Elisa Agnini, la politica

Cristina Trivulzio Belgiojoso«Vedo in un futuro che è la mia patria, mi spetteranno le lodi e la gratitudine universale per aver felicemente e saggiamente risolta la questione del valore femminile e dato alla donna la condizione che le compete. Vogliano le donne felici e onorate dei tempi a venire rivolgere il pensiero ai dolori e alle umiliazioni delle donne che le precedettero nella vita, e ricordare con qualche gratitudine i nomi di quante hanno aperto la strada a una non mai prima goduta, forse appena sognata, felicità».

Le lungimiranti parole di Cristina Trivulzio di Belgiojoso (1808 – 1871), patriota, giornalista e scrittrice che militò attivamente nel Risorgimento italiano, ci invitano a celebrare e raccontare le straordinarie – eppure così normali – vite delle moltissime donne che lottarono affinché oggi potessimo esercitare i nostri diritti. Fra esse, ricordiamo Elisa Agnini, una donna che si prodigò lungamente per la giustizia politica e sociale delle donne. Elisa AgniniNata nel 1858 da una famiglia colta di estrazione nobiliare e cresciuta in un clima culturale progressista – il fratello Gregorio fu promotore dell’associazionismo cooperativo emiliano e uno dei fondatori del partito socialista – fu antesignana del movimento femminista romano. Nel 1896, assieme a Giacinta Martini, Alina Albani, Virginia Nathan ed Eva De Vincentiis, fondò a Roma l’Associazione per la Donna, una delle prime forme di associazionismo in Italia a occuparsi di diritti civili e politici delle donne, sul modello di quelle britanniche e americane. Si batté affinché le donne avessero le stesse opportunità professionali degli uomini a fronte della stessa istruzione e formazione, e per la parità salariale, di contro allo sfruttamento che le donne subivano (e che in troppi casi ancora subiscono!) sia in casa, attraverso il lavoro di cura non retribuito, sia sul luogo di lavoro. A questo proposito il suo impegno si fece ancora più intenso dopo la Prima guerra mondiale, quando le donne, dopo aver sopperito alla mancanza della forza lavoro maschile in quanto gli uomini erano impegnati al fronte, furono relegate nuovamente in casa, senza alcun riconoscimento né spazio nella riflessione politica. Già nel 1910, assieme al Comitato Pro Suffragio, fu tra le attiviste che chiesero al Partito Socialista di appoggiare la campagna a favore della concessione del voto alle donne. A seguito del deludente riscontro da parte di Turati e Bissolati, Agnini scrisse una lettera al quotidiano del partito:

«Sappi caro Avanti! che nel C.P.F. vi sono donne di ogni partito, tutte volonterose e pronte non solo ad associarsi a qualunque movimento di operai che dovesse sorgere, ma ad iniziarlo, se sarà loro possibile, per mezzo della propaganda».

Nonostante la proposta di estensione del voto alle donne venne approvata alla Camera nel 1919, le Camere furono sciolte a causa delle nuove imminenti elezioni prima che il Senato potesse votarla. Ma Agnini non si perse d’animo e assieme al marito, l’avvocato socialista e politico Vittorio Lollini, concepì delle modifiche ad alcuni articoli del codice civile a favore delle donne e dei minori. Il disegno di legge, presentato nel 1922, anno in cui la stessa Agnini morì a causa di un tumore, fu respinto e, come spesso è accaduto nella storia, i tragici eventi successivi congelarono le battaglie sociali: con la Marcia su Roma, il ventennio fascista, e la Seconda Guerra Mondiale, bisognerà attendere il 1945 affinché alle donne fosse concesso l’elettorato attivo e passivo prima alle amministrative, poi nel 1946 alle politiche, occasione in cui furono elette ventuno donne in Assemblea Costituente, cinque delle quali – Nilde Jotti, Teresa Noce, Lina Merlin, Maria Federici, Angela Gotelli – elaborarono, fra gli altri, la Costituzione italiana del 1948. Il contributo di Elisa Agnini è stato fondamentale alla causa e il suo lascito è stato raccolto dalle quattro figlie – Olga, Clara, Livia, Clelia – tutte laureate. Clelia LolliniFra esse, Clelia Lollini, scelse un percorso di studi singolare per una donna dell’epoca: si laureò in Medicina e specializzò in Chirurgia, divenendo la prima ufficiale medica chirurga italiana a prestare servizio nell’ospedale militare di Venezia, dal 1916 al 1918. Sulle orme della madre divenne inoltre promotrice dell’associazionismo medico: fu tra le fondatrici della Medical Women’s International Association istituita a New York nel 1919 e dell’Aidm, Associazione Italiana Donne Medico, assieme a Myra Carcupino-Ferrari. Questi esempi sono paradigmatici del fatto che anche in politica e nell’impegno civile, come nell’ambito della letteratura e della filosofia, l’agito delle donne spesso resta all’ombra della narrazione patriarcale che ci viene consegnata, quando non addirittura ne è assente. Eppure, si sono fatte portatrici di una visione di società differente, che si può sintetizzare nella lettera che Agnini scrisse a una giornalista francese, nella quale elencava gli obiettivi del suo impegno:

«L’educazione popolare, l’inserimento delle donne nelle scuole miste, il divorzio, il suffragio femminile, la ricerca della paternità, la difesa dei minori, la protezione del lavoro delle donne e dei fanciulli, ed altre riforme secondarie che furono materia di una lotta continua contro i pregiudizi e le ingiustizie della società».

Obiettivi che oggi, come allora, dovrebbero essere posti al centro di un’agenda politica che voglia contribuire a rendere questo mondo più equo e giusto per le generazioni future.

SITOGRAFIA

http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/elisa-agnini-lollini/

Clelia Lollini

Cristina Trivulzio di Belgioioso

 

Articolo di Eleonora Camilli

59724162_440276389883361_5939648554405462016_nEleonora Camilli è nata a Terni e vive ad Amelia. Nel 2015 consegue la Laurea Magistrale in Italianistica presso l’Università Roma Tre, con una tesi in Letteratura Italiana dedicata a Grazia Deledda. Dedita allo studio della letteratura e della critica a firma di donne, sommelière e degustatrice AIS Associazione Italiana Sommelier ‒ conduce anche ricerche e progetti volti a coniugare i due settori.

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