Mag@zine

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Lontana dal comprendere cosa piace alle persone, che non siano tette, culi o Game of thrones, mi sono chiesta cosa io trovi veramente interessante. Chi ritiene che parlare di libri, riviste e tematiche di genere non possa essere divertente e coinvolgente, evidentemente non conosce Mag@zine!

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Mag@zine è una rivista statunitense, edita da Kristen Mueller, il cui design è progettato dallo studio Actual Source LLC e pubblicata da Artbook @ MoMA PS1 Magazine Store, la casa editrice del MoMA che ricerca e fa una selezione dei libri d’arte e riviste contemporanee più innovative della East Coast.
Il secondo numero di M@gazine, edito alla fine del 2018, si intitola Print, gender, sex e crea una connessione tra il mondo della stampa, il genere e il sesso.
Mag@zine è una rivista che scopre, ricerca e fa una selezione critica delle pubblicazioni periodiche sperimentali a livello internazionale, in questo numero sono selezionati i lavori delle artiste che pubblicano zine indipendenti e per amatori, creando materiali editoriali inediti lontani dal mercato mainstream e generalista. Attraverso articoli, interviste e fotografie ci presentano i progetti di Zora Moniz, Sweetie Pea’s Printhous, Jennifer Shear e Jeffrey Cheung; a quest’ultimo è dedicata la copertina (di Mag@zine).
Jeffrey Cheung è un artista dello studio Unitypress che crea, pubblica e raccoglie zine, magazine e skateboard in una visione nuova, coloratissima e orgogliosamente queer. Le illustrazioni di Cheung ritraggono personaggi dal genere ambiguo, queer in posizioni lascive e improbabili, con un atteggiamento sfrontatamente ironico: le persone rappresentate sembrano far parte di un’orgia di gioia e amore!
Mag@zine dedica una sezione importante alle tematiche queer e LGBT, ci racconta la storia decennale delle pubblicazioni politiche della rivista femminista, lesbica Sinister Wisdom, fa una selezione delle pubblicazioni in cui si parla di donne, tra libri e magazine, dedica articoli ad artisti irriverenti e provocatori che parlano di genderfail e genital speculation.

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Oltre alle tematiche innovative e fuori dagli schemi, l’interesse principale di questa rivista è il saper combinare in modo divertente e coinvolgente l’amore per la stampa e l’impegno politico. Le sue pagine hanno un impianto dinamico e sempre differente, utilizzano una tipografia moderna e nuovissima con le font Helvestii by Dinamo e Rhymes by Jacub Samek. Queste lettere spesso si stagliano sulla pagina prendendo il sopravvento, creando delle distese tipografiche che inondano interamente la composizione. Molto spazio è dedicato al colore; forse citando l’arcobaleno del Gaypride, ogni articolo di Mag@zine si apre con pagine che lasciano al titolo uno spazio quasi totale su sfondi di colori intensi stampati su una carta patina opaca che ne risalta le proprietà.

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Schermata 2019-05-24 alle 15.49.00.pngAl centro della rivista, come ciliegina sulla torta, a dare risalto alla pubblicazione, vi è la fanzine, Homocats, che accosta frasi provocatorie contro il sistema sessista giustapponendole ironicamente a innocui gattini su corpi di uomini, forse simboleggiando che spesso i ruoli e gli stereotipi legati al genere, generatori di violenza e discriminazione verso le donne e le persone non appartenenti al genere binario, sono un po’ dappertutto, magari celati dietro una patina di apparente innocenza e normalità, dietro allo sbrilluccichio (la zine è stampata su carta rosa perla) delle immagini patinate della moda, del cinema e della cultura dominante.Schermata 2019-05-24 alle 15.49.46.png

 

 

Articolo di Marika Banci

1--BExhxDopo la laurea in Lettere moderne, Marika si iscrive al corso triennale di Progettazione grafica e comunicazione visiva presso l’ISIA di Urbino. Si diploma nel 2019 con una tesi di ricerca sulle riviste femministe italiane dagli anni ’70 ad oggi e la creazione di una rivista d’arte in ottica di genere dal nome “Biebuk”. Designer e illustratrice, ha dedicato alle tematiche femministe molti dei suoi ultimi progetti.

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