Un nuovo gruppo toponomastico a Roma

La realizzazione di alcune nuove strade, accolte con giudizi critici dalla popolazione residente, è stato lo spunto per nuove intitolazioni femminili nel Comune di Roma. Tutte insieme queste aree di circolazione pubblica formano un nuovo gruppo toponomastico, quello delle “Donne della Scienza”, come si legge nel verbale delle deliberazioni della Giunta Capitolina del 23 ottobre 2020. Siamo nel IV Municipio, quartiere di Pietralata.
Si tratta di cinque nuove targhe, ancora da inaugurare, che vanno a incrementare l’esiguo numero delle donne di scienza ricordate nell’odonomastica cittadina.
Questi i nomi: via Rita Levi Montalcini, via Marie Curie, Rotatoria Maria Goeppert-Mayer, via Emmy Noether e via Lise Meitner. Con queste nuove intitolazioni le figure di scienziate e donne della medicina salgono a 25 in tutto, distribuite in municipi diversi.
Conosciamo le scienziate ricordate nel nuovo gruppo toponomastico.

Via Marie Curie

Per Rita Levi Montalcini e Marie Curie le presentazioni sono facili, tanto sono importanti e note le due donne, entrambe insignite del premio Nobel. L’amministrazione comunale aveva già ricordato la figura di Marie, insieme al marito Pierre, in un viale a villa Pamphili. Sulla targa, infatti, si legge “viale dei Curie”. La preposizione articolata maschile, proposta come un genere non marcato, “neutro” e “universale”, di fatto rischia di cancellare la presenza della scienziata, se non fosse per il nome Marie scritto piccolino e non ben visibile, insieme alle sue date di nascita e morte. Nel caso della nuova strada, invece, l’intitolazione è tutta per lei, anche se il nastro di asfalto è molto breve e senza uscita.

Via Rita Levi Montalcini

A Rita Levi Montalcini, nel 2014, è stato dedicato il ponte della Scienza che unisce le due rive del Tevere tra l’VIII e il IX Municipio. Una dedica che non equivaleva però un’intitolazione, arrivata solo ora, in deroga ex art. 4 L. n. 1188/1927 che stabilisce che non si possono intitolare strade o piazze pubbliche a persone decedute da meno di dieci anni.
Le altre tre scienziate sono invece figure meno conosciute e vale la pena soffermarsi, seppur brevemente, sui loro profili umani e scientifici.

Rotatoria Maria Goeppert-Mayer

A Maria Goeppert-Mayer, scienziata tedesca insignita del Nobel per la fisica, nel 1963, assieme a J. Hans D. Jensen, è stata dedicata la rotatoria che fa da snodo per le nuove vie realizzate. Maria Goeppert-Mayer è stata la seconda donna a conseguire il Nobel per la fisica dopo Marie Curie, ma la prima ad averlo ottenuto per la fisica teorica per aver proposto un nuovo modello nucleare per spiegare la stabilità dei nuclei atomici. Durante la sua carriera di scienziata Maria Goeppert-Mayer fu anche docente in alcune università degli Stati Uniti, dove si trasferì con il marito Joseph Edward Mayer, ma a lungo senza avere una posizione accademica riconosciuta e un adeguato stipendio.

Via Emmy Noether

Dalla rotatoria parte la strada dedicata alla matematica tedesca Emmy Noether, la cui carriera è costellata di molti ostacoli. Dopo aver conseguito la laurea all’università di Erlangen, Emmy comincia a insegnare all’Istituto di Matematica senza ottenere alcuno stipendio. Nei sette anni come docente non retribuita, Emmy si fa apprezzare e conoscere, ottenendo di far parte del Dipartimento di Matematica dell’Università di Gottinga, la stessa in cui studiò Maria Goeppert-Mayer. Per l’opposizione di alcuni docenti, che ritenevano quell’incarico non idoneo per una donna, fu costretta a lavorare a nome del professor Hilbert. Neanche il conseguimento dell’abilitazione le permise di avere la giusta retribuzione e fino al 1923 Emmy continuò la sua docenza senza stipendio. Con l’avvento del nazismo le fu vietato di insegnare, a causa delle sue origini ebraiche, e il trasferimento negli Stati Uniti divenne per lei, come per altre migliaia di persone, l’unica possibilità di sopravvivenza. Morì nel 1935 in seguito a un’operazione chirurgica e il necrologio della sua morte apparve, a firma di Albert Einstein, sulle pagine del New York Times. Il suo teorema matematico è ritenuto basilare per la fisica e fondamentale per la teoria quantistica e in fisica delle particelle.

Via Lise Meitner

È austriaca invece la fisica Lise Meitner, alla quale è dedicata l’ultima strada del nuovo gruppo toponomastico. Anche lei di origini ebree, fu costretta alla fuga quando l’Austria venne annessa alla Germania. Attraversò l’Olanda e la Danimarca fino a trovare asilo in Svezia, dove lavorò fino al 1946 all’istituto Nobel. Con il suo lavoro di ricerca Lise Meitner ha gettato le basi per lo sviluppo della fissione nucleare sia nei suoi percorsi pacifici che in quelli bellici. E furono proprio le possibili catastrofiche conseguenze delle bombe atomiche a fermare le ricerche di Lise che, pacifista convinta, seppe prevedere e comprendere il carattere distruttivo di quelle ricerche. Ritenuta, in maniera riduttiva, “la madre” della bomba atomica, il suo lavoro è stato invece fondamentale per l’uso pacifico della fissione nucleare. Lisa Meitner è stata una delle molte scienziate alle quali il Nobel è stato negato. Il prestigioso premio, nel 1945, fu assegnato a Otto Hahn, con cui aveva condiviso studi, ricerche e lavori e che, durante la cerimonia di premiazione, si guardò bene dal menzionare il contributo decisivo dei calcoli e delle intuizioni della scienziata. Lisa Meitner è stata “una fisica che non perse mai la sua umanità”, come si legge nel suo epitaffio.

***

Editoriale di Giusi Sammartino

aFQ14hduLaureata in Lingua e letteratura russa, ha insegnato nei licei romani. Collabora con Synergasia onlus, per interpretariato e mediazione linguistica. Come giornalista ha scritto su La Repubblica e su Il Messaggero. Ha scritto L’interpretazione del dolore. Storie di rifugiati e di interpreti; Siamo qui. Storie e successi di donne migranti e curato il numero monografico di “Affari Sociali Internazionali” su I nuovi scenari socio-linguistici in Italia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...