Il Consiglio Comunale delle ragazze e dei ragazzi di Francavilla Fontana

Prima di addentrarci nella lettura del regolamento del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze è opportuno comprendere lo spirito che ha animato coloro che hanno lavorato alla modifica del regolamento, ritenendo necessario prevedere una serie organica ed articolata di modifiche rispetto a quello precedente, che dessero all’istituto in questione un respiro più ampio ed un obiettivo più ambizioso rispetto alla mera simulazione di quanto avviene per le persone adulte.

Si tratta di un organismo anzitutto ispirato al principio base della partecipazione, declinato negli articoli da 12 a 17 della Convenzione Internazionale per i diritti dei bambini e delle bambine ma è anche, per noi, il luogo dell’opportunità. Vale a dire che le regole stabilite, come sarà agevole verificare, saranno tutte rivolte a consentire che questo strumento offra al maggior numero di studenti la possibilità di crescere attraverso un’esperienza unica ed il più possibile rivolta ad un’ampia platea: non una vetrina attraverso la quale enfatizzare ed esasperare le distanze già esistenti, ma, all’esatto opposto, un mezzo per valorizzare al massimo tutte le potenzialità soprattutto di chi non si è ancora espresso.

Svolte queste premesse, si spiegano così alcune scelte che per le competizioni tradizionali sarebbero inopportune e che invece sono del tutto pertinenti in funzione di quegli obiettivi. Il mandato per due anni (anziché tre), la possibilità di essere eletti una sola volta, l’estensione alle classi IV e V con una quota di rappresentanza loro riservata ed una parte di questi (il 20%) sorteggiati, proprio nell’ottica di sottrarre alla scelta di ragazzi e ragazze una decisione in una fase della vita in cui ancora non si è formata la personalità completa. Una piccola quota viene insomma designata in base al caso e non alle qualità: non si tratta di un’opzione antimeritocratica, come sarebbe per i candidati e le candidate adulte, ma di un’opzione coerente col ruolo di “salvataggio” che deve svolgere la scuola. La campagna elettorale, inoltre, viene sottratta a dinamiche in voga tra le persone maggiorenni, il cui esempio diseducativo si manifesta nel disprezzo delle regole di concorrenza e dell’ambiente, nell’abuso di carta e nell’affissione selvaggia di manifesti. Per tale motivo, si è previsto di far misurare ogni concorrente attraverso la presentazione di video online e senza l’uso di carta, anche al fine di evitare sproporzioni derivanti dalla differente disponibilità economica, particolarmente inaccettabili in ragione del fatto che si parla di minori di età che ovviamente non hanno proprie entrate. Il CCRR si pone insomma come uno strumento non di mera simulazione, ma persino come possibile luogo di sperimentazione, di esempio e di riferimento per adulti e adulte.

È necessaria l’azione per promuovere un maggior rispetto per le capacità di bambine e bambini di tutte le età di esprimere le loro opinioni politiche che influiscono sulle loro vite. La partecipazione delle fasce più giovani non va intesa come «esercizio di simulazione del futuro ma come compito di realtà» (I consigli dei ragazzi, Iannaccone) che riguarda non una piccola “avanguardia” delle scuole ma tutti i bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi.

Si precisa che il presente regolamento è stato redatto in conformità con le raccomandazioni a un uso non sessista della lingua italiana del 1987 (Alma Sabatini) e utilizzando pertanto un linguaggio attento alla parità di genere in linea con gli obiettivi esplicitati dall’agenda 2030 e promossi dall’ONU ed è stato sottoposto alla revisione della Prof.ssa Giuliana Giusti, ordinaria in Glottologia e Linguistica, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati Università Ca’ Foscari-Venezia.

REGOLAMENTO PER IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE

Articolo 1

È istituito nel Comune il “Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze” (successivamente CCRR) con l’obiettivo di educare alla rappresentanza democratica, al confronto ed al rispetto delle idee altrui, nonché col fine di sviluppare fin da tenera età lo spirito critico e consentire la partecipazione ed il coinvolgimento quanto più largo ed esteso delle giovani generazioni nella soluzione di questioni che attengono alla vita della città.

Articolo 2

Il CCRR ha funzioni consultive e propositive da esplicare tramite pareri e richieste di informazione nei confronti del Consiglio comunale della città su temi e problemi che riguardano la complessiva attività amministrativa del paese nonché le varie esigenze ed istanze che provengono dal mondo giovanile e dalla cittadinanza in genere. Il CCRR si occupa delle materie indicate nello statuto.

Articolo 3

Il CCRR svolge le proprie funzioni in modo libero ed autonomo: la sua organizzazione e le modalità di elezione sono disciplinate dal presente regolamento.

Articolo 4

Le decisioni del CCRR vengono verbalizzate da un funzionario o funzionaria del Comune che assiste alla seduta e sottoposte all’Amministrazione che entro 60 giorni dalla presentazione dovrà formulare una proposta scritta circa il problema ed illustrare le modalità che si intendono seguire per le eventuali relative soluzioni.

Articolo 5

Il CCRR potrà chiedere al Sindaco o alla Sindaca di Francavilla Fontana di porre all’ordine del giorno un preciso argomento per la relativa discussione.

Articolo 6

Le sedute del CCRR sono pubbliche ed alle stesse viene data la massima pubblicità.

Articolo 7

Possono votare ed essere eletti gli alunni e le alunne delle classi IV e V primaria nonché I, II e III della Scuola Secondaria di Primo Grado. Non è possibile candidarsi nuovamente al termine del primo mandato di consigliere o consigliera, sindaco o sindaca.

Articolo 8

Il CCRR è composto da trenta studenti, con equa rappresentanza di scuola primaria e secondaria.

I quindici consiglieri e consigliere della Scuola secondaria sono eletti con modalità online da definirsi al momento della indizione della competizione e curando che sia garantita tra le candidature equa rappresentanza di genere e presenza di studenti con disabilità, qualora frequentanti i suddetti Istituti. Ogni Istituto Comprensivo dovrà eleggere cinque studenti selezionati in base al metodo d’Hondt ed ogni lista dovrà contenere un numero pari o maggiore a cinque tra candidati e candidate.

I quindici consiglieri e consigliere della scuola primaria, la cui individuazione è ripartita equamente tra i tre istituti comprensivi, sono designati nella modalità seguente: nove sono eletti direttamente dagli e dalle studenti (tre per ogni istituto); in caso di parità di voti, si procede a sorteggio pubblico; sei (due per istituto) sono sorteggiati tra tutto il corpo studentesco, salva la facoltà di ognuno ed ognuna di rinunciare allo svolgimento della suddetta carica.

Il CCRR dura in carica due anni.

Articolo 9

La campagna elettorale viene svolta attraverso l’organizzazione di dibattiti ed assemblee e senza uso di materiale cartaceo. Per l’illustrazione del programma, per la quale ogni istituto conserva autonomia decisionale, è comunque consigliata la proiezione di materiale audio e video. Gli studenti e le studenti espleteranno le operazioni di voto direttamente presso gli uffici dell’Istituto di loro appartenenza, indicando il nome di un consigliere o di una consigliera. Viene eletto Sindaco/a il/la consigliere/a che nel corso della seduta di insediamento ottiene il maggior numero di preferenze.

Articolo 10

Il presidente o la presidente del CCRR viene eletto nel corso della seduta d’insediamento, convocata dal Sindaco o dalla Sindaca della città, tra i consiglieri e le consigliere eletti con la votazione a maggioranza semplice; con il compito di presiedere le riunioni, convocarne le sedute, aprire e chiudere i lavori, garantire e tutelare l’esercizio effettivo delle prerogative di ogni consigliere. Le consigliere o i consiglieri che intendono intervenire ne fanno richiesta al Presidente o alla Presidente che curerà di dare la parola in base alla prenotazione e di richiamare chiunque si esprima in modo inappropriato ovvero impedisca la libera discussione. Dopo due richiami, può essere disposto l’allontanamento. Contro il provvedimento di allontanamento è ammesso ricorso.

Articolo 11

Il Sindaco o la Sindaca deve presentare nel corso della prima seduta il suo programma di lavoro.

Articolo 12

Il CCRR deve riunirsi almeno tre volte l’anno presso la sede comunale.

Articolo 13

Nel corso del mandato si potrà provvedere alla surroga dei consiglieri o delle consigliere che si siano dimessi o siano decadute in base all’ordine di preferenza o di sorteggio.

Articolo 14

L’Amministrazione comunale provvederà a prevedere annualmente lo stanziamento di fondi per il funzionamento del CCRR.

Articolo 15

Il Sindaco o la Sindaca del CCRR si avvale, nello svolgimento della funzione, di un gruppo di tutoraggio costituito da:

– assessore o assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Francavilla Fontana o consigliere o consigliera delegato (presidente);

– un o una docente della scuola primaria di primo grado e della scuola di secondo grado.

Il gruppo è presieduto dall’assessore o assessora alla Pubblica Istruzione e si servirà delle strutture comunali, con particolare riferimento al settore Servizi alla Persona-Scuole, per rimuovere ogni ostacolo di carattere burocratico che possa impedire o rallentare l’attuazione delle delibere del CCRR.

Art. 16

La funzione del facilitatore o della facilitatrice è esercitata preferibilmente da un o una pedagogista indicato dall’Assessore o Assessora alla P.I. con competenze specifiche in dinamiche di gruppo con il compito di:

– facilitare la comprensione e le decisioni nelle riunioni del CCRR oltre che in quelle preparatorie ad esse e la comunicazione fra il CCRR e l’Amministrazione Comunale;

– aiutare il Sindaco o la Sindaca del CCRR a stendere gli ordini del giorno, a convocare le sedute, a tenere rapporti con l’Ufficio Servizi alla Persona-Scuola ed assistere alle adunanze del CCRR con le funzioni di segretario o segretaria.

Articolo 17

È istituita la commissione di monitoraggio sull’esperienza del CCRR, con il compito di seguire e valutare l’impatto sul territorio. La commissione è composta dall’assessore o assessora alla Pubblica Istruzione, due consiglieri o consigliere comunali e quattro tra madri o padri (due per le primarie e due per le secondarie).

Articolo 18

Presso ciascun plesso sarà costituita una commissione di vigilanza elettorale sulla regolarità delle procedure elettorali. La stessa sarà composta da due alunni o alunne, due tra madri e padri e un o una insegnante, con compito di nomina dei membri dei seggi elettorali (composti da uno scrutatore o una scrutatrice) e di vigilanza sul corretto svolgimento della procedura di voto. La stessa commissione avrà anche il compito di decidere su eventuali ricorsi che andranno presentati entro 24 ore dal fatto. La Commissione, nella persona dell’insegnante, ha inoltre il compito di decidere in caso di ricorsi avverso provvedimenti disposti dalla presidenza nei confronti di un consigliere o consigliera.

Articolo 19

Il presente regolamento entra in vigore dalla data di esecutività dell’atto deliberativo di approvazione del Consiglio comunale di Francavilla Fontana.

Il presente regolamento, in applicazione della delibera di giunta n. 38 del 05.02.2019, è stato redatto nel rispetto del linguaggio non sessista e, a tale scopo, sottoposto alla revisione della Prof.ssa Giuliana Giusti, ordinaria in Glottologia e Linguistica, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati Università Ca’ Foscari-Venezia.

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