Grande successo e ampia partecipazione il 17 ottobre scorso alla seconda giornata di premiazione del X Concorso nazionale Sulle vie della parità. La cerimonia, necessariamente in due turni, data l’elevata rappresentanza di studenti, genitori, insegnanti, si è svolta nell’aula Volpi del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Studi Roma Tre, in via Castro Pretorio, a Roma.

Danila Baldo, vicepresidente di Toponomastica femminile, Paola Malacarne e Livia Capasso hanno tenuto le fila della lunga mattinata. Hanno portato i saluti dell’Università la padrona di casa, professoressa Paola Perucchini, direttrice del Dipartimento, e Milena Gammaitoni, professoressa di Sociologia, preziosa amica di Tf. È intervenuta anche Marina D’Amato, professoressa onoraria di Sociologia dell’educazione e dell’infanzia. Hanno consegnato i premi rappresentanti dell’associazionismo femminile: Gabriella Anselmi di Fildis, Patrizia De Michelis della Rete per la parità, Rosanna De Longis della Sis-Società italiana delle storiche, Costanza Fanelli di Noi donne e Ilaria Canali, per la Rete nazionale donne in cammino.

Una prima giornata di premiazione c’era già stata il 27 aprile scorso, nell’aula magna dello stesso Dipartimento (vedi qui), ma tante scuole non erano riuscite a essere presenti, per cui, per poter andare incontro alle richieste di docenti e dirigenti, dispiaciuti di non aver potuto partecipare, è stato deciso questo secondo incontro.
Il concorso si articolava in tre diverse sezioni: Sezione A Calendaria. Donne Premio Nobel, Sezione B Narrazioni, Sezione C Percorsi.
Folta la rappresentanza delle scuole primarie, da San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze, a Cerbaia, che è una frazione dello stesso comune, a Casaletto Lodigiano, in provincia di Lodi, a Pesaro. Da Poli una scuola secondaria di 1° grado. Le scuole superiori venivano da Noto in Sicilia, col liceo Matteo Raeli, sempre presente alle nostre premiazioni, da Urbino, con i licei Laurana Baldi e Scuola del lbro, da Villafranca di Verona, con l’Iis Carlo Anti, da Cagliari col liceo Leon Battista Alberti.
Attraverso i loro lavori appassionati, realizzati con presentazioni multimediali, video, disegni, manufatti artistici e podcast, abbiamo potuto riscoprire il contributo che tante donne hanno offerto alla costruzione della società. Emanuela Loi, una donna coraggiosa, è stata la figura su cui hanno lavorato bambini e bambine della Primaria Machiavelli di San Casciano Val di Pesa. La primaria Rodari di Cerbaia, partendo dallo studio della biografia di Marie Curie, ha affrontato il tema della parità di genere in campo scientifico e allargato il discorso all’analisi dei diritti delle donne negati dal passato fino a oggi. Dalla scienza all’arte alcune classi del biennio poi si sono cimentate in un omaggio a Frida Kahlo. Un’altra scienziata, Eva Mameli, è stata oggetto di indagine del lavoro della primaria Leopardi di Pesaro. La primaria Unità d’Italia, della frazione Mirano di Casaletto Lodigiano, dopo aver selezionato figure femminili da studiare, ha organizzato addirittura un seggio elettorale, con tanto di presidente e scrutatori/scrutatrici, dove alunni e alunne hanno votato le donne Nobel per la pace a cui intitolare due parchi cittadini.
Le ventuno donne della Costituente sono state le figure indagate dall’IC di Poli. Scelta molto adatta ai nostri tempi, in cui soffiano minacciosi venti di guerra, quella del liceo Alberti di Cagliari, che, lavorando per la Sezione A – Calendaria, ha orientato la scelta verso le donne Premio Nobel che si sono adoperate per la costruzione della pace in Europa. Inoltre, conducendo un’indagine sui Consultori familiari, ci ha fatto conoscere due figure femminili locali da valorizzare, Suor Teresa Tambelli e Paola Satta, che hanno contribuito a fare la storia della Sardegna.

Per il liceo Matteo Raeli di Noto hanno lavorato tante classi, producendo quattro lavori, una nuova Calendaria Nobel, la rivisitazione di un discorso di Grazia Deledda, un melologo a più voci su Donne di pace, di lettere e di scienza, e la storia della pittrice Françoise Gilot. Inoltre ben cinque testi hanno continuato gli incipit proposti nella sezione Narrativa. Il podcast prodotto dall’Iis Carlo Anti di Verona, con racconti appassionati, ha dato voce a tante donne protagoniste della storia, da Coco Chanel a Nina Simone. Ginevra Corinaldesi, infine, prima medica condotta delle Marche, a cui hanno dedicato anche manufatti artistici, è stata riscoperta da studenti del liceo Scientifico e delle Scienze umane Laurana Baldi di Urbino, che ha lavorato insieme al liceo Artistico nuovo ordinamento Scuola del libro.
Tutti questi progetti didattici premiati, interessanti e utili come esempi di buone pratiche nelle scuole, saranno pubblicati nelle prossime settimane su Vitamine vaganti nella sezioni Iuvenilia Narrazioni e Iuvenilia Percorsi.
Conclusa l’edizione del concorso 2022/23, è già pronto il bando del prossimo concorso, che Danila Baldo ha con molta chiarezza illustrato ai/alle partecipanti e che trovate sul sito di Toponomastica femminile, oltre che illustrato in questa presentazione multimediale.
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Articolo di Livia Capasso

Laureata in Lettere moderne a indirizzo storico-artistico, ha insegnato Storia dell’arte nei licei fino al pensionamento. Accostatasi a tematiche femministe, è tra le fondatrici dell’associazione Toponomastica femminile.
