavate il riso sotto l’acqua corrente, trasferitelo in una pentola con poco olio e fatelo rosolare appena.
Coprite a filo con brodo vegetale caldo o acqua calda leggermente salata, mettete il coperchio e lasciate cuocere a fuoco dolcissimo finché il riso avrà assorbito tutta l’acqua: a questo punto dovrebbe essere cotto a puntino
Assaggiate per la sapidità e unite le mandorle tagliate, allontanate dal fuoco.
Mentre il riso cuoce, pulite le verdure, riducetele a rondelle e filetti e fatele stufare a fuoco dolce in un tegame di alluminio, con un pochino di olio. Salate in cottura.
Unite le verdure al riso cotto, mescolate bene e profumate con il curry e la curcuma, secondo le vostre preferenze.
Servite il riso caldo, ma non bollente, per dare modo a tutti i profumi di esprimersi pienamente.
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Articolo di Paola Bortolani

Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi.
Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).
