Grandi menti nel tempo

Hanno partecipato alla sezione Percorsi di vita e di lavoro nell’ambito delle Scienze (STEM) le classi dell’IIS Amedeo Avogadro di Torino 4A Informatica e 4B Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate, sviluppando lavori multimediali premiati dalla giuria del concorso.
La docente referente della classe 4A, Maria Grazia Maffucci, ha progettato il lavoro con l’iniziale aiuto della collega di lettere e storia, Alessia Pedio, per l’individuazione di una rosa di personaggi femminili storici e attuali tra i quali gli e le studenti hanno effettuato la scelta per la loro ricerca, portando a conclusione il progetto di sviluppo del sito web usando HTML, CSS e video auto-prodotti. Il lavoro è stato svolto in gruppi, assegnando a ciascuno il personaggio scelto, su cui le e gli studenti hanno effettuato le ricerche necessarie per lo sviluppo del sito. La classe ha approfondito biografia e opere di: Ada Lovelace Byron, Hedy Lamarr, Adele Goldgerg e Marisa Bellisario. Nella stesura definitiva dei video biografici, alcuni sono stati tradotti anche in lingua inglese, implementando una didattica interdisciplinare.

Nella descrizione dell’esperienza da parte delle docenti si legge: «Il percorso ha trovato spunto dalla necessità di rivedere alcuni argomenti affrontati durante l’anno scolastico passato che, a causa dell’emergenza pandemica, necessitavano di un approfondimento durante il corrente anno scolastico. Il gruppo di studenti ha tratto giovamento nello svolgimento del progetto potendo applicare a un ambito concreto quanto si stava rivedendo durante le lezioni e, complessivamente, l’intera classe ha svolto una serie di attività che hanno trovato ispirazione da questo progetto. Le tematiche della parità di genere sono state affrontate collegialmente da tutti i discenti, sia attraverso le conferenze di Toponomastica femminile, sia attraverso altre attività promosse nell’ambito dell’Istituto facenti capo ad altre organizzazioni. Lo sviluppo delle pagine Web è stato portato avanti in modo indipendente dai singoli gruppi e sono state usate anche nei momenti valutativi dell’attività didattica, in quanto sono risultate perfettamente calate negli argomenti della disciplina.

Le conferenze condotte da Santina Mobiglia e Ester Rizzo, insieme agli altri progetti seguiti durante l’anno relativi alla differenza di genere, hanno permesso agli/alle studenti di comprendere meglio le difficoltà incontrate dai personaggi descritti nei loro video e nelle loro pagine Web, permettendogli di apprezzare effettivamente quanto realizzato da ciascuna figura femminile da loro trattata. L’uso di un mezzo audiovisivo per la descrizione biografica dei personaggi ha fatto emergere competenze personali in alcuni casi inaspettate e, anche se il risultato finale dei video alle volte non risulta perfetto, si è preferito mantenere la freschezza e la personale interpretazione del racconto del personaggio da parte di ogni singolo/a discente. Gli/le studenti che hanno deciso di partecipare al concorso hanno generalmente dimostrato serietà e affidabilità nel lavoro svolto, dimostrando di essere in grado di superare le difficoltà e gli imprevisti che si sono presentati durante il percorso, traendone un buon insegnamento che probabilmente sarà loro utile anche in futuro. Grazie alle ricerche effettuate e alla rielaborazione dei dati, necessarie per creare i video biografici, le/gli studenti hanno potuto prendere consapevolezza della presenza di differenze di genere in ambito formativo e lavorativo, sia nel passato, sia attuali, differenze che si stanno attenuando con il passare del tempo, anche se ancora troppo lentamente».

La classe 4B, a sua volta, guidata dalle docenti Maria Quaglia, Maria Grazia Maffucci e Flavia Riconda, si è concentrata sulla figura di una fisica teorica, Wanda Alberico, docente universitaria più volte intervistata sul suo percorso di studi superiori e sulla carriera universitaria, per trarne anche insegnamenti utili all’orientamento scolastico e professionale. La conclusione del progetto è stato lo sviluppo di un sito web.

Dopo l’iniziale stesura del piano di lavoro fatto collegialmente dalle docenti, si sono individuate le conoscenze pregresse delle tecnologie da utilizzare e si è proceduto con una serie di attività che hanno portato poco per volta gli e le studenti a sviluppare le competenze necessarie per riuscire a creare il sito Web finale. Il percorso ha richiesto una fase iniziale di consapevolezza riguardo alla differenza di genere, e un periodo di ricerca dei dati necessari per le interviste, con la consultazione di diverse fonti quasi completamente online, a causa delle difficoltà dovute alla pandemia. Per effettuare le due interviste alla docente Wanda Alberico è stato necessario un lavoro collaborativo che è andato oltre al solo gruppo di appartenenza iniziale, in quanto le domande da porre sono derivate dalle ricerche iniziali effettuate dai singoli gruppi che, per un certo periodo, hanno dovuto confrontare e unire i propri lavori al fine di individuare le opportune domande da porre.

Le registrazioni delle interviste non sono state volutamente tagliate o sistemate perché si è ritenuto utile per gli/le studenti vedersi, almeno inizialmente, nella loro genuinità, con tutte le possibili difficoltà emergenti nella conduzione di un’intervista. Nell’ultimo periodo le/gli studenti si sono dimostrati più reattivi e indipendenti nelle attività di finalizzazione del sito, dimostrando di aver raggiunto delle competenze, anche personali e organizzative, che vanno decisamente oltre al mero tecnicismo.
Lo sviluppo di entrambi i siti Web sarà mantenuto e migliorato nella struttura, grazie alle ulteriori competenze che saranno acquisite nel corso degli anni. L’uso dei siti servirà da volano per ampliare, nella scuola e fra la cittadinanza, il discorso sulla differenza di genere nei diversi ambiti sociali, al fine di mantenere viva l’attenzione su questa problematica. L’Istituto ha deciso collegialmente di intitolare ad Ada Lovelace il Laboratorio di Informatica.

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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

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