L’imperatrice Michiko e il gemellaggio d’organi

Nel momento in cui l’imperatore del Giappone Akihito e sua moglie Michiko lasciano il trono per ritirarsi a vita privata, dopo trenta anni di impegni ufficiali e di rigoroso rispetto del protocollo, può costituire una piccola curiosità conoscere il loro rapporto assai particolare con la città di Pistoia.
Occorre fare una premessa: a Pistoia è molto antica e prestigiosa la realizzazione di organi, grazie alle due famiglie Agati e Tronci. Fra l’altro è bello ricordare che, fra Settecento e Ottocento, qui operarono le prime organare, attivamente impegnate nelle aziende: Maria Giustina Celeste Becarelli Agati e Polissena Tronci. Oggi la Fondazione Luigi Tronci si occupa della ricerca, esposizione e conservazione di oltre ottocento strumenti musicali, per lo più a percussione, provenienti da tutto il mondo, mentre la storica ditta – divenuta Ufip – produce piatti, gong e campane in bronzo per professionisti e orchestre.
In città sono funzionanti organi importanti come quello settecentesco nella bella Chiesa di Santa Maria delle Grazie (o Madonna del Letto), situata in piazza San Lorenzo, non lontano dalla Cattedrale e dal Palazzo Comunale. Nel 1993 le sue note sono state apprezzate durante un concerto da Akihito e Michiko. L’eccezionalità dell’evento richiede una spiegazione. Nel 1985, infatti, era stata creata a Shirakawa, in Giappone, una accademia d’organo ad opera del maestro pistoiese don Umberto Pisaneschi; le due città furono gemellate nel 1988 e la principessa Michiko, ottima pianista e arpista, visitò l’accademia, promettendo di venire in futuro a Pistoia.
Divenuta imperatrice, mantenne la promessa e nel 1993 venne quindi in visita con il marito in Italia: il 4 settembre, durante il ricevimento nel Palazzo Comunale, Michiko accettò con grande cortesia e fuori dal protocollo di suonare al pianoforte l’Ave Maria di Gounod, accompagnando una giovane flautista italiana, accolta dagli applausi dell’imperatore e del folto pubblico presente. Il giorno seguente i sovrani dell’era Heisei (o della pace raggiunta) seguirono il concerto dell’antico organo Tronci di cui esiste una perfetta copia presso il Museo delle Belle Arti di Gifu.
Sono trascorsi gli anni, ma il rapporto con Pistoia non si è interrotto, infatti nel 2002 è venuta in visita privata la figlia, principessa Sayako, a dimostrazione del legame culturale fra i due Paesi e dello speciale amore per gli organi da parte del popolo giapponese.
Il nuovo imperatore – che apre l’era Reiwa (o della bella armonia) e sembra essere persona aperta e disponibile – suona la viola: questo piccolo dettaglio testimonia una particolare attenzione verso il mondo della musica da parte dell’intera famiglia regnante; speriamo che in futuro si possa ripetere anche per Naruhito e Masako un viaggio in Toscana per visitarne le tante bellezze e magari apprezzare il suono degli organi più prestigiosi, come quelli pistoiesi.

 

Articolo di Laura Candiani

oON31UKhEx insegnante di Materie letterarie, dal 2012 collabora con Toponomastica femminile di cui è referente per la provincia di Pistoia. Scrive articoli e biografie, cura mostre e pubblicazioni, interviene in convegni. È fra le autrici del volume e Mille. I primati delle donne. Ha scritto due guide al femminile dedicate al suo territorio: una sul capoluogo, l’altra intitolata La Valdinievole. Tracce, storie e percorsi di donne.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...