Dopo aver letto un articolo relativo all’alimentazione da preferire per una vita al riparo dalle malattie, soprattutto le più serie, ho messo insieme tre tra i più semplici ingredienti consigliati, e ho preparato questo piatto.
I sapori sono quelli della stagione, e il risultato è molto stuzzicante.
Gli ingredienti per quattro persone
- 320 grammi di pasta (il formato che preferite);
- 1 cavolfiore di media grandezza;
- 1 porro;
- 1 cucchiaino di curcuma;
- Olio extra vergine di oliva;
- Qualche noce;
- Sale, pepe.
Tempo di preparazione: 15 minuti.
Tempo di cottura: 20 minuti.
Procedimento
Mettete a bagno il cavolfiore in acqua fredda per qualche minuto, sciacquatelo, dividete le cimette dal torsolo.
Pulite il porro liberandolo dalle radichette e dalla prima guaina intorno, dividete la parte bianca da quella verde.
Affettate molto sottile la parte bianca del porro, mettetelo in padella con due o tre cucchiai di buon olio di oliva e fatelo rosolare a fuoco dolcissimo per pochi minuti, finché comincerà ad ammorbidirsi.
Unite le cimette del cavolfiore, bagnate con mezzo bicchiere di acqua, salate leggermente, coprite e fate cuocere finché il cavolfiore risulterà tenero.
Aggiungete la curcuma e fatela sciogliere nell’insieme, fate evaporare l’eventuale liquido in eccesso e spegnete il fuoco.
Trasferite il tutto nel mixer e frullate fino a ottenere una crema. Unite qualche gheriglio di noce e frullate ancora qualche secondo per spezzettarle non troppo finemente. Regolate di sale e pepe.
Intanto, scaldate l’acqua per la pasta, fatela cuocere, scolatela ma non troppo, conditela con la crema vegetale e, se necessario e gradito, ancora un pochino di olio e.v.o.
Attenzione: non buttate il torsolo del cavolfiore (ottimo se usato in un minestrone) né la parte verde del porro, anch’essa ben recuperabile nel minestrone o in un soffritto.
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Articolo di Paola Bortolani

Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).
