Mary Meilak

La poeta Mary Meilak si staglia nel panorama letterario maltese della prima metà del Novecento come unica voce femminile. 

Mary Meilak

Nacque a Victoria, capoluogo di Gozo, un’isola dell’arcipelago, il 9 agosto 1905 e lì compì i suoi studi, lavorando poi in uffici governativi e diventando successivamente insegnante. Cominciò a scrivere poesie nel 1930 e pubblicò la prima raccolta nel 1945,  A Pledge to Joy. I critici hanno rilevato nella sua poetica l’assenza di quell’ansia esistenziale tipica dei conterranei, lei usò invece un tocco leggero e tecnicamente interessante, rifacendosi alla metrica araba e ricorrendo all’utilizzo della rima, alle onomatopee e alle allitterazioni  per produrre versi melodiosamente semplici e apparentemente infantili. I suoi temi più cari furono la natura e la religione, trasfigurati da una lente fantastica. 

Si può affermare che, nell’ambito della letteratura maltese, Meilak occupi uno spazio interessante non solo perché fu la prima donna a pubblicare poesie, infrangendo il cliché sociale che vedeva la donna predestinata a essere moglie e madre, ma proprio per il suo stile. Grande fu la distanza dagli autori maltesi del tempo, come si è detto, anche perché i suoi versi sono completamente privi di pessimismo, trovò infatti motivo di riso persino nei momenti di tristezza. Nelle sue poesie si respirano felicità e ottimismo anche se la sua vita attraversò i difficili anni di guerra, nell’infanzia e nell’età adulta.  

In alcuni suoi scritti, ancora non pubblicati, emerge un forte elogio all’impero britannico, per la funzione che ebbe di baluardo nei confronti dei maltesi. Questo aspetto patriottico della sua scrittura si affianca a vere e proprie storie sui villaggi di Malta e Gozo, testi tuttora molto letti ai giorni nostri perché presenti nei libri scolastici per l’infanzia.  

Oltre alle poesie scrisse alcuni racconti, Let’s Reason and Smile, e tre romanzi: Black LocksSt Nicolas of VenturiThe Twins of Vittoriosa. Collaborò per diversi anni con la rivista religiosa “The Voice of Thruth” e i suoi scritti a tema religioso furono raccolti in volume solo nel 2005. 

Parte scultorea del memoriale dedicato a Mary Meilak, presso Victoria

Mary Meilak non aveva timore di misurarsi in ambiti diversi e amava altresì mettersi in gioco nei concorsi letterari, dove sovente riuscì a qualificarsi ai primi posti. 

Si spense il 1° gennaio 1975 e, nel centenario della sua nascita, le fu dedicato un memoriale a Victoria. 

Come molte voci femminili non ha ancora trovato, nel nostro Paese, un suo spazio editoriale, ma l’auspicio è che venga infine tradotta così da apprezzarne il valore e restituirle la meritata visibilità. 

***

Articolo di Laura Bertolotti

BERTOLOTTI

Laureata in Scienze della Formazione a Padova, già insegnante, ha lavorato nella redazione di una rivista occupandosi della rubrica Libri. Attualmente si dedica alla promozione della lettura con recensioni, articoli su riviste (Leggere Donna, Leggendaria), presentazioni di libri, conferenze su autrici del passato e contemporanee, e si dedica al coordinamento di gruppi di lettura.

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