Due immagini della città fotografata dalla Colline du Château, altura collinare (oggi parco pubblico che si riempie in primavera con cascata, belvedere panoramico e piccola zona archeologica) dove sorgevano i primissimi insediamenti che diedero i natali alla città e che tuttora dimostrano le origini greche di Nizza.



La place Masséna è il confine tra il centro storico, divorato dal turismo, e la Nizza moderna, residenziale e commerciale.

La strada è dedicata all’ex sindaco di Nizza e padre di Jacques Médecin, ex sindaco anch’egli (quest’ultimo morto in Uruguay dove era rifugiato per evitare i numerosi processi per corruzione), si devono ai Médecin l’iperturistificazione e la gentrificazione della città e la mafiosità dell’amministrazione oggi ereditate dall’attuale sindaco Christian Estrosi.


Questo spiazzo, situato sulla terrazza del Museo di Arte Moderna e di Arte Contemporanea, collega ora il giardino detto promenade du Paillon al jardin Kennedy che arriva fino al Palazzo delle Esposizioni. Per costruire la spianata e prolungare il giardino turistico, il sindaco Christian Estrosi ha abbattuto un teatro comunale (che sorgeva al posto del laghetto artificiale visibile nella foto), chiuso il museo d’arte e la biblioteca sottostante ed eliminato un centro di accoglienza per persone senza casa.
(Al centro) Vieux Nice, il piccolo centro storico in stile ligure, oggi divorato dal turismo. Dalla place Rossetti, situata nel Vieux Nice e nota per la chiesa di Saint François, parte la rue Rossetti, la strada nella foto, sale verso la Colline du Château.
(A destra) La gare du Sud, prima stazione della città. Oggi quasi dismessa, questa stazione ospita i treni turistici diretti a Digne-les-Bains, deliziosa cittadina alpina, attraverso paesaggi mozzafiato.

Qui iniziano tutte le manifestazioni. Nuits debout, Gilets Jaunes, cortei contro il pass sanitario, presidi contro le violences policières, manifestazioni contro Macron e contro il razzismo, tutto ha avuto inizio in questa piazza. A partire dal 2023 qui, come in tutte le altre città francesi, ogni sabato si radunano persone per denunciare il genocidio in corso in Palestina. In una città “non molto di sinistra” (per usare un eufemismo assai francese), le persone impegnate nelle battaglie civiche, non essendo particolarmente numerose, sono diventate una sorta di grande famiglia che si ritrova ogni sabato con affetto.








In copertina: Place Garibaldi, dettaglio.
La place Garibaldi, è un punto nevralgico per la vita commerciale, turistica e sociale di Nizza: punto di incrocio delle due linee di tram, situata accanto al porto turistico e al centro storico, è anche il principale luogo di ritrovo ed è da qui che iniziano tutte le manifestazioni cittadine.
***
Articolo di Andrea Zennaro

Andrea Zennaro, laureato in Filosofia politica e appassionato di Storia, è attualmente fotografo e artista di strada. Scrive per passione e pubblica con frequenza su testate giornalistiche online legate al mondo femminista e anticapitalista.
