Giana e il Corrierino

La carriera di giornalista e di scrittrice di Giana Anguissola, nata a Piacenza il 24 gennaio 1906, cominciò a soli sedici anni quando con assoluta “sfacciataggine”, come ricorda lei stessa, si presentò a Luigi Albertini, direttore del Corriere della Sera, per sottoporgli una sua novella.
Il direttore, che sapeva ben valutare le capacità e le potenzialità di giovani talenti, l’assunse subito come collaboratrice agli “illustrati” del Corriere della Sera. La novella infatti fu pubblicata sulla Domenica del Corriere.

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Su suggerimento dello stesso Albertini, Giana incontrò poi Silvio Spaventa Filippi, direttore del Corriere dei Piccoli, iniziando con la rivista settimanale, una collaborazione che sarebbe durata per oltre trent’anni. Giana pubblicò sul “Corrierino” racconti di vario genere, spesso poi riuniti in libri.
Cominciò con la storia di tre fratelli discoli (I tre. Storia di tre ragazzi, Mondadori 1937) e continuò con le puntate de Gli eredi del Circo Alicante, che, nell’edizione riveduta, pubblicata da Mursia nel 1953, vinse il premio Soroptimist.
Seguirono storie di animali (Nel bosco, Hoepli 1935), racconti polizieschi (La polizia indaga, UPA 1936), storie di evoluzione (Gli animali al principio del mondo, Garzanti 1938), storie di oggetti parlanti e di trasformazioni fantastiche (Il Carretto del mercante, Hoepli 1942), spesso illustrate dalla stessa Giana che era brava a disegnare quelli che lei chiamava i suoi “pupazzi” avendo preso lezioni dal pittore piacentino Francesco Ghittoni.
Sempre a puntate sul Corriere dei Piccoli vennero pubblicati i suoi romanzi più famosi, da Priscilla (Mursia 1958, Premio Presidente della Repubblica) a Violetta la timida (Mursia 1964, Premio Bancarellino) fino a Daddi e Giogi, sempre edito da Mursia e pubblicato postumo nel 1968.

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Ma Giana Anguissola fu anche scrittrice per adulti. Il suo primo libro, Il romanzo di molta gente, ambientato nella sua Piacenza e in parte autobiografico, edito da Mondadori, vinse il premio Viareggio come opera prima nel 1931.
A questo seguirono altri romanzi come Trovar marito (Rizzoli 1933), Una ragazza (Casa Editrice La Prora 1935), La giornata del Diavolo (Garzanti 1939).
Dopo la seconda guerra mondiale però, in concomitanza con il sodalizio stretto con la casa editrice di Ugo Mursia alla cui moglie, Giancarla Mursia Re, Giana fu anche legata da profonda amicizia, l’autrice si dedicò esclusivamente alla letteratura per ragazzi.
Oltre ai romanzi già citati, ne pubblicò molti altri sempre con la stessa casa editrice da Marilù a Lolli, da L’inviata specialissima, a Coda di cavallo per citarne solo alcuni. In questi romanzi le protagoniste sono generalmente ragazzine di un’età compresa tra i dodici e i sedici anni, pre-adolescenti e adolescenti alle prese con i piccoli problemi quotidiani della scuola e della famiglia, viste in un momento della loro vita che rappresenta la maturazione e il passaggio dall’età della spensieratezza a quella della consapevolezza.
Profonda conoscitrice dei problemi dei giovani, venne spesso chiamata a tavole rotonde della radio, dove venivano dibattuti i temi ed i problemi dell’adolescenza. Rendendosi conto dell’importanza che andavano assumendo i nuovi mezzi di comunicazione, fu pronta a collaborare con la nascente TV dei ragazzi per la quale sceneggiò, nel 1954, le 21 puntate de Il Diario di Giulietta, che poi, a grande richiesta del pubblico, trascrisse nella trilogia Il Diario di Giulietta, Giulietta ha preso zero, Giulietta se ne va.
La sua passione per lo scrivere non fu vinta neppure dalla malattia. In clinica aveva sul comodino il suo ultimo romanzo Aniceto o la bocca della verità, uno dei pochi in cui il protagonista è un ragazzo e non una ragazza. Morì a Milano, il 13 febbraio 1966 senza averlo completato. Fu la sua amica Giancarla Mursia Re a finirlo, pubblicandolo postumo nel 1972.

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L’11 giugno prossimo, alla Biblioteca Enzo Tortora di Roma, in occasione della presentazione del Fondo del Corriere dei Piccoli, la cui collezione completa dal primo numero del 1908 si può consultare nella biblioteca stessa, la figura di Giana Anguissola che per tanti anni collaborò al “Corrierino”, verrà ampiamente ricordata.

 

Articolo di Anna Maria De Majo

G_faThujLaureata in Scienze Naturali all’Università La Sapienza di Roma, dopo la carriera come Assistente di Antropologia presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della stessa Università, si dedica alla letteratura giovanile, iscrivendosi all’Associazione Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile e collaborando alla rivista del Gruppo con articoli su vari autori/autrici e recensioni di libri.

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