Buon compleanno personal computer!

Il primo personal computer Ibm venne presentato il 12 agosto del 1981, ma io che al tempo avevo 19 anni ne ho fatto conoscenza solo qualche anno dopo. Ne sentivo parlare però da mio zio, fratello di mia mamma, ingegnere dell’IBM, che già qualche anno prima mi aveva mostrato gli antenati degli hard disk ovvero… le schede perforate!

Avendo però avuto un papà che era molto avanti su cose tecnologiche, già dagli anni 70 avevo fatto conoscenza con la consolle Atari. Erano solo videogiochi, i primi che uscivano, ma da amante dei computer sono orgogliosa di raccontare che da bambina con mio fratello giocavo a Pong, Space Invaders, Asteroids, nei primi anni 70!

All’università – Scienze Politiche a Firenze – feci un esame che si chiamava Principi e Tecnica delle Applicazioni Meccanografiche ed Elettroniche, la parola “informatica” non esisteva ancora così come non esistevano ovviamente i personal computer, il nostro “mezzo” pre-informatico era un terminale stampante collegato con il CNUCE di Pisa. 

Dunque quando nel 1987, nel pieno boom informatico, fui assunta (benché laureata in Scienze Politiche) in una joint venture tra Fiat e IBM, neonata per creare la prima rete informatica italiana, qualche conoscenza di questo strano nuovo mondo l’avevo. E fu lì che conobbi il primo personal computer IBM (si chiamava proprio così, senza sigle)… con le avveniristiche prestazioni che si possono vedere in foto! 

In particolare si noti che non aveva disco fisso ma due floppy disk di 5 pollici e un quarto e della capienza di 160 kb ognuno! Eppure quanti file si riuscivano a caricare su quei floppy!!! Oggi non vi andrebbe neanche una foto salvata in formato leggero.

Era però ancora molto presto per smentire Kenneth Olsen, fondatore della Digital Equipment Corporation che nel 1977 aveva detto: “There is no reason for any individual to have a computer in their home” (non c’è motivo per un privato di avere un computer in casa propria).

uIq1imKX.jpeg

Nel 1987 però quando io entrai in questo mondo era già cominciata e terminata la diffusione degli XT e si stavano diffondendo, in ambienti fortemente innovativi come quello in cui lavoravo, i PS2 (di brevissima durata erano stati invece i PS1, poco più che dei prototipi) con i nuovi floppy rigidi da  3 pollici e mezzo che arrivavano alla prodigiosa capacità di circa 1,50 Mb (un prototipo di quasi 3 Mb ebbe scarsissima diffusione).

A fine anni ‘80 i primi modelli erano ovviamente fuori commercio ma mio padre ebbe l’intuito di acquistarne uno usato, lui ci passava del tempo soprattutto a giocare a scacchi, io e mio fratello facevamo interminabili partite a Tetris… molto altro ormai non aveva senso fare… ma quel computer è ancora lì nella nostra casa in campagna. Fino a qualche tempo fa oggetto di modernariato, oggi direi ormai di antiquariato!

Articolo di Donatella Caione

donatella_fotoprofiloEditrice, ama dare visibilità alle bambine, educare alle emozioni e all’identità; far conoscere la storia delle donne del passato e/o di culture diverse; contrastare gli stereotipi di genere e abituare all’uso del linguaggio sessuato. Svolge laboratori di educazione alla lettura nelle scuole, librerie, biblioteche. Si occupa inoltre di tematiche legate alla salute delle donne e alla prevenzione della violenza di genere.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...