Ricordando Ave Ninchi

Ave Maria Ninchi nasce ad Ancona il 14 dicembre 1915, ma presto la famiglia si trasferisce a Trieste, dove Ave fa una breve esperienza di lavoro in una società d’assicurazioni. Vent’anni dopo, tornata la famiglia ad Ancona, ella decide altrimenti per il proprio futuro, concorrendo per l’ammissione all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma e, una volta ottenuta, trasferendosi nella capitale.
Del resto, fin da piccola aveva respirato aria del palcoscenico. Difatti, i cugini del padre Annibale e Carlo erano attori, ma in famiglia c’erano stati anche impresari teatrali e drammaturghi, tutti anconetani.
Completati gli studi accademici, arriva per Ave il primo ingaggio dalla compagnia “Betrone – Capodaglio – Carini” con la quale giunge a recitare fino in America Latina.
Tornata in Italia, nel 1945 è con Anna Magnani nelle riviste Soffia so’ di Garinei e Giovannini, Cantachiaro e Cantachiaro n.2 di Italo De Tuddo, Garinei & Giovannini e Franco Monicelli. Negli stessi anni approda al cinema, con Circo equestre Za bum , dove fa coppia per la prima volta con Aldo Fabrizi, col quale stabilisce un sodalizio lavorativo di straordinario affiatamento e successo, che si ripete in innumerevoli film comici, con una mescolanza tra una vena surreale e realismo quotidiano, fra secondo dopoguerra e boom economico. In carriera, prenderà parte a più di 60 film, famosi anche quelli recitati a fianco di Totò.
Nel 1946 vince il Nastro d’Argento per Vivere in pace di Luigi Zampa.
La sua fisicità abbondante la destina, negli anni delle dive, nazionali e internazionali, di straordinaria bellezza (con la sola eccezione di Anna Magnani, che, tuttavia, è una bellezza mediterranea e sofferta) a ruoli di madre, moglie, casalinga, popolana, nei quali, però, le sue grandi capacità attoriali le daranno modo di ricavarsi uno spazio e un’attenzione che non verranno meno negli anni.
È, per esempio, una comprimaria di grande talento per Anna Magnani, in L’onorevole Angelina, prova molto interessante del Neorealismo.
Notevole, fra l’altro, la sua capacità di recitare in più dialetti: veneziano, romano, siciliano. La sua dizione italiana è, d’altronde, perfetta.
E continua a lavorare nel teatro: recita in Un trapezio per Lisistrata, Un mandarino per Teo di Garinei e Giovannini, Questa sera si recita a soggetto di Pirandello, La signorina Giulia di Strindberg e La Lupa, ancora insieme alla sua amica Anna Magnani, per la direzione di Zeffirelli.
Lavora molto anche in televisione, dove va ricordata, fra le altre, la sua convincente recitazione nel Mulino del Po (1963), di Sandro Bolchi, ulteriore prova della sua capacità di percorrere il registro drammatico quanto il comico.
Nel 1971 è protagonista, con Aldo Fabrizi, Paolo Panelli e Bice Valori nel varietà televisivo di Antonello Falqui Speciale per noi e, con a fianco Luigi Veronelli, presenta il programma dedicato alla cucina: A tavola alle 7.
Nel 1979 è protagonista nella serie La vedova e il piedipiatti, diretta da Mario Landi.
Le sue presenze televisive arrivano fino agli ultimi anni Ottanta, con la partecipazione al Sabato dello Zecchino d’oro e con ben quattro puntate a lei dedicate nel programma: Confidenzialmente Ave.
Nel 1980 è nominata Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Rimasta vedova, si trasferisce definitivamente a Trieste dove muore l’11 novembre del 1997.

Trieste.ave ninchi.Perini
Intitolazione a Trieste (di Lucio Perini)

Sia concesso a chi scrive un breve ricordo: a Trieste, appunto, era facile incontrarla, seria in viso, quasi severa, ma contenta dell’affettuosa discrezione che la circondava nella città dei suoi anni d’infanzia e della prima gioventù.

 

Articolo di Alba Coppola

Alba Coppola.FOTODocente di materie letterarie negli Istituti di istruzione secondaria di II grado. Italianista, ha lavorato per sette anni presso l’Università di Salerno per le cattedre di Letteratura Italiana e di Storia della Grammatica e della Lingua. Ha pubblicato su riviste specializzate, atti di convegni, quotidiani e riviste generaliste. Si è accostata da alcuni anni agli studi di genere con particolare riguardo alla toponomastica.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...