X edizione del concorso Sulle vie della parità

È stato raggiunto un bel traguardo: il concorso didattico Sulle vie della parità è arrivato alla decima edizione! Superando con successo anche i tremendi anni della scuola “a distanza”, accolto con entusiasmo da centinaia di classi che hanno partecipato al concorso in modo esemplare, realizzando ricerche e intitolazioni toponomastiche molto significative su figure femminili da ricordare e celebrare. Dalla prossima settimana il bando integrale, qui riassunto in modo sintetico, sarà pubblicato sul sito di Toponomastica femminile e inviato alle scuole di ogni ordine e grado e agli atenei, perché lo possano inserire nelle programmazioni annuali e facilitarne così l’adesione per docenti e studenti.
Il nuovo bando sarà poi anche illustrato durante la cerimonia di premiazione dei lavori migliori pervenuti per la IX edizione, che si terrà in presenza (Covid permettendo) il 14 ottobre prossimo, a Roma, presso il Polo Didattico di via Principe Amedeo dell’Università Roma Tre.
Le linee-guida, che indirizzano le attività di ricerca e costituiscono le finalità fondamentali dell’azione didattica, riguardano tre ambiti molto importanti per un’educazione alla cittadinanza attiva di tutte e tutti, che abbiamo sintetizzato in questo modo: visibilità, ossia rendere visibili le donne nello spazio pubblico, fornendo modelli di identificazione autorevoli a bambine e ragazze, per promuovere la crescita dell’autostima femminile e del riconoscimento reciproco, oltre a favorire la partecipazione alle scelte di chi amministra la città; linguaggio, per educare a utilizzare un opportuno e corretto uso della grammatica, che nella lingua italiana prevede un maschile e un femminile negli articoli, nei nomi e negli aggettivi, e dell’educazione a parole rispettose di ogni differenza e “non ostili”; ambiente, ossia la formazione e la valorizzazione di atteggiamenti rispettosi dell’ambiente che, riflettendo sul periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, si intreccino con riflessioni sul corpo, le relazioni, la cura, la città che vogliamo e il ruolo delle donne in questo.
Per partecipare, le scuole e gli atenei possono scegliere fra 3 sezioni, così articolate: la sezione A, che è volta a far conoscere le donne Premio Nobel presenti nell’edizione di Calendaria 2023. Attraverso lo studio di una o più biografie di queste figure di eccellenza nelle varie discipline, le e gli studenti delle classi partecipanti potranno proporre elaborati che testimonino la valenza culturale e pedagogica dell’attività delle donne analizzate. Tutti gli elaborati dovranno essere inediti, mai diffusi mediante stampa o altri mezzi di divulgazione. Per dare riconoscimento a queste figure femminili, attive nella cultura e nella società, le scuole aderenti dovranno richiedere alle amministrazioni locali una loro intitolazione nei luoghi pubblici.
La sezione B, in collaborazione con il Premio Italo Calvino, intende promuovere nei e nelle giovani l’importanza e la bellezza della scrittura creativa, richiedendo di comporre racconti a partire da incipit forniti da scrittori e scrittrici del Premio Calvino. L’argomento scelto per quest’anno è Superare gli stereotipi di genere.
Infine la sezione C prevede libere tipologie di lavoro, frutto di ricerca storica e di analisi territoriale, che includano almeno una proposta di intitolazione di uno spazio pubblico (via, piazza, giardino, rotonda, marciapiede, cortile, aula…) e l’integrazione di materiale fotografico e cartografico, che consenta di riconoscere i luoghi prescelti. La caratteristica della sezione è di cimentarsi su Percorsi che prevedono diversi focus: Percorsi e cammini, per individuare donne italiane o straniere che si siano distinte in esperienze/ricerche antropologiche o geografiche/opere letterarie o artistiche sui temi del viaggio, delle escursioni, dell’alpinismo, delle esplorazioni, della rigenerazione urbana, dei cammini di pellegrinaggio…; Percorsi di biodiversità, per favorire lo sviluppo e la divulgazione delle tecniche agricolturali che permettono la riproduzione in proprio delle sementi antiche tradizionali, promuovendo la biodiversità e la sostenibilità agricola, mediante il creare un orto scolastico, in terra o in vaso, impiantando sementi orticole locali legate al territorio e alla tradizione; Percorsi di vita, di lavoro, di memoria, volti a varie finalità: promuovere attività di ricerca di tipo trasversale e pluridisciplinare su singole donne o gruppi di donne; valorizzare le fonti femminili e gli archivi che promuovono la storia di genere; individuare scrittrici italiane ed europee da inserire in un nuovo canone letterario che annoveri anche il contributo femminile in un’ottica di parità; sviluppare un’inchiesta di tipo giornalistico che valorizzi una o più figure femminili locali che si siano dedicate ai seguenti ambiti: la cura, l’istruzione, l’ideazione e la gestione di gruppi femminili.
Tutte le sezioni hanno come scadenza l’8 marzo 2023 per l’invio delle produzioni scolastiche.
I lavori premiati saranno pubblicati nella rubrica Iuvenilia della rivista online Vitamine vaganti.

Qui una simpatica presentazione del concorso: https://youtu.be/MAjp4n7xwfU

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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

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