Donne che hanno detto NO!

1 - el mimoY la culpa no era mia, ni donde estaba, ni como vestia, el violador eres tu! – Non era mia la colpa, né dove ero, né come ero vestita, lo stupratore sei tu! Ciao a tutte e a tutti, sono Daniela Carrasco, una donna cilena di 36 anni, di Santiago. Anzi ero. El Mimo, così mi chiamavano, lo facevo per strada, per far sorridere e vivere di questo. Denunciare e combattere le ingiustizie è stata la mia battaglia… e perciò sono stata uccisa!  Tante ragazze portano avanti questa lotta, tante di noi, di voi, potete dire NO!

Con la voce e il volto della studentessa cilena Catalina Concha Henchuleo, abbiamo inaugurato, sabato 29 febbraio 2020, questo percorso ideale. Il racconto, presso la Porta Reale, all’inizio della via principale di Noto, di El Mimo, Daniela Carrasco, e la battaglia delle donne cilene ci ha immesso in medias res. Una passeggiata lungo il centro storico della città per l’intitolazione simbolica di vie a Donne che hanno detto NO! “Donne S-Legate”. Il progetto, parte di una più vasta rete di iniziative con concerti, spettacoli teatrali e conferenze, è stato fortemente voluto dall’Istituto Matteo Raeli e patrocinato dal Comune di Noto. L’assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità Giusi Solerte ha chiesto e ottenuto l’ampio sostegno della rete sociale delle Associazioni (Toponomastica femminile, Soroptomist Club Val di Noto, Semaforo Rosa, Fidapa di Noto, Collettivo Vionnet, Pro Loco di Noto) per la realizzazione delle tante iniziative. Il Matteo Raeli, grazie al suo Dirigente Concetto Veneziano e a numerose/i docenti, è da sempre impegnato in questo campo. Il progetto Toponomastica femminile – Sulle vie della parità è elemento identitario della scuola che, quest’anno, ha visto entusiasmo e grande coinvolgimento di studenti di tutti gli indirizzi di studio, otto percorsi di formazione tra licei, tecnici e professionali. Obiettivo di Donne che hanno detto no! e di tutte le iniziative correlate, è stato quello di difendere i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere in ogni campo, dalla lingua alla cultura. Ogni classe ha ricercato, curato e raccontato storie di donne che si sono distinte per la loro particolare determinazione, che hanno rifiutato di seguire i modelli dell’epoca in cui sono vissute per ottenere ciò a cui aspiravano. All’attività di ricerca sulle biografie delle donne scelte, è seguita la costruzione delle targhe di intitolazione e di cornici personalizzate, attraverso le storie delle figure femminili a cui intitolare simbolicamente le strade adiacenti al corso e il corso stesso della città. Per la realizzazione delle cornici è stato utilizzato materiale recuperato da docenti e studenti, nella logica del riutilizzo, del rispetto per l’ambiente, guardando all’acquisizione delle competenze green e del riciclo di qualsiasi materiale. Queste cornici, insieme alla musica, sono state il quadro scenico del racconto che ragazze e ragazzi hanno fatto di queste disobbedienti.

donne s-legate programma

Ad aprire la manifestazione il Dirigente Scolastico e l’Assessora. Orgogliosamente, hanno espresso l’impegno delle due istituzioni e hanno ringraziato le associazioni, le/gli insegnanti e le/gli studenti. In particolare, il Preside ha auspicato, negli anni futuri, di poter celebrare, insieme alle donne che hanno detto NO, “gli uomini che hanno capito l’importanza di questi no per la storia di tutti e tutte”.

Donne SlegateVentotto le donne narrate. Studentesse e studenti hanno raccontato la loro biografia, o hanno fatto sì che loro stesse si raccontassero. L’elenco delle donne, eterogeneo, dopo Daniela Carrasco, El Mimo, e la battaglia delle donne cilene, ci ha fatto incontrare la storia di Isabella Rau della Ferla (la badessa di ferro) e di Teresa Schemmari (antropologa che si è concentrata sullo studio della cultura e delle tradizioni dei caminanti, nomadi di Sicilia, e dirigente del settore dei servizi sociali della città, passando per pittrici come Artemisia Gentileschi e Berthe Morisot. E poi donne che hanno fatto tanto nella politica e nelle istituzioni come Renata Fonte (assessora per l’Ambiente), Lidia Poët (prima avvocata d’Italia) e Nilde Iotti (madre della Repubblica e Prima Presidente della Camera). Ancora donne che, attraverso la scrittura o la filosofia, hanno portato avanti le loro idee, come Alda Merini (grande poeta e scrittrice), Simone Weil (filosofa), Sibilla Aleramo (scrittrice), Rosa Balistreri (cantante e cuntastorie) e Miriam Makeba (la cantante per i diritti civili). Studiose e scienziate come Sabina Spilrein (psicanalista), Mariannina Ciccone (fisica e matematica) e Margherita Hack (scienziata e astrofisica). Ancora attiviste che si sono battute in numerosi campi come Rose Montmasson (l’unica donna della spedizione dei Mille), Azucena Villaflor e le madri di Plaza de Mayo, le sorelle Mirabal (Le Farfalle), Rosa Louise Parks (attivista per i diritti civili), Sophie Scholl (antinazista), Sahar Khodayari (la ragazza blu), Ayse Deniz Karacagil (cappuccio rosso) e Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva (rivoluzionaria risorgimentale, la famosa Anita Garibaldi). Oltre a numerose imprenditrici in vari campi come Luisa Spagnoli ed Elsa Schiaparelli (stiliste) o Franca Jacona Florio (la regina di Sicilia), o la mistica Rosa Curcio (Madre Maria Crocifissa).

Link al progetto completo: https://drive.google.com/file/d/1ACPTeDecaF1cDCdc-uOPjveA1hUUoXZC/view?usp=sharing

Il percorso e l’intitolazione delle vie a queste donne speciali ha cercato di scuotere le coscienze sulla necessità di liberarsi da tanti stereotipi di genere, come quelli che hanno visto, nel corso della storia, le donne e gli uomini occupare ruoli diversi. Queste donne S-legate, con la loro vita, hanno dimostrato che niente è impossibile o che tutto è possibile solo se lo si persegue con convinzione e dignità, senza pensare ai tanti ostacoli che si potranno incontrare e senza aspettarsi tanti sì, ma disposte, se necessario, a DIRE NO!

Link video: https://youtu.be/VCjmKouh5ys

 

Articolo di Vera Parisi

CLWqknay.jpegInsegna Filosofia e Storia al Liceo Scientifico Dell’IIS Matteo Raeli di Noto. È referente dei progetti PTOF Toponomastica femminile – Sulle vie della parità ed Educazione relazionale-affettiva e C.I.C. Parte del gruppo Noto/Avola di T.f, è attualmente interessata alle tematiche relative alla comunicazione relazionale, alla cittadinanza attiva e alle pari opportunità, sulle quali svolge il ruolo di formatrice.

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