Napoli. Tre donne in città

A marzo, in concomitanza con la rassegna dedicata al Marzo Donna 2019 “Se tutte le donne del mondo…”, sono stati inaugurati a Napoli tre luoghi in memoria di figure femminili, ciascuna simbolo dell’affermazione della libertà delle donne: Ipazia d’Alessandria, Suor Maria delle Suore della Provvidenza e Matilde Serao.
Con queste intitolazioni continua il lavoro svolto dall’Amministrazione cittadina, dal Sindaco Luigi de Magistris e dall’Assessora alla Toponomastica Alessandra Clemente in collaborazione e in sinergia con la coordinatrice di Toponomastica femminile della Campania, Giuliana Cacciapuoti. L’obiettivo è volto a riequilibrare il rapporto nella sfera pubblica tra memorie del maschile e del femminile, al fine di attribuire pari dignità nella toponomastica napoletana al contributo delle donne.
Via Ipazia d’Alessandria “simbolo di sapienza femminile e libertà di pensiero” ci fa arrampicare sui Quartieri Spagnoli fino al murale di MP5 che la ritrae con in mano l’astrolabio di sua invenzione, quasi a dialogare con la strada che a lei dedicata da lì si dipana.
Via suor Maria della Provvidenza conduce alla casa-famiglia di suor Eduarda e delle consorelle che a Scampia animano un centro di attività di accoglienza per bambine e bambini del quartiere e del vicino campo rom. Una targa voluta e necessaria che riconosce il lavoro delle suore e rende semplice, per chi vuole collaborare con loro o da loro cerca assistenza e solidarietà, individuarle sul territorio. Toponomastica utile, sensata e sensibile.
La targa commemorativa in Galleria a Matilde Serao, a pochi passi dalla piazzetta che le fu dedicata, non è ridondanza; il luogo dell’apposizione è proprio dove donna Matilde, dopo le terribili vicende umane che le fecero adottare la figlia dell’ex-marito e della sua disperata amante che si tolse la vita sulla soglia di casa Scarfoglio-Serao, fondò nel 1904 il primo quotidiano diretto da una donna in Italia, Il Giorno, simbolo della sua autonomia di pensiero e d’indipendenza. Dopo le questioni personali e politiche che avevano coinvolto la giornalista, l’apposizione della targa assume valore simbolico per la libertà delle donne e per la libertà di stampa e di manifestazione. Il Giorno dal 1919 fu individuato dai fascisti come quotidiano ostile, più volte ne devastarono locali e ne bruciarono le rotative, ma Matilde mai si era piegata e neanche allora si piegò e rimase voce di opposizione chiara e distinta: una storia civile italiana che doveva essere ricordata.
Le ultime intitolazioni di marzo 2019 sono un punto di arrivo, iniziato nell’ottobre 2012 con l’approvazione del Nuovo Regolamento per la toponomastica cittadina; senza questo apparato normativo non sarebbe stata possibile la sinergia con le Istituzioni cittadine. Inoltre vi si prevede esplicitamente il riequilibrio di genere e l’impegno comune per ridare visibilità alle donne grazie alla toponomastica. A oggi sono state deliberate intitolazioni a oltre quaranta nomi femminili, tutti diventati targhe stradali.
Napoli illustra nelle vie le vicende di protagoniste della sua millenaria storia civile, culturale, politica, scientifica, artistica e religiosa. L’antica Partenope è una città cosmopolita aperta e plurale, e per questa ragione il percorso toponomastico ha visto tante figure di donne di ogni dove, punteggiare con le loro targhe i luoghi diversi della città, dalla periferia alle aree centrali, fino al cuore del centro antico.
Il sindaco Luigi de Magistris spesso ricorda come con la commissione Toponomastica stiamo dando il doveroso e giusto risalto alla storia delle donne, non solo di Napoli ma di luoghi oltre i confini della nostra città. Stiamo scrivendo la storia di Napoli anche attraverso la toponomastica e in particolare con la collaborazione di Toponomastica femminile.

NAPOLI. Inserire a fine articolo.png

 

Articolo di Maria Pia Ercolini

D8BjAyQLLaureata in Lettere e in Storia e Società a Roma, insegna Geografia e coordina progetti di didattica di genere. È fondatrice e presidente nazionale dell’associazione Toponomastica femminile. Ha pubblicato le guide turistico-culturali Roma. Percorsi di genere femminile (voll. 1 e 2), e curato i volumi Sulle vie della parità e Strade maestre. 

Coordina la collana Le guide di Toponomastica femminile.

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