La giardiniera è una conserva nota da molti anni, probabilmente nata per la necessità di conservare a lungo le verdure fresche quando la refrigerazione non era comoda e diffusa come oggi.
La preparazione è semplicissima, richiede solo un po’ di pazienza nella preparazione delle verdure, ma il risultato “fatto in casa” è di grande soddisfazione.
Si possono usare tutte le verdure, ma il risultato migliore si ottiene con quelle invernali in quanto la loro naturale tonicità le rende perfette.
Gli ingredienti, indicativi, in proporzione
- 4 carote;
- 1 finocchio;
- Mezzo cavolfiore;
- 3 – 4 cipollotti;
- 200 grammi di fagiolini;
- 1 mazzo di rapanelli;
- 2 peperoni di colore diverso;
- 1 litro di aceto di vino bianco;
- ¾ di vino bianco;
- 90 grammi di zucchero;
- 3 cucchiaini di sale grosso;
- Pepe in grani;
- Foglie di alloro;
- Vasi di vetro con tappo a chiusura ermetica perfettamente puliti e sterilizzati.
Procedimento
Pulite accuratamente tutte le verdure e tagliatele a fettine non troppo sottili o a tocchetti. Non mescolatele, ma tenetele separate e asciugatele con uno strofinaccio di cotone.
Ponete a bollore l’aceto con il vino, due bicchieri d’acqua, lo zucchero, il sale, un cucchiaino di grani di pepe e cinque o sei foglie di alloro.
Al momento del bollore unite le verdure più dure (carote, cavolfiore, fagiolini) e, dopo due o tre minuti, finocchio, rapanelli, cipollotti e infine i peperoni.
Cuocete tutto insieme ancora per un paio di minuti, poi spegnete il fuoco e fate raffreddare.
Scolate le verdure (ma conservate il liquido!) e mettetele nei vasetti alternando le diverse qualità.
Riportate a bollore il liquido di cottura, versatelo nei vasetti fino all’orlo avendo cura che non si creino bolle d’aria, chiudete perfettamente i vasetti e poneteli capovolti così da formare il sottovuoto.
Pazientate un mese circa prima di gustare la giardiniera come contorno e come complemento di altre ricette.
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Articolo di Paola Bortolani

Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).
