Sui pregiudizi e gli stereotipi (inter)culturali

Porre al centro dell’azione didattica e, più in generale, dell’attenzione mediatica a livello nazionale un’analisi su pregiudizi e stereotipi interculturali sembrava un’esigenza impellente ancor prima che le circostanze ci catapultassero in una pandemia. Non il momento migliore in tempi di fobia da contagio per uscirsene con affermazioni infelici quali «La mentalità che ha il nostro popolo a livello d’igiene è quella di farsi la doccia, di lavarsi spesso le mani. L’alimentazione, il frigorifero, le scadenze degli alimenti sono un fatto culturale. La Cina ha pagato un grande conto di questa epidemia»; e ancora «Li abbiamo visti tutti i cinesi mangiare topi vivi». 1kg di etnocentrismo e 500gr di razzismo e la ricetta è servita. Pensavamo di aver superato una certa sinofobia appurando la squisitezza degli jiǎozi (tanto per rimanere in ambito culinario, non senza una buona dose di ironia, sia chiaro!), e invece parrebbe proprio il contrario. Ma è giustappunto alla luce di questo inquietante panorama che approfondire la tematica in un intervento formativo si rivela oltremodo opportuno e significativo. Insegnare la lingua e la cultura italiana a stranieri mi ha necessariamente condotta a rivalutare tutte quelle certezze granitiche che il semplice fatto di “appartenere” a uno stato nazionale mi faceva avvertire come naturalizzate e insite fin dalla nascita. Per questo mi piacerebbe coinvolgere gli studenti nel ripercorrere i passi che da curiosa studentessa mi hanno spinta ad acquisire l’assoluta consapevolezza di quanto sia appagante riconoscere l’originalità di ciascuna cultura e di conseguenza, nel considerare l’apporto che l’una può dare all’altra in termini auto-valutativi, agevolare negli studenti la sedimentazione di un pensiero critico, che passi per lo sviluppo delle 8 competenze chiave di cittadinanza. Lo zoccolo duro da affrontare in prima istanza sarà quello di interrogarci sul concetto antropologico di cultura.  Che cos’è la cultura? Perché troviamo arduo discernere tra fattori innati e appresi? Una interessante disquisizione sul concetto giapponese di ochobo, mossa attraverso il video del “Liberation wrapper” della catena Freshness Burger, ci fornirà l’input per procedere a indagare il concetto di stereotipo. Esiste un fondamento di verità nello stereotipo? Quand’è che lo stereotipo scade nel pregiudizio? Rispondere a queste domande non sarà semplice. Dovremo scomodare la neurobiologia, insistere sul tema del bias cognitivo e procedere operativamente con il fact-checking delle ormai tristemente note “5 bufale sull’immigrazione”. L’obiettivo che ci prefiggiamo è allontanarci il più possibile da limitanti generalizzazioni e, per quanto ambizioso possa apparirci, svincolandoci dai margini della nostra cultura di riferimento, allenarci a interpretare quei fattori culturali altri che riteniamo insondabili, imperscrutabili e intellegibili. Quest’ultima attività in plenum ci fornirà solo un assaggio di come l’interpretazione sia la chiave giusta per assumere l’agognato “punto di vista dell’altro”, di cui diamo troppo per scontata la semplicità di applicazione. La riduzione del pregiudizio sarà il “vaccino” ideale nel tentativo di difendere le menti dei nostri studenti e studentesse, in modo che in futuro possano plasmare una società migliore di quella alla quale, ad oggi, sembrerebbero precocemente condannati.

 

Articolo di Flavia Funari

FF

Insegnante di lingua e cultura italiana a stranieri. Lavora con apprendenti di vari profili e nazionalità, in particolare sinofoni e migranti. Formatrice nell’ambito della didattica per competenze, si occupa di inclusione, (inter)cultura e plurilinguismo.

4 commenti

  1. Grazie Flavia per l’interessante articolo che ci fornisce tanti spunti di riflessione per rivedere il nostro approccio al ‘diverso” e allo sconosciuto. Sono convinta che diversità sia arricchimento per la nostra mente. Grazie l’entusiasmo ed amore che trasmetti in quello che fai.

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  2. Introduzione attraverso il trailer molto originale. Contenuti attuali che fanno sempre riflettere. Ognuno di noi dovrebbe soffermarsi un po’ di più sull’argomento e approfondire senza dare nulla per scontato. Ottima esposizione.

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