Le sagome narranti 

Un piccolo, pacifico esercito di donne, in origine erano solo 21. Solo 21 su un totale di 556 deputati. Eppure è grazie alla loro presenza nell’Assemblea Costituente, e all’attività che ne consegue, che le cittadine italiane uscirono dalla minorità civile e politica ed ebbero il riconoscimento di molti diritti. Grazie alle Prime Donne della Repubblica, la Carta costituzionale divenne strumento di parità tra i sessi e garanzia di emancipazione per le donne italiane. Provenienti da culture politiche diverse e da visioni del mondo tra loro molto distanti, mostrarono una forte consapevolezza del loro ruolo all’interno delle Istituzioni e si considerarono rappresentanti di tutte le italiane, facendo squadra per promuovere l’uguaglianza delle donne di fronte alla legge, nel lavoro e nella società. Quell’esperienza di volontà politica comune parla al nostro presente, parla ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, ha permesso ai/alle giovani del Matteo Raeli di Noto di sperimentare iter entusiasmanti, ricerche ricche trasversali, percorsi di Cittadinanza e Costituzione coinvolgenti.  

L’idea di una mostra dedicata a “Le Madri della Repubblica”, con cui partecipare al VI Concorso nazionale di Toponomastica femminile, nasce dall’esigenza della nostra scuola, che comprende 10 indirizzi di studio tra Licei, Tecnici e Professionali, di trovare modalità inclusive, che permettano ad ognuno, a tutte e a tutti di esprimersi attraverso la valorizzazione delle proprie attitudini e competenze. Non parole ma altri strumenti, nuovi, originali che fossero frutto della creatività e dell’estro sempre strabiliante delle/degli studenti. 

E allora da dove iniziare? Trovare un format, una “forma informe” da rendere espressiva di storie, fatti, notizie, principi, valori, insomma personalizzare, raccontare, vivificare sagome di legno. Naturalmente dopo avere studiato storie e operato delle 21 donne che hanno contribuito a scrivere la nostra bella Carta costituzionale, ognuna delle 10 classi, di vari indirizzi, adottando due o più Costituenti, e dopo aver studiato le biografie delle Madri della Repubblica e il contributo che queste hanno dato alla redazione della Costituzione, hanno personalizzato le sagome di legno. Le 21 forme hanno avuto un nome, un volto, una caratterizzazione fatta di colori, simboli, foto, disegni, pitture, sculture, parole, racconti. È proprio attraverso la storia e il grande lavoro di squadra delle 21 Costituenti, che ragazzi e ragazze hanno guardato, con occhi diversi, aspetti della nostra storia, in particolare hanno apprezzato e conosciuto in modo approfondito articoli della Costituzione repubblicana, scoprendo temi, principi, valori e relazioni prima sconosciuti.  

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Il risultato finale: la mostra LE MADRI DELLA REPUBBLICA, costituita da 22 sagome. La prima rappresenta il mirabile lavoro di squadra che le Madri della Repubblica hanno realizzato e gli articoli della Costituzione in cui è più evidente il loro contributo. Le altre 21, personalizzate dalle classi che le hanno studiate e caratterizzate, sono questo gruppo di donne che, pur nelle differenze culturali e politiche, ebbero una visione avanzata dell’emancipazione femminile, mentre i valori che le orientavano erano quelli incentrati sulla pari dignità, sulla libertà, e sulla giustizia sociale. La mostra è stata inaugurata il 9 febbraio 2019, mentre le istallazioni sono state posizionate in un ampio spazio presso uno dei plessi del Raeli, quello degli indirizzi CAeT – IPSIA.  

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La scelta del luogo è stata dettata dal fatto che in quella sede l’utenza è totalmente maschile e ci è sembrato importante che i ragazzi che frequentano quegli indirizzi di studio incontrino quotidianamente nel loro cammino le Madri della Repubblica, le conoscano e le amino. Inoltre questo plesso viene considerato periferia e istallare la mostra sulle Costituenti in questa sede per noi ha significato dargli centralità e rifiutare l’idea che a scuola ci sia un centro privilegiato e una periferia emarginata. 

Per la realizzazione della mostra è stato utilizzato materiale di riciclo, recuperato da docenti e studenti, nella logica del riutilizzo, del rispetto per l’ambiente, guardando all’acquisizione delle competenze verdi, in un modo alternativo rispetto al tradizionale approccio teorico sulla questione ambientale. 

Tutte le fasi del lavoro hanno visto un coinvolgimento totale della scuola, perché anche le classi che non hanno adottato le Costituenti hanno contribuito con le loro competenze e perciò tutti i laboratori, da quello artistico a quello del settore moda, hanno visto l’evoluzione di queste sagome, inizialmente informi e progressivamente definite, fino ad avere una personalità decisa e chiara. La realizzazione di tale lavoro ha visto da parte delle/dei ragazze/i il desiderio di provare un’esperienza in cui sentirsi parte integrante in termini di responsabilità per la riuscita del prodotto, oltre che sotto il profilo tecnico e della narrazione.  

 E infine, prima Cagliari, poi Roma, l’emozionante premiazione: premio speciale della Giuria perché “la biografia delle Madri della Repubblica viene raccontata in modo efficace e originale.”  

Siamo particolarmente felici dell’esperienza, siamo convinte/i che le modalità del lavoro di quest’anno vadano disseminate perché, come dice la nostra senatrice Liliana Segre: 

 dobbiamo lavorare in modo implacabile sulla memoria, che è ricucitura (imperfetta) di un percorso di guarigione civile, che serve a mantenere in buona salute la democrazia. Questo seme della memoria va consegnato a studenti e studentesse, perché il futuro è nelle loro mani e la stella che li deve guidare si chiama Costituzione, la base della legalità repubblicana 

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 E ancor più oggi, nel tempo dei negazionismi storici, è necessario ricordare che la nostra Costituzione con le sue anime pacificanti, è antifascista, è libertaria, riconosce parità e dignità di ogni persona. 

Quel piccolo e forte esercito delle 21 Costituenti, con il loro lavoro di squadra, ci ricorda ancora dell’impossibilità che un paese libero si fondi sull’assenza delle donne. 

 

Articolo di Vera Parisi

CLWqknay.jpegInsegna Filosofia e Storia al Liceo Scientifico Dell’IIS Matteo Raeli di Noto. È referente dei progetti PTOF Toponomastica femminile – Sulle vie della parità ed Educazione relazionale-affettiva e C.I.C. Parte del gruppo Noto/Avola di T.f, è attualmente interessata alle tematiche relative alla comunicazione relazionale, alla cittadinanza attiva e alle pari opportunità, sulle quali svolge il ruolo di formatrice.

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