Quando facevo le elementari la mia scuola aveva due ingressi: FEMMINILE e MASCHILE distinti, separati e incomunicabili. Due corridoi, due mondi, due linguaggi, due vite.
Quando facevo le elementari la mia scuola aveva due ingressi: FEMMINILE e MASCHILE distinti, separati e incomunicabili. Due corridoi, due mondi, due linguaggi, due vite.
Il Nobel alla scrittrice coreana, diciottesima donna premiata dal 1901, è arrivato con una certa sorpresa, altri erano i favoriti, come Haruki Murakami e Don
Abitavamo in un appartamento piccolo, quaranta metri quadri, in una casa che oggi si direbbe d’epoca, ma a me allora sembrava solo vecchia. Una sala,
«Papà è un disastro. Tu sei l’unica cosa bella della mia vita. L’unica cosa che abbia avuto un valore». George Jung alla figlia Cristina dal
Io non ho avuto bambole con cui giocare, nella mia crescita non le hanno previste. Però esiste ancora, nella mia vecchia camera della casa di
Calipso, Circe, Nausicaa, Scilla, Cariddi e le Sirene. Queste sono alcune delle figure femminili incontrate da Ulisse durante il suo lungo viaggio di ritorno verso