She Shreds. Altro che gap!

Sono cresciuta ascoltando musica rock, ai tempi in cui non tutti avevano accesso a internet, youtube era ancora sconosciuto e dovevi affidarti unicamente alle proposte di mtv. Mia sorella maggiore mi ha salvato da un futuro unicamente pop, mi ha impedito di innamorarmi di Britney, Shakira e… (a voi verranno in mente tanti altri nomi). Inutile negare che tutti i miei idoli del momento erano uomini:  Kurt Cobain, Jonathan Davis, Billy Corgan, Peter Gabriel, Robert Plant, Jim Morrison, Maynard James Keenan, Zack de la Rocha, (anche Piero Pelù, lo ammetto) e questi sono solo i cantanti dei tanti gruppi con cui sono cresciuta… 

Le donne? Quali le donne del rock? Pensandoci bene, qualcuna ce n’era: Patty Smith, Janis Joplin, Stevie Nicks, Grace Slik…

Se poi usciamo dai confini del rock, i nomi di vocalist donne sono numerosi, ma che dire delle musiciste? Le bassiste, le chitarriste e le batteriste? Anche pensandoci su, i volti (perché i nomi non li ricordo) che mi vengono in mente sono pochissimi. Ma davvero non esistono musiciste donne? Forse che suonare è un affare solo da uomini? Abbiamo le dita corte, le braccia piccole e ci manca il senso del ritmo? Oppure queste donne musiciste esistono, ma per qualche oscuro motivo sono state dimenticate ed emarginate? O forse sono io che ne sono completamente all’oscuro?

A dare una risposta a tutte queste questioni ci pensa She Shreds una rivista femminista che mira a sradicare, o meglio (“to shred”: ridurre a brandelli), i pregiudizi sulla donne nel mondo della musica. Non è vero che non ci sono batteriste e bassiste brave, vero è che non se ne parla affatto.

La rivista, che ora conta 18 numeri, nasce da un progetto di Fabi Reyna che ai tempi del liceo organizza un festival musicale e poi comincia a scrivere di musica, con l’intento di rafforzare l’idea che la musica non ha genere e che l’immagine del musicista maschio ha completamente oscurato e limitato le musiciste donne, riservando un posto altro nel mondo della musica: “La maggior parte delle riviste di chitarra riconosce a malapena le donne come lettori o interpreti. Mentre ce ne sono altre, come Guitar World, in cui appaiono foto di donne seminude abbracciate a una chitarra, ma non viene mai scritto un articolo che parli del loro talento, o della loro musica”.

La fondatrice di questa innovativa rivista aggiunge in un’intervista per il The Guardian, che proprio a causa dei luoghi comuni, anche quando una musicista è conosciuta e popolare, non le viene riconosciuto il proprio ruolo: “Sto pensando ad Amy Winehouse, che ha debuttato come chitarrista e cantante jazz. È sempre stata vista solo come una fantastica cantante, ma in realtà ha registrato metà delle parti della chitarra nel suo album”. 

Le musiciste, insomma, ci sono, sono talentuose e, se come me non le conoscete, questo è il magazine giusto dove informarvi, troverete anche alcuni articoli online al link https://sheshredsmag.com/

Ora, però, vi spiego perché sarebbe una buona idea acquistare un numero e perché no, abbonarsi: se come me siete dei feticisti della carta stampata, del design editoriale, dell’illustrazione e della tipografia, non ho bisogno di tante parole per convincervi: in She Shreds i vostri sensi saranno completamente soddisfatti; se non lo siete, ma credete nella causa che Fabi Reyna sta portando avanti da anni, troverete in questo magazine tantissime soprese, personaggi interessanti, spunti e curiosità, in un design curato e coinvolgente, che varia numero dopo numero, gabbie, colori e immagini, con l’intento di non annoiare mai i suoi lettori.

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Infine vi presento la redazione, giovanissima di She Shread:

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Articolo di Marika Banci

1--BExhxDopo la laurea in Lettere moderne, Marika si iscrive al corso triennale di Progettazione grafica e comunicazione visiva presso l’ISIA di Urbino. Si diploma nel 2019 con una tesi di ricerca sulle riviste femministe italiane dagli anni ’70 ad oggi e la creazione di una rivista d’arte in ottica di genere dal nome “Biebuk”. Designer e illustratrice, ha dedicato alle tematiche femministe molti dei suoi ultimi progetti.

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