Editoriale

Carissime lettrici e carissimi lettori,

fra una manciata di ore dall’apertura di questo numero 16 di Vitaminevaganti.com potremmo festeggiare ulteriormente tutte e tutti insieme le azzurre come sempre più vicine ad essere campionesse dei mondiali di calcio. Con i due gol contro la Cina le ragazze di hanno superato gli ottavi di finali e la speranza è vederle volare verso il 7 luglio nella finalissima. Un’ emozione che, perché non dirlo, la squadra maschile ci aveva fatto dimenticare, addirittura con l’esclusione fin dai primi incontri dell’ultimo mondiale

La vittoria per le donne capitanate da Milena Bertolini è comunque, come si è detto, già avvenuta, al di là dei risultati che saranno guadagnati contro l’Olanda (oggi pomeriggio a Valenciennes, dalle 15), e di questo ne abbiamo qui parlato a lungo con tutta una serie di articoli dedicati e oggi con un’intervista a Licia Felicella, in porta alla Lazio. Vittoria c’è già stata: per l’affermazione ufficiale al femminile di questo sport con fortissime connotazioni maschili e, purtroppo,  maschiliste (vi ricordate Rita Pavone che, annoiata, pregava, cantando, il compagno di portare anche lei allo stadio!). Le partite dei mondiali trasmesse su rai 1, i titoli del telegiornale (ne ha no parlato tutti) e di tante pagine dei quotidiani sono tappe importanti conquistate con la fatica e con i sogni di tante ragazze che hanno inteso estendere il loro desiderio cercato e trovato anche a tante bambine le quali insieme ai loro coetanei maschi hanno il diritto di pensare che la loro vita professionale possa essere quella di correre dietro a un pallone.

A proposito di sport e di donne ci teniamo a parlarvi e ricordarvi delle Universiadi che, a sessanta anni delle prime Universiadi italiane, nel 1959 a Torino,  verranno svolte Napoli tra il 3 e il 14 luglio prossimi. Importante avvenimento per Napoli e per l’Italia (in gara ben 18 discipline), ma bella la scelta di una donna, di una donna non giovanissima che, proprio non in età verdissima, ha conquistato, quasi cinquantenne e con la sola forza del suo cuore e dei suoi polmoni, il record mondiale di apnea (il 25 agosto scorso a Sharmel Sheikh). Mariafelicita Carraturo, così si chiama l’atleta, orgogliosa di poter essere di esempio per tanti giovani, impersonificherà , nella cerimonia di apertura, la sirena Partenope (che ha dato il nome/aggettivo alla città) e farà in modo che il mare per una notte invada la città con i richiami del mito. La storia è quella della sfortunata sirena battuta nel canto da Orfeo e per questo, disperata, si getta in mare per poi trasformarsi in uno scoglio, probabilmente davanti al pezzo di mare davanti al quale oggi sorge il Castel dell’Ovo.

Anniversari di donne, reali e combattive si alternano nei giorni che stiamo vivendo e dei quali leggiamo in questo numero della rivista. Nomi belli come quello di Oriana Fallaci pioniera del giornalismo al femminile di guerra, capace di un’osservazione attenta, direi sanguigna, della realtà, non frequentissima, vivace e decisa nei suoi scritti come nella vita. Una donna che ha diviso, ha creato dibattito e non è cosa da poco.

Celebriamo, a dieci anni dalla morte, la grande innovatrice della danza moderna, Pina Baush.

Con il suo teatro-danza ha aperto strade immense all’arte e alle commistioni che, sovrapponendosi e affiancandosi hanno rivoluzionato il mondo coreografico portando sulla scena anche il gesto teatrale, la parola, il canto.  Anche l’intervista impossibile di questa settimana è fatta dando uno sguardo  alle date. Nasceva infatti il 29 giugno del 1869 nell’attuale Lituania, Emma Goldman, anarchica e instancabile paladina della libertà e dei diritti civili. Tra gli anniversari anche quello di Madame Curie, Marie Sklodowska, premio Nobel per la Fisica e la Chimica, coraggiosa per affermarsi nella sua capacità di donna di scienza, condividendo, ma non annullandosi al fianco dell’altrettanto famoso marito.

Scrivendo di donne si tocca il tema delle banditesse, e si comincia con la temeraria Lucia Delitala Tedde. Si parlerà di diritti delle donne sul lavoro con un interessante articolo sulle e molestie, problema cupo, spesso rimasto nascosto per paura di perdere l’occupazione trovata. Si tratterà del gap tra donne e uomini nel mercato dell’arte e leggerete delle donne del vino che sanno creare impresa e sanno fare squadra, una squadra forte con una connotazione culturale agganciata al territorio. Stereotipi e linguaggi ad essi legati ci fanno riflettere ancora e ci porta a capire che la strada è ancora lunga.

La scorsa settimana ci è sfuggita la celebrazione di una festa, seppure sarebbe comunque avvenuta con un giorno di ritardo rispetto al calendario che ne segna l’avvio il 21 giugno. Recuperiamo qui a ragione e vi spigheremo il motivo. Siamo parlando dell’inizio dell’estate, del connaturato caldo bollente. Abbiamo celebrato il solstizio estivo, effettivamente astronomicamente oscillante tra il 20/22 del mese. Abbiamo di nuovo vissuto il giorno più lungo dell’anno dovuto alla posizione del sole, nell’eclittica del suo movimento apparente, nel punto più a Nord dell’equatore celeste, proiezione in cielo di quello terrestre.  Dall’etimolgia l’astro che ci riscalda sembra che sia dato per fermo (sol e sistere, fermarsi). L’evento ci suggerisce anche una metafora della vita: per noi, nell’emisfero che ci appartiene, il giorno con più luce, ma, nello stesso momento, per chi sta nell’emisfero australe, è l’esatto contrario, con la “vittoria” dei momenti di buio. La clessidra si ribalta subito e immediatamente si va verso il cambio tra il 20 e il 22 dicembre. Come abbiamo detto il nostro un ritardo non è così casuale perché proprio oggi, il 29 di giugno, si celebra la giornata mondiale dei Tropici, legati, come si sa, ai solstizi, sia a quello invernale che a quello estivo. Le ricorrenze – ci ricorda l’articolo che in proposito leggeremo in questo numero della rivista – sono utili per accendere i riflettori su un problema. E il problema più grande per l’enorme territorio appartenente ai tropici è, ce lo conferma una attenta ricerca condotta dal WWF, la deforestizzazione di tutto l’enorme territorio compreso tra i tropici che influenza , così, la situazione dell’intero pianeta.

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