Concordia. Dialoghi sui paesaggi sociali

Attraverso l’arte contemporanea, declinata in varie forme artistiche e alcune performance, si vuole evidenziare un nuovo paradigma che affronta conoscenza e dialogo come superamento dei limiti imposti dalla società, nell’ambito del progetto di Agrigento Capitale della Cultura italiana 2025 Concordia: dialoghi sui paesaggi sociali. Spesso la società, in nome del potere, agisce non accettando il confronto e non presta attenzione alle “voci dimenticate” o a quelle dissenzienti. La visione e la riflessione tendono allo sgretolamento di concezioni classiste e razziste e denunciano la violenza e il patriarcato. Immagini, suoni, movimenti che diventano tasselli fondamentali per la costruzione di un mondo in cui l’empatia e le parole rappresentano le “uniche armi ammesse”. Chiaro il messaggio universale: tramite l’intreccio di “conoscenza colta” e di “conoscenza popolare”, di saperi antichi e moderni, l’umanità può essere in grado di affrontare il lungo viaggio di tolleranza e di emancipazione egalitaria.

Curatrice del Progetto la storica dell’arte spagnola Esther Regueira Mauriz, che ha curato mostre per il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid e per vari musei sparsi per il mondo: da Marsiglia a Città del Messico, da New York a San Pietroburgo. Numerose le sue pubblicazioni, i testi per cataloghi e riviste d’arte e la partecipazione a giurie per l’assegnazione di borse di studio e premi internazionali. Regueira è stata coordinatrice generale di Manifesta 8, la Biennale internazionale d’arte contemporanea a Murcia e Cartagena e ha diretto i dipartimenti pubblicazioni di Manifesta 10, 11 e 12.

Conferenza al museo archeologico di Agrigento con le curatrici e gli organizzatori

Al suo impegno artistico affianca Sahara Libre Wear, un progetto di arte tessile che vede la luce nei campi profughi del Sahara Occidentale. Come ha spiegato nell’intervista che ci ha concesso, il progetto costituisce uno spazio di comunicazione fra le donne tramite la tessitura. Oggi, questa piccola cooperativa lavora con alcune Ong per confezionare e fornire materiale tessile: da una piccola macchina da cucire, collocata sotto una tenda, le donne hanno superato mille difficoltà e sviluppato un importante progetto sociale.

Curatrice associata del Progetto Concordia, Lisa Mazza, operatrice culturale che ha conseguito un master in Arte Contemporanea presso la Goldsmith University di Londra e cofondatrice e direttrice artistica di Bau (Istituto per l’arte contemporanea e l’ecologia) che raggruppa vari autori e autrici internazionali nella sperimentazione artistica contemporanea, dove natura e cultura sono interconnesse e dove ci sono progetti che in realtà costituiscono dei processi partecipativi collegati al paesaggio. Un paesaggio, come dichiarato da Mazza, che si trasforma in archivio vivente e fonte di sapere.

La curatrice Esther Regueira Mauriz e la curatrice associata Lisa Mazza durante una performances dell’artista Alonso Gil

Tanti gli artisti presenti in Concordia per Agrigento Capitale della Cultura 2025: lo spagnolo Alfonso Gil che con la sua opera, partendo dai dieci comandamenti, li espande nel numero esortandoci a vivere una vita seguendo la nostra coscienza umana per raggiungere sia il nostro bene che quello della comunità; il belga Francis Alys, che con il suo video realizzato nello Stretto di Gibilterra mette in evidenza come quel breve tratto di mare rappresenti una distanza lunghissima per condizioni di vita e rispetto dei diritti. Alys «gioca con l’immaginazione dei bambini marocchini e spagnoli che dalle due sponde dello Stretto, fanno partire barchette fatte di scarpe nella speranza che si incontrino all’orizzonte». Robin Kahncon con il suo collage Il Galateo rappresenta una biblioteca immaginaria dove si celebra il potere della mente femminile. Incluse nella mostra anche alcune opere dell’artista autodidatta agrigentino Salvatore Errore.

Nove le artiste coinvolte nella manifestazione tra cui la giapponese Kimika con La terra germoglia: un collage tessile realizzato con pezzi di melhfas, strisce di vestiti donati dalle donne sahariane. La peruviana Daniela Ortiz espone la sua opera L’ABC dell’Europa razzista, dedicata all’infanzia. Altre sue opere si possono ammirare in questi giorni a Catania alla Fondazione Oelle. Ortiz con la sua arte denuncia le tirannie e si schiera dalla parte di tutti i popoli oppressi. Nella mostra di Concordia espone anche l’eritrea Muna Mussie con delle tele ricamate con un filo d’oro per rendere visibili le storie colpite da damnatio memoriae.

Installazione dell’artista Kimika (particolare)
Opera dell’artista eritrea Muna Mussie

Ricollegandosi a quest’ultimo concetto è stata distribuita gratuitamente una pubblicazione Talenti femminili in scena che vuole evidenziare la storia, il valore, l’impegno artistico, culturale e sociale di venticinque donne agrigentine e siciliane spesso dimenticate o sottovalutate dai circuiti della cosiddetta “cultura ufficiale”. Tra loro Maria Alajmo, Giusi Carreca e Mariuccia Linder, nate proprio ad Agrigento, ma anche, tra le altre, la regista Maria Campagna, le compositrici Maria Giacchino Cusenza e Maria De Gregorio Schiavo. E ancora la scrittrice nissena Elvira Mancuso, di cui si chiede l’inserimento nella Strada degli Scrittori, l’archeologa Jole Bovio Marconi, l’attivista per la pace e scrittrice Maria Occhipinti e due donne che combatterono contro la mafia: Giuliana Saladino, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, e la ricamatrice di Santa Caterina Villarmosa Filippa Pantano. I loro volti e le note biografiche vengono proiettati nell’atrio del Teatro Pirandello Agrigento.

Libro distribuito durante la mostra

Al museo archeologico Pietro Griffo è stata invece allestita la mostra del sociologo e fotoreporter Santi Palacios, che ha colto con il suo obiettivo attimi di tenerezza e di solidarietà nelle tragiche traversate dei migranti nel Mediterraneo.

Foto di Santi Palacios

Il Progetto Concordia unisce con l’arte e l’impegno sociale artisti e artiste di tutto il mondo che riallacciano fili di memoria di territori vicinissimi o lontanissimi da Agrigento e affronta tematiche universali collocate in spazi temporali antichi e contemporanei.

Concordia è l’anelito ancestrale e al contempo attuale di poter vivere in Pace e Libertà in ogni angolo del pianeta Terra.

Le mostre saranno visitabili fino al 22 novembre.

In copertina: installazione dell’artista Kimika (particolare).

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Articolo di Ester Rizzo

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Giornalista. Laureata in Giurisprudenza e specializzata presso l’Ist. Sup. di Giornalismo di Palermo, socia Sil, collabora con varie testate on line, tra cui Malgradotutto e Dol’s. Per Navarra editore ha curato il volume Le Mille. I primati delle donne. Autrice dei saggi: Camicette BiancheDonne DisobbedientiIl labirinto delle perdute e i romanzi storici Le ricamatrici e Trenta giorni e 100 lire, sempre per Navarra editore.

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