Sulle vie della parità. La scuola Lambruschini di Padova a Roma

Il lavoro presentato alla sesta edizione del concorso Sulle vie della parità dalla scuola primaria Lambruschini di Padova vede coinvolte la 5ª A e la 5ª B in un progetto a più tappe che nell’arco di due mesi ha visto l’esplorazione delle strade del quartiere 6 “Valsugana-Brentella” dove risiede la scuola e dove vivono ragazze e ragazzi, disegnato gli itinerari percorsi, studiato le intitolazioni presenti e indagato possibili candidature per colmare le assenze, approfondito l’importanza della presenza dei due generi nelle intitolazioni anche alla luce della sensibilità sviluppata verso i pari diritti di cittadinanza dopo aver approfondito la nostra Carta Costituzionale. Osservando il territorio esplorato hanno inoltre rilevato che il parco adiacente alla scuola è privo di intitolazione. 

Le maestre Patrizia Zanardi, Selene Sanmartin, Eleonora Danieletto e Francesca Spada, hanno svolto nel tempo con alunne e alunni percorsi rivolti alla cittadinanza attiva e all’ascolto dei sentimenti e quando Toponomastica femminile, il 17 gennaio, ha incontrato le classi, ha trovato ragazze e ragazzi estremamente attenti, collaborativi, sensibili e critici nei confronti degli stereotipi di genere, con una approfondita conoscenza del territorio. È stato pertanto semplice e interessante dialogare con loro sulle possibili cause delle assenze femminili nelle intitolazioni delle strade e illustrare loro la parte burocratica necessaria alla presentazione di una proposta di intitolazione toponomastica al Comune poiché si aveva un duplice obiettivo: presentare al comune la proposta di intitolazione del parco e proporre alle classi di partecipare al concorso Sulle via della parità, proposta a cui hanno aderito all’unanimità!  

Lavorando in gruppo e leggendo insieme Una strada per Rita hanno individuato una rosa di nominativi e attraverso successive votazioni è emerso quello della botanica Silvia Zenari (1895-1956), appassionata studiosa della flora alpina delle Dolomiti, nel Cadore e Comelico, nonché docente di botanica sistematica all’Università di Padova, con molte pubblicazioni scientifiche al suo attivo, che ha contribuito a costituire l’erbario veneto. Ora si poteva partecipare al concorso come seconda tappa. Ragazzi e ragazze erano così contente e determinate che hanno voluto coinvolgere le famiglie per rendere più significativa la proposta. Come? durante gli intervalli, le classi si sono organizzate a turno con banchetti a raccogliere le firme di adesione di famigliari e parenti.  

 

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 La terza tappa del percorso è avvenuta il 20 marzo nella Sala del Consiglio comunale di Padova, in un incontro organizzato con l’assessora alle Pari Opportunità Marta Nalin dove le classi con le maestre e la dirigente scolastica Elisabetta Doria, sono state accolte dall’assessora al Decentramento Francesca Benciolini e dall’assessore alla Cultura Andrea Colasio. Dopo i saluti istituzionali, le classi, in piena autonomia, hanno presentato la loro esperienza toponomastica. Per l’incontro avevano espresso le proprie e i propri rappresentanti, così erano presenti due sindache dotate di striscia tricolore, assessore e assessori “in erba” con tanto di cartellino con carica e nominativo che hanno illustrato il percorso toponomastico realizzato. Poi le due giovanissime assessore alla Cultura, hanno consegnato all’omologo in carica la proposta di intitolazione del Parco a Silvia Zenari corredata dalle 190 firme raccolte e supportata dalla presenza dell’agronoma Elena Macellari, scrittrice del libro Le signore della botanica da cui è stato tratto il nominativo. 

I due assessori effettivi, consultatisi rapidamente, hanno così deliberato l’approvazione della proposta appena ricevuta scatenando la felicità generale.  

L’incontro si è concluso con la degustazione de I Biscotti toponomastici della Pasticceria Giotto dal carcere Due Palazzi di Padova con Silvia Teruzzi e l’onore della visita guidata dall’assessore Colasio del Palazzo della Ragione con l’illustrazione del ciclo di affreschi quattrocenteschi. 

Alla premiazione del concorso del 30 aprile a Roma le classi della scuola primaria Raffaello Lambruschini, con il loro lavoro, intitolato Perché non una donna?, hanno visto assegnato il primo premio della Sezione A1 Primaria ex-aequo con l’I.C. “G. Caruano” di Vittoria (RG) con la seguente motivazione: 

“Il lavoro, svolto da due quinte elementari, è coerente e molto ben condotto dalle insegnanti. Dopo un’attenta riflessione sulla scarsa visibilità che hanno avuto le donne nel corso della storia, che si riflette anche sulla esigua presenza di intitolazioni femminili nella odonomastica cittadina, la proposta di intitolare un parco a una botanica, docente presso l’Università di Padova, appare una scelta originale e ben motivata anche con il legame del personaggio al territorio” 

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Le due quinte sono state accompagnate fino alla terza classe da una maestra trasferitasi poi a Roma, Maristella Zanni, che su invito delle ex colleghe di Padova, si è presentata in loro rappresentanza a ritirare il premio e l’attestato non senza emozione, pensando a quanta strada verso la parità abbiano percorso negli anni queste bambine e questi bambini. 

Articolo di Nadia Cario

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Laureata in Governo delle Amministrazioni, è referente per il Veneto di Toponomastica femminile. È componente dell’Esecutivo delle associazioni culturali del Comune di Padova. Collabora con gli organismi di parità locali e regionali.

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