Che si fa a casa con le scuole chiuse?

Chiara Saraceno scrive il 4 marzo su Repubblica: “La chiusura prolungata delle scuole, se non si trovano soluzioni rischia di aggravare le disuguaglianze tra bambini e ragazzi: tra chi ha nella propria famiglia risorse culturali e materiali che consentono di compensare la mancanza di scuola e chi ne è privo”.
Allo stesso tempo la psicologa Brunella Gasperini scrive su D che i bambini e le bambine hanno anche bisogno della noia e che non è necessario intrattenerli a tutti i costi e pensa che sia utile aiutarli/e ad apprezzare il tempo vuoto.
Probabilmente c’è molto di vero in ciò che dicono entrambe ma io tendo a sostenere di più quel che dice Saraceno, che conclude così il suo articolo: “Non possiamo e non dobbiamo permettere che le difficoltà che stiamo attraversando come Paese diventino un ulteriore fattore di disuguaglianza nell’istruzione”.
Mi è venuto in mente il periodo dell’epidemia di colera, nel 1973, l’anno in cui io cominciai le scuole medie. In Puglia la riapertura delle scuole fu rimandata a novembre e per tutto il mese di ottobre mia madre riuniva intorno al tavolo della cucina me, mio fratello e il gruppetto dei nostri più cari amici ed amiche del palazzo e in modo gioioso ed allegro ci impegnava facendoci fare un po’ di ripasso, lettura, scrittura.
Oggi però c’è internet e quindi in tante/i del mondo della letteratura per l’infanzia stiamo pensando a cosa possiamo offrire tramite la rete. La prima iniziativa è nata dall’idea di due scrittori per l’infanzia, Andrea Valente e Matteo Corradini. Si tratta del sito Lezioni sul sofà dove tanti autori e tante autrici raccontano o leggono brani tratti dai loro libri.
Qualche giorno fa poi mi è capitato di vedere al Tg un servizio sull’insegnante che a Codogno fa scuola a distanza. Hanno ripreso un pezzetto della sua lezione e…stava leggendo una strofa da un libro pubblicato dalla mia casa editrice La paura è fatta di niente. Dunque con il consenso dell’autrice Tiziana Bruno e l’illustratore Antonio Boffa ho deciso di rendere il pdf del libro disponibile per il download. Il successo è stato enorme, l’idea di leggere questa bella storia che aiuta a metabolizzare la paura è piaciuta moltissimo. Quindi abbiamo deciso di realizzare anche un videolibro, associando la lettura del testo alle immagini.
Anche questa idea è stata gradita e siamo andate avanti con altri due videolibri. Tutti e tre e gli altri che faremo nei prossimi giorni sono e saranno disponibili sul sito www.echino.it.
Sullo stesso sito abbiamo caricato anche pagine da colorare e idee per svolgere attività creative collegate ai libri.
Non crediamo certo che tutto ciò possa risolvere i problemi della chiusura delle scuole ma sicuramente aiuta anche noi a gestire l’impotenza che crea questa terribile situazione ed è un modo per mantenere viva la relazione con i piccoli lettori e le piccole lettrici vista la sospensione sia delle fiere di settore che degli incontri nelle scuole che si concentrano proprio in questo periodo. È un modo per dire non ci fermiamo, continuiamo a diffondere parole, libri, belle illustrazioni. D’altra parte è la sola cosa che sappiamo fare.

 

 

 

Articolo di Donatella Caione

donatella_fotoprofiloEditrice, ama dare visibilità alle bambine, educare alle emozioni e all’identità; far conoscere la storia delle donne del passato e/o di culture diverse; contrastare gli stereotipi di genere e abituare all’uso del linguaggio sessuato. Svolge laboratori di educazione alla lettura nelle scuole, librerie, biblioteche. Si occupa inoltre di tematiche legate alla salute delle donne e alla prevenzione della violenza di genere.

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