Seconda guerra mondiale. La prima fase

Capitolo12.1_indice02_VitamineIl 1° settembre 1939 la Germania invade la Polonia. Londra risponde subito con un ultimatum: se le truppe tedesche non si ritirano da tutto il territorio polacco entro 48 ore, il Regno Unito si considererà in stato di guerra contro la Germania. Berlino riceve l’ultimatum ma neanche si degna di rispondere. Il 3 settembre la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania. La Francia interviene a sostegno inglese.
È cominciata la II Guerra mondiale.
Pare evidente che la politica inglese di appeasement non abbia dato i risultati sperati. A dicembre la Germania occupa la Danimarca e la Norvegia. Visto il fallimento della sua linea di presunta pacificazione, Neville Chamberlain si dimette. Il suo posto di Primo Ministro viene affidato a Winston Churchill, liberalconservatore di destra ma fortemente antinazista. L’Italia si dichiara «non belligerante»: è alleata della Germania ma è consapevole di essere del tutto impreparata per affrontare una guerra. La Germania invade la Francia, già indebolita dalla guerra in Indocina contro il Giappone. Per il traumatico ricordo del precedente conflitto, la Francia oppone stavolta una resistenza debolissima e capitola in breve tempo. Per attaccare la Francia, la Germania viola la neutralità belga e olandese. In primavera Hitler entra vittorioso a Parigi e i soldati tedeschi sfilano sotto l’Arco di Trionfo (in copertina): la foto della svastica che sventola sulla capitale francese fa il giro del mondo e ferisce l’orgoglio francese. La Francia viene divisa in due zone, una a Nord, direttamente occupata dall’esercito tedesco, e l’altra a Sud, in mano al governo collaborazionista di Philippe Pétain che ha sede a Vichy. Tre giorni prima della capitolazione francese, quando è ormai certo e imminente il crollo di Parigi, l’Italia dichiara guerra a Francia e Gran Bretagna. Così agli occhi dell’opinione pubblica italiana Mussolini può vantarsi di una facilissima e sleale vittoria. Italia e Germania insieme invadono la Grecia, dove incontrano una forte resistenza che domano a fatica. Per tutto il 1940 e il 1941, l’Inghilterra è rasa al ruolo da pesantissimi bombardamenti aerei tedeschi su tutte le città in quella che è nota come «Operazione Leone Marino». Perso l’aiuto francese, l’Inghilterra non è in grado da sola di tener testa agli attacchi nazisti; entrare nel conflitto europeo non è stata una scelta conveniente, dato che Hitler non avrebbe mai attaccato Londra di sua iniziativa. Le potenze fasciste sembrano star vincendo e le promesse di «guerra lampo» fatte da Hitler sembrano avverarsi. Il Führer, forte della credibilità conquistata, annuncia che la Germania sta per portare a compimento la realizzazione di una misteriosa ma temibile «arma segreta».

Schema.date_Vitamine_12.1.01

 

Articolo di Andrea Zennaro

4sep3jNIAndrea Zennaro, laureato in Filosofia politica e appassionato di Storia, è attualmente fotografo e artista di strada. Scrive per passione e pubblica con frequenza su testate giornalistiche online legate al mondo femminista e anticapitalista.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...