Djelem do mar. L’andare del mare

Djelem do Mar sono due parole di etnie diverse: la prima romanì che significa “camminare”, “andare”, “viaggiare”, la seconda portoghese che significa “del mare”. Le loro musiche attraversano il Mar Mediterraneo, storicamente luogo di scambi, di intrecci tra le popolazioni che su di esso si affacciavano, dando vita a nuovi linguaggi, nuove forme di espressione. Ed è questo il talento musicale di Sara Marini e di Fabia Salvucci, due cantanti e polistrumentiste, dalla vocalità scura e avvolgente, ognuna con il suo particolare timbro e personalità.
Collaborano e studiano con etnomusicologhe/i, artiste e artisti più in vista nel panorama musicale popolare italiano, tra cui Giovanna Marini, Ambrogio Sparagna, Nando Citarella, Tosca Donati, Elena Ledda.
Assistere a un loro spettacolo dal vivo significa non poter stare immobili sulla sedia, né poter restare in silenzio: grazie alla gioiosa autenticità e trascinante capacità comunicativa, le loro voci risvegliano desideri, ritmi antichissimi, presenti in ognuno/a di noi. Ci ricordano il potere della musica che suscita nuove energie e visioni, come fece Myriam: nel Libro dell’Esodo si narra che celebrò la traversata del Mar Rosso accompagnando il cammino della sua gente con il canto e il suono di un tamburello.
Sara e Fabia si sono unite nella passione per le sonorità etniche, nell’amore per la riscoperta delle musiche tradizional-popolari e dei canti antichi, delle radici e del senso di appartenenza umana. Così inizia il loro progetto di ricerca musicale, arrangiamenti e armonizzazioni vocali. Curiose di esplorare culture e linguaggi diversi, cantano e interpretano la voce dei popoli e ci trasportano in un viaggio contaminato da linguaggi che si fondono tra sonorità rom, yiddish, ritmi latini, melodie greche, basche, arabo flamenche e musica tradizionale italiana.
Cantano in diverse lingue e dialetti, tra cui: yiddish, albanese, rumeno, greco, spagnolo, arabo, portoghese e dialetti italiani dal nord al sud. Il loro lavoro si caratterizza dalla rilettura a due voci di un vasto repertorio, nel rispetto dell’estetica musicale della provenienza di ogni canto ma con lo sguardo rivolto al presente, con la collaborazione di Lorenzo Cannelli, compositore e arrangiatore polistrumentista eclettico, Franz Piombino bassista e Michele Fondacci percussionista.
Sara e Fabia vi aspettano.
8 giugno, Verso Festate Festival, Chiasso Svizzera
9 giugno, Bow Festival, Pavia
22 giugno, Amaca Tasting, Altidona
27 giugno, Ouzerì Mazì, Roma
29 giugno, Un altro luogo, un altro tempo, Teatro Luca Ronconi, Gubbio
Un loro video: https://www.youtube.com/watch?v=DUsow8KbNpQ

 

Articolo di Milena Gammaitoni

-SSaQ4nAProfessoressa di Sociologia Generale presso l’Università di Roma Tre, l’Università Jagellonica di Cracovia e la Sorbonne Nouvelle di Parigi. Si occupa di questioni relative all’identità, storia e condizione sociale di artiste e artisti, metodologia della ricerca sociale di tipo complementare. Cura e pubblica saggi in libri collettanei, riviste scientifiche e culturali ed è autrice di tre volumi monografici.

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