Lavorare in rete è meglio!

Alla cerimonia di premiazione del X Concorso Sulle vie della parità, che si è tenuta a Roma, il 27 aprile scorso (qui potete leggere il report della giornata),
hanno ricevuto un premio speciale quattro scuole di Lodi – un IC e tre istituti superiori – che hanno dimostrato di saper lavorare insieme, in sinergia, dandosi idee e forza a vicenda: il premio Scuole in rete!

Questa la motivazione della giuria:
«Moltissimi i lavori presentati con varie tecniche e diversi linguaggi (ritratti, caviardage, interviste, video, fiabe, presentazioni multimediali, testi, fumetti, musiche). Alcuni elaborati sono pregevoli, specie in relazione alla giovane età degli alunni e delle alunne (IC Cazzulani). Oltre alle biografie delle donne premio Nobel, sono presenti approfondimenti di tematiche sociali legate ai diritti negati alle donne, spesso emergenti dalle motivazioni dei Nobel assegnati (IPS Einaudi, Liceo Maffeo Vegio, ITE Bassi).
Ottima la sinergia fra diverse scuole e l’insegnamento della forza della collaborazione per il conseguimento di un obiettivo comune.
Si segnala quindi l’assegnazione di un premio speciale all’intero gruppo delle scuole in rete».

Un momento della premiazione. Foto di Giovanni Salvio

Le fasi di lavoro vengono così descritte nella scheda-docente:
«- Le classi hanno ricercato le informazioni inerenti alle donne premio Nobel consultando materiali bibliografici e sitografici; si sono poi formati gruppi che nei laboratori di informatica hanno collaborato alla realizzazione di presentazioni multimediali.
– Alcuni gruppi hanno ricercato i discorsi tenuti in occasione della premiazione e hanno svolto approfondimenti sulle motivazioni per le quali sono state insignite, cercando di cogliere il valore attuale dei temi trattati anche attraverso la lettura di videointerviste.
– Altre classi hanno lavorato sulla contestualizzazione storico-sociale del periodo in cui le donne Nobel hanno vissuto e le sfide, le difficoltà incontrate nel loro cammino.
– Le alunne/gli alunni hanno realizzato varie tipologie di elaborati secondo le proprie abilità e competenze artistiche, informatiche, letterarie, espressive, dando forma alla richiesta di creatività desunta dal bando del concorso.
– I ragazzi e le ragazze presenteranno i lavori in occasione della giornata di intitolazione a SanfereOrto, in Lodi, di un viale dedicato a Wangari Maathai e le geniali donne Nobel.
– Studenti selezionate/i o classi intere seguiranno altre classi gestendo atelier artistico-espressivi secondo la metodologia della peer education.

Moltissime le docenti che hanno guidato le 19 classi partecipanti, con un totale di 382 studenti: difficile è stato anche ricordarle tutte nel diploma del premio. Nella scheda docente, in cui hanno descritto tutte le molteplici attività didattiche presentate al concorso, si legge: «Il primo approccio è stata un’esposizione teorica introduttiva sulle donne Nobel, supportata da materiali tratti da Calendaria 2023, aventi lo scopo di attrarre l’attenzione degli/delle studenti, di stimolare la loro curiosità e di renderle quindi protagoniste attive di un confronto diretto con le fonti per sollecitare il loro spirito critico e di osservazione. La materia da approfondire nei momenti laboratoriali ha rispecchiato gli interessi delle/dei giovani. Lo spunto è nato dal desiderio di soddisfare le loro curiosità, oppure dalla volontà di approfondire argomenti affrontati a scuola, o di cui avevano sentito parlare attraverso vari mezzi di comunicazione (televisione, cinema, internet o altro).
Una volta completata la fase di conoscenza, è stato dato spazio allo step creativo, che ha trovato modalità espressive assolutamente differenti, come:
Messa in scena: partendo dell’argomento, gli alunni e le alunne hanno immaginato che le protagoniste raccontassero le loro vicende, poi hanno scritto le battute come in una sceneggiatura, quindi si è provato  a realizzare un cortometraggio con alunne/i attori ed alunne/i tecnici in ogni gruppo. (Questi compiti sono stati suddivisi in base alle attitudini di ognuna/o).
– Realizzazione di un calendario delle donne Nobel: in una classe del Liceo Linguistico, lo studio della lingua è stato impiegato per il racconto di alcune donne insignite del Nobel. Alla scrittura, si è affiancato un lavoro di scelta dell’impaginazione attraverso un confronto collettivo in classe in cui sono stati considerati soprattutto aspetti di ordine pratico, tecnico ed estetico.
Fumetti: la creazione di fumetti è un modo stimolante, ludico e coinvolgente per praticare le proprie competenze linguistiche integrando più codici. L’attività è stata sia strumento di facilitazione che di apprendimento e anche un’occasione di collaborazione. Le/gli studenti, dopo aver letto e analizzato le biografie delle donne, hanno disegnato alcune scene, modificandole con un editor di foto, hanno scritto i dialoghi dei vari personaggi, scelto i vari fotogrammi della storia descrivendo la narrazione dell’episodio.
Caviardage: dai discorsi tenuti in occasione della premiazione a Stoccolma o da altri discorsi espressi dalle nostre protagoniste, è stato possibile ricavare con la tecnica artistica del caviardage, espressioni significative o slogan o ideali frasi celebri attinenti  alla donna premiata o all’ambito di appartenenza; valorizzando anche le espressioni pittoriche dei ragazzi/e.
Ritratti: tutti i ragazzi e le ragazze della secondaria di primo grado, e anche qualche studente della secondaria di secondo grado, si sono cimentate nell’ideazione di ritratti utilizzando diverse tecniche pittorico-espressive. Un’attività artistica resa significativa dalla caratterizzazione dei tratti biografici della geniale Nobel scelta. Indipendentemente dalle abilità individuali e dalla resa, questa attività ha avvicinato ancora di più alunni e alunne alle Nobel rappresentate poiché ha consentito di soffermarsi su particolari visivi ed espressivi ricavati dal confronto di varie immagini fotografiche che le ritraevano nei più disparati momenti della loro vita. Si è creata, perciò, una sorta di percezione empatica tra il/la giovane artista e la donna Nobel ritratta.
Lettere, pagine di diario e fiabe inventate: i ragazzi e le ragazze della secondaria di primo grado si sono relazionate con le Nobel, immaginando dialoghi e racconti, scrivendo confidenze e interpretando pensieri delle nostre donne insigni. Il linguaggio informale ha consentito di abbattere muri e distanze e di immedesimarsi con molte di queste donne; ciò ha consentito di cogliere vita, speranze, valori di cui sono portatrici, ma nel contempo anche l’insegnamento che ognuna/o debba credere in sé e nelle proprie potenzialità, perché l’impegno e la tenacia permettono di raggiungere grandi obiettivi a cui tutti e tutte possono aspirare.
Presentazioni multimediali: tanti i prodotti in tal senso in quanto questo strumento è quello più fruito dalla fascia d’età, 11-19 anni, degli e delle studenti che hanno partecipato al Progetto. Il prodotto creativo consente di esporre contenuti biografici e immagini in modo personalizzato anche attraverso animazioni, collegamenti video e audio a discrezione; ognuno ha anche dovuto immaginare di dover presentare ai compagni la donna Nobel assegnata o scelta ricercando anche aspetti meno noti o più curiosi o interessanti della sua vita.
– Gli Acrostici e il materiale raccolto e linkato attraverso la presentazione da inviare per la partecipazione al concorso, sarà poi utilizzato dalle varie classi per creare nuove presentazioni attraverso altri programmi informatici (Emaze, Canva, Kahoot) spendibili con le altre classi dei vari Istituti partecipanti affinché si possa attuare una didattica di peer education, che siamo solite proporre ai nostri alunni/e. Alcuni alunni e alunne illustreranno le donne Nobel studiate attraverso i materiali prodotti suggerendo nel contempo delle attività didattiche che loro stessi/e hanno prima sperimentato.
Giornata evento intitolazione: nelle prossime settimane organizzeremo la giornata dell’intitolazione e la preparazione del pannello delle nostre donne Nobel, che verrà ubicato a SanfereOrto, perché è uno spazio pubblico che coniuga l’agricoltura sociale e la partecipazione di cittadini e cittadine alla riqualificazione del terreno comunale nella città di Lodi. Il pannello sarà una creazione artistica che assommerà i ritratti delle Nobel da noi approfondite e per ciascuna sarà posto un Qr Code che consentirà di leggere o ascoltare informazioni biografiche delle donne Geniali».

Alcuni pochi esempi del ricchissimo materiale prodotto dalle tante classi:

Il 6 giugno, in una bellissima giornata di sole, alunni e alunne hanno presentato il loro lavoro e alla presenza delle autorità cittadine e scolastiche, di genitori e pubblico, si è inaugurato il Viale dedicato a Wangari Maathai e alle geniali donne Nobel, in modo tale che ogni albero da frutto presente in SanfereOrto le ricordi e ne faccia un esempio, soprattutto per le giovani generazioni.

In copertina: la targa con disegno di Giulia Rossi, studente della classe 3 A dell’IC Cazzulani; realizzazione grafica di Giulia Bortolini.

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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di formazione per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

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